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Tecnologie e Società
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“Blurring Architecture”: le architetture simulate di Toyo Ito
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realizzata per l'esame del Corso di Teoria e tecnica delle comunicazioni
di massa
Costruendo uno spazio, infatti, si dà forma ad una realtà possibile, la si rende visibile ed agibile, la si attualizza. Questo è quello che succede con la ricostruzione storica di edifici persi che appartengono al passato ed è quanto ha fatto l’IBM, una delle più coraggiose pioniere a battere l’incerto terreno della realtà virtuale, nel 1993, con la ricostruzione virtuale dell’antica abbazia medioevale di Cluny. La simulazione può essere utilizzata anche per ricreare architetture ex novo, ed è in questo modo che la utilizza l’architetto Toyo Ito, artista contemporaneo degli spazi e dei luoghi che pone come basi per il suo linguaggio di creazione proprio l’artificialità e il virtuale.
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