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Funzionamento e organizzazione di Usenet in Italia

 

 

 

 

 

1. L’accesso alla rete

Oggi la rete Usenet italiana comprende oltre duemila gruppi di discussione e la maggior parte di traffico è generato dagli articoli che viaggiano sulla gerarchia it.* [1].

Gli utenti possono accedere ai newsgroup tramite connessione ad Internet: di regola il news server da impiegare per partecipare ai gruppi viene gestito dal fornitore di connettività dell’utente che consente esclusivamente ai suoi abbonati di accedere ai computer contenenti le news. Tuttavia la scelta non è dettata obbligatoriamente dal proprio provider, data l’esistenza di news server pubblici che permettono l’ingresso a qualsiasi utente indipendentemente dalla connessione Internet sfruttata.

L’esistenza di un ventaglio di server tra cui poter scegliere non è un elemento di secondaria importanza visto che i diversi amministratori possono adottare politiche differenti nel mantenimento dei gruppi e delle gerarchie sui propri computer. Un amministratore infatti difficilmente inserirà nel proprio server tutti i gruppi esistenti ma attuerà una selezione che potrà essere motivata da esigenze pratiche, come non includere nella propria lista gruppi poco frequentati o in lingue poco praticate allo scopo di ottimizzare spazio e risorse, o da ragioni etiche che possono portare all’esclusione di gruppi dal contenuto considerato discutibile.

Anche il tempo di conservazione dei messaggi sui singoli gruppi è variabile: i gestori dei server provvedono a cancellare regolarmente gli articoli più vecchi per non incorrere in carenze di spazio sui propri computer.

Il risultato di questa differente gestione delle news comporta in conclusione un, seppur limitato, grado di oscillazione nella disponibilità dei gruppi e degli articoli tra un server e l’altro.

Oltre ad una connessione ad Internet e ad un news server, il terzo elemento necessario per accedere ai gruppi di discussione è un programma client che permetta all’utente di gestire materialmente l’accesso a Usenet attraverso un’interfaccia. Questa può venire fornita da un news reader, un software di posta elettronica che disponga di funzioni specifiche per i newsgroup, oppure da un browser collegato ad un sito Internet che offra un servizio di gateway e permetta la lettura delle news attraverso pagine web (come accade con www.google.it oppure www.mailgate.it per esempio).

Quest’ultima modalità di consultazione offre il vantaggio di essere immediatamente adoperabile su qualsiasi computer disponga semplicemente di una connessione ad Internet e di un browser. Tuttavia una fruizione di questo tipo risulta meno pratica rispetto alla lettura mediante news reader, che permette da un lato di accedere più facilmente e rapidamente ai newsgroup, dall’altro di risparmiare sui tempi di connessione a Internet grazie all’opzione di consultazione offline implementata in molti di questi software.

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2. I gruppi di discussione

Gli argomenti di discussione di ciascun newsgroup sono desumibili dai nomi stessi dei gruppi e da una breve descrizione ad essi affiancata visualizzabile tramite i programmi di posta elettronica. Il nome di un gruppo di discussione è composto da un insieme di parole e punti che permettono di identificare il tema trattato e il suo raggruppamento nella gerarchia di appartenenza: tale suddivisione procede da sinistra a destra nel nome del gruppo, indicando ad ogni livello un sottoinsieme più piccolo fino a giungere al tema specifico del newsgroup. Così un gruppo nominato it.hobby.viaggi sarà un gruppo dedicato ai viaggi appartenente alla sottogerarchia hobby (che raccoglie diversi altri interessi) che a sua volta è compresa nella gerarchia nazionale it.* indicata dalle prime due lettere del nome.

In questo modo è possibile identificare e discutere in maniera rapida e precisa singoli argomenti tra un’offerta che a causa della sua vastità renderebbe altrimenti la comunicazione caotica.

Per evitare che si generi confusione gli articoli inviati ai gruppi che non risultino pertinenti coi temi che in questi vengono trattati sono considerati e indicati dagli altri utenti come “fuori argomento” o, per mutuazione della definizione inglese, off topic.

Mentre il nome del gruppo di discussione fornisce un primo orientamento sulle tematiche affrontate, l’esposizione dettagliata degli argomenti di discussione ammessi o meno nel newsgroup è contenuta (per quanto riguarda i gruppi della gerarchia it.*) nel suo manifesto ufficiale o charter, che viene redatto in occasione della creazione del gruppo stesso.

La costituzione di questo documento è infatti condizione necessaria affinché possa svolgersi la procedura d’istituzione di nuovi gruppi appartenenti alla gerarchia it.*.

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3. La creazioni dei gruppi nella gerarchia it.*

La procedura di creazione dei gruppi è supervisionata dal GCN [2] al fine di favorire esclusivamente uno sviluppo ordinato della gerarchia stessa. Il GCN si occupa infatti di indicare e svolgere le procedure formali per la creazione di ogni nuovo gruppo che qualsiasi utente Usenet può richiedere seguendo una serie di istruzioni prestabilite. La creazione di un gruppo della gerarchia it.* si articola sostanzialmente nelle seguenti fasi.

Il primo passaggio è la presentazione da parte del proponente, cioè l’utente Usenet che desidera istituire un gruppo, della RFD (Richiesta Formale di Discussione), il testo a partire dal quale si inizia a discutere dell’opportunità o meno di costituire un newsgroup. Questo documento deve contenente l’elenco di informazioni basilari sul nuovo gruppo come il nome e la relativa collocazione gerarchica e il manifesto indicante in maniera accurata gli argomenti da trattare. La RFD viene di seguito inviato al GCN che ne controlla la conformità al modello prestabilito. Se tutto risulta in regola il manifesto contenuto viene pubblicato su it.news.annunci per una durata di quindici giorni al fine di sondare l’interesse degli utenti Usenet verso il nuovo gruppo e chiederne la collaborazione nel caso fosse necessario modificare o perfezionare il manifesto stesso. Una volta decorso tale periodo se non sono emersi problemi formali o di contenuto inerenti al gruppo proposto, il GCN avvierà, a seguito di un’ulteriore richiesta del proponente, la procedura di voto o CFV.

La durata della votazione è di trenta giorni durante i quali gli utenti che sono interessati alla creazione del newsgroup possono votare via news tramite it.news.votazioni.

I voti inviati per la creazione del gruppo possono essere esclusivamente favorevoli e devono raggiungere un numero pari o superiore a cento per consentire la costituzione del newsgroup.

Dietro previa richiesta e presentazione del manifesto, il CGN inoltre consente la creazione di gruppi senza adottare il procedimento sopra descritto qualora esistano delle cause particolari che ne giustifichino l’immediata istituzione.

Appartengono a questa categoria i newsgroup la cui necessità è urgente e il passaggio attraverso la presentazione della RFD e CFV risulterebbe troppo lungo. Gruppi di questo genere sono inseriti nella gerarchia di secondo livello it.eventi che riguarda accadimenti contingenti e transitori. Per il carattere temporaneo degli argomenti trattati, i gruppi vengono rimossi dai server trascorso un periodo di tre mesi dalla loro creazione

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4. La moderazione dei gruppi

Il controllo del GCN viene esercitato solamente durante le procedure per l’istituzione di nuovi gruppi ed è esclusivamente orientato alla verifica formale delle richieste.

Il GCN non vigila dunque sul contenuto dei messaggi inviati ai gruppi di discussione, né dispone del potere di rimuovere o modificare gli articoli dai server. Per questa ragione alla gerarchia it.*, come alla rete Usenet in generale, viene riconosciuto solitamente un carattere anarchico dato che chiunque può scrivere ed inviare testi senza che il contenuto possa essere sottoposto al controllo di alcuna autorità.

