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Il progetto grafico

 

 

 

Modalità di approccio a Adobe Photoshop 6

Prima di intraprendere ogni sviluppo operativo della realizzazione grafica, già durante le fasi legate a trattamento e sceneggiatura, si è imposta la scelta del programma di elaborazione: la soluzione più logica è stata quella di adottare, come piattaforma di progettazione, Adobe Photoshop 6, che in tale materia rappresenta certamente un riconosciuto standard professionale. Considerate le grandi potenzialità del software e il fatto che esse, in qualche caso, avrebbero potuto condizionare il progetto stesso, si è stabilito contestualmente un modello di approccio per sfruttare al massimo le capacità offerte, senza però deviare dal principi fondamentali, descritti in precedenza, di chiarezza, facilità, immediatezza.

  • Finalità che l’interfaccia deve raggiungere. Anche per il grafico, cioè per colui che si occuperà esclusivamente dell’aspetto, dell’interfaccia del cd, è fondamentale immergersi in una certa misura nella materia di cui tratta il cd stesso, per capire a fondo cosa bisogna comunicare, che idea bisogna trasmettere, quale scopo si vuol raggiungere realizzando questo prodotto, che messaggio bisogna far arrivare all’utente. Inoltre il progettista dovrà immaginare il tipo di utente che sarà fruitore del prodotto: a seconda del target e delle finalità, dipenderà la scelta del tipo di interfaccia che avrà il cd.
  • Tipo di interfaccia. Alla luce delle considerazioni di cui sopra, sarà necessario operare una scelta approssimativa del tipo di grafica che si vuole assegnare al cd-rom; se di tipo “tradizionale”, lineare e didascalica, o di tipo più “evocativo” e artistico. Non si dovrà escludere che ciò si possa stabilire anche con il committente, in relazione al contenuto e alle finalità del Cd-rom, e del tipo di utente che lo utilizzerà.
  • Linea grafica e colori. Scelta approssimativa della gamma di colori da utilizzare, anche questa eventualmente da discutere con il committente. La scelta dei colori, nonché del tipo di grafica, non sarà dipendente solo alle esigenze intrinseche del cliente, e neppure alle precedenti considerazioni: infatti potrebbe essere necessario adeguarsi o seguire una linea grafica preesistente, anche se dovesse non essere particolarmente originale né particolarmente adatta agli scopi. In quest'ottica, si cercherebbe di operare comunque dei miglioramenti, tuttavia a volte, il “rassicurare” utenti già finalizzati, riproponendo la grafica e i colori a cui questi sono già abituati, può essere più importante di ogni altra considerazione. Tale è la strategia del "branding" [1]
  • , come il marketing insegna. Se, come nel nostro caso, il committente dispone di un logo, o di depliants e brochures, al momento di realizzare per lui il Cd-rom potrà essere preferibile seguirne la grafica, poiché gli utenti del committente stesso sarebbero abituati ad essa ed il suo marchio potrebbe essere già stato memorizzato. Ovviamente, per “ricalcare”, anche se non per forza pedissequamente, la linea grafica preesistente, occorrerà il permesso degli autori di quest’ultima; allo stesso modo si domanda una liberatoria per utilizzare uno o più loghi già esistenti. Al contrario, il committente potrebbe invece chiedere un rivoluzionamento totale, una radicale innovazione, e verrà accontentato, compatibilmente con i criteri stabiliti per il tipo di interfaccia.
  • Studio del logo. Sarà conveniente studiare prima il logo (che ha molte implicazioni riguardanti l’essenza dell’ente indicato dal cliente) rispetto a tutto il resto della grafica, poiché quest’ultima dovrà seguire le linee ideologiche e il tipo di grafica del logo stesso.
  • Elementi grafici componenti l’interfaccia. Individuazione degli elementi grafici fondamentali da realizzare: schermata iniziale (cover), schermata finale (credits degli autori ed degli eventuali ringraziamenti, con elenco di requisiti tecnici che il computer dell’utente deve possedere per poter utilizzare il Cd-rom, da riportarsi anche sulle copertine), schermata di mappa/indice del Cd-rom (interattiva o meno), schermate di menu e pagine di contenuto. Questa parte potrà essere realizzata solo dopo l’avvenuta articolazione e sceneggiatura del contenuto del Cd-rom.
  • Sinergia tra grafico e sviluppatore software. Discussione con l’implementatore, cioè con lo sviluppatore software. Sarà necessario che quest’ultimo concordi con il grafico tutti particolari tecnici secondo la regola: "quali elementi grafici, quale grado di interattività". I due professionisti dovranno lavorare strettamente a contatto, d’ora in poi.
  • Bozze cartacee. Provvedere ad un bozzetto grafico a matita, su carta, di tutti gli elementi necessari, tra cui quelli sopraelencati. Ciò sarà necessario per farsi un’idea degli ingombri e della posizione dei vari elementi sulle schermate.
  • Prove su computer (da far convalidare). Stabilire alcune prove di realizzazione direttamente su Photoshop: ci si renderà conto dei reali ingombri e delle possibilità di posizionamento dei vari elementi grafici. Si sperimenteranno spostamenti e cambiamenti di forma, colore, font, dimensione ecc. Le prove più significative verranno salvate in formato .jpeg e spedite o portate al committente, al quale si proporranno più possibilità di grafica tra cui scegliere. Quando il committente ha scelto, si procederà con la realizzazione dei veri e propri elementi grafici: ovvero, si “ritagliano” dalle prove generali i vari elementi, salvandoli in altro formato, determinato dall’implementazione.
  • Implementazione degli elementi grafici sulla shell (struttura software). Lo sviluppatore dovrà eseguire le prime prove di implementazione, utilizzando gli elementi inviatigli, al fine di realizzare la “shell” con Macromedia Director. Insieme al grafico, parallelamente controllerà gli ingombri, la resa e le funzionalità dell’interfaccia in via di “montaggio”.