Esiste tuttavia una versione differente e meno diffusa di gruppo di discussione basata sul concetto di moderazione. Ove si ritenga che le regole di buon comportamento indicate nella cosiddetta “netiquette” [3] difficilmente possano venire rispettate è possibile domandare la moderazione di un gruppo di discussione.

Nella gerarchia it.* un gruppo può essere moderato fin dalla nascita (nel qual caso la procedura per la creazione è analoga a quella di qualsiasi gruppo salvo per il fatto di indicare nel manifesto appunto la presenza di un moderatore), oppure può venire successivamente convertito a tale modello tramite una procedura di voto atta a raccogliere sia voti favorevoli che contrari alla proposta.

A differenza dei gruppi non moderati, dove il testo dell’articolo spedito viene processato immediatamente dal news server impiegato dall’utente per poi venire diffuso in tutta la rete, nei gruppi moderati il messaggio prima di essere inserito nel newsgroup viene inviato, attraverso una procedura automatizzata, ad un moderatore che lo vaglia controllandone la conformità ai contenuti del manifesto. In caso il messaggio risulti adatto il moderatore provvede ad approvarlo ed inserirlo nel gruppo. Questa scrematura dei messaggi comporta ovviamente uno scarto di tempo dal momento in cui il messaggio viene inviato dall’utente al momento in cui viene visualizzato sul gruppo a cui l’ha spedito.

Dato che la persona che si occupa della moderazione del gruppo deve vagliare tutti i messaggi inviati, sono state elaborate tre forme alternative di moderazione finalizzate all’alleggerimento di questo carico di lavoro: la prima è la moderazione di un gruppo ad opera di un insieme di persone allo scopo di ripartire tra diversi individui l’attività da svolgere; la seconda è l’utilizzo di programmi appositi, chiamati “robomoderatori”, che permettono di automatizzare parzialmente il lavoro del moderatore bloccando i messaggi che non rispecchiano alcune caratteristiche formali prestabilite. Infine la terza soluzione è il procedimento, che in gergo viene chiamato “retromoderazione”, in cui il moderatore consente a tutti gli articoli degli utenti di comparire sul newsgroup riservandosi la possibilità di cancellare a posteriori quelli non conformi allo standard stabilito.

La posizione del GCN nei confronti dei gruppi moderati è improntata al laissaiz faire, dato che tale organo non ha e non vuole assumersi alcun potere impositivo nei confronti della gerarchia it.* e dei suoi gruppi: in caso di cattiva moderazione è possibile richiedere la creazione di un nuovo gruppo dall’argomento identico a quello già moderato. Non esistono forme di controllo sui moderatori infatti, e questi non possono essere rimossi dal loro incarico per ragioni legate alla loro politica di moderazione [4].

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5. Gerarchie italiane alternative alla it.*

La it.* rappresenta la gerarchia italiana più diffusa sia a livello nazionale che internazionale, ciò però non significa che rappresenti l’unica gerarchia e l’unico modello di gestione dei gruppi di discussione italiani.

Altre gerarchie il lingua italiana ma, per volume di traffico e visibilità, considerate “minori” sono i livelli italia.*, i2000.* e free.it.

La gerarchia italia.* è stata creata per gestire e veicolare newsgroup aventi una precisa localizzazione geografica, come i gruppi regionali o di reti civiche. Le regole di organizzazione sono analoghe a quelle della gerarchia it* con la differenza che gli articoli inviati dagli utenti devono essere pertinenti all’area geografica di riferimento del gruppo e la manutenzione tecnica viene effettuata dal Consorzio Interuniversitario Cineca.

La i2000 è una gerarchia privata italiana e per accedervi è necessario possedere una chiave di identificazione che viene fornita dall’organizzazione che si occupa della sua gestione. La principale differenza rispetto alle altre gerarchie italiane risiede nel controllo sugli utenti esercitabile tramite il sistema di account che rende possibile, nel