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Realizzazione dell'interfaccia

Nello specifico, al momento della stesura del progetto, si sono considerate ancora una volta, in modo riassuntivo, tutte le finalità elaborate in precedenza e la tipologia di utenza che avrebbe fruito del cd: esso non si proponeva lo scopo di insegnare, ma solo di informare e di costituire una sintesi, una riassunta memoria storica riguardo all’Ufficio Relazioni con il Pubblico “Punto Amico”. Il cd aveva il compito di rendere fruibile, in modo multimediale, una tesi originariamente cartacea, che quindi prevedeva una consultazione lineare e poche possibilità di introdurre rimandi e occasioni di interattività interna. L’utente doveva poter trovare con facilità le informazioni che cercava riguardo all’Urp “Punto Amico”, ma una volta individuato l’argomento di interesse doveva esser lasciato libero di leggerne e scorrerne i contenuti. Non si supponeva che l’utente dovesse essere in possesso di particolari capacità informatiche, anzi poteva essere una delle prime volte in cui si avvicinava a un prodotto multimediale. Perciò si è optato per un’interfaccia di tipo didascalico, il più possibile semplice, lineare e intuitiva. La linea grafica è molto amichevole, “friendly”, caratterizzata da elementi arrotondati, “smussati”, che rendano l’idea di accessibilità e semplicità.

Si è cercato di realizzare la massima usabilità per l’utente, rendendo l’uso di ogni elemento molto intuitivo e corredato sempre da scritte che ne esplicitano chiaramente contenuto e funzioni. La linea grafica segue quella del logo “Punto Amico”, già preesistente, secondo una scelta ben precisa, accordata con il committente: trattandosi infatti di un servizio pubblico, con un proprio organo d’informazione (notiziario), si è supposto che gli utenti già avessero memorizzato il logo, e si è quindi preferito “rassicurarli”, fidelizzandoli ulteriormente, piuttosto che sconcertarli con innovazioni ed “effetti speciali”. Il nulla osta per l’utilizzo dei loghi (il logo dell’Urp stesso e il logo dell’ente pubblico proprietario) è stato concesso esplicitamente in accordo con le norme sul copyright. I colori sono pochi e ripetuti, sobri: la gamma del blu e del verde, fatta eccezione per alcuni piccoli elementi (frecce di indirizzo della navigazione), in un rosso acceso, che spiccano per essere rintracciabili istantaneamente e per comunicare vivacità e allegria. I pulsanti sono ben riconoscibili e sempre presenti, in modo da costituire un indice e consentire all’utente, in qualsiasi momento, uno sguardo d’insieme sui contenuti del cd.

Ad agevolare ulteriormente l’orientamento dell’utente è stato disegnato il “tracciamento”, utilizzando una grafica sufficientemente leggera da non disturbare la lettura, posto in una posizione ben visibile, in alto a sinistra; si è inoltre cercato di visualizzare costantemente i titoletti recanti il contenuto di ogni singola schermata, evidenziati in modo spiccato ma non opprimente: conseguentemente, si è cercato di rendere il più possibile chiara, con la grafica, la diversa gerarchia dei titoli. L’uso delle immagini è stato limitato alla pagina iniziale di ogni capitolo: si è preferito dosarne la trasparenza e trasformarle, in pratica, in sfondi ad ogni indice. Ciò si giustifica concettualmente con l’attenzione posta, in primo luogo, alla metafora individuata sull’Urp stesso, e su tutto ciò che la concerne; l’Urp si situa nel contesto politico-sociale del Comune, e dunque del territorio: i paesaggi e i monumenti ne sono, nella metafora come nella realtà, lo sfondo, non l’oggetto della trattazione. Nella scelta dei font si è privilegiata, una volta di più, la semplicità e la sobrietà, come negli effetti: ombreggiature, sfumature, morbidi effetti di smusso e di rilievo, accompagnati da effetti di luce.

 

Figura 1: Cover presentazione iniziale

 

Figura 2: Pagina principale

 

Figura 3: Pagina dei Credits

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Note

1) N. Klein, No logo, Baldini & Castoldi, Milano, 2001: "Sebbene i termini branding (diffusione del marchio) e advertising (pubblicizzare) siano spesso usati in maniera intercambiabile, corrispondono in realtà a due processi diversi. Pubblicizzare un determinato prodotto è solo una aprte del vasto programma di diffusione del marchio, come lo sono la sponsorizzazione o la licenza del logo." Pag. 27. [back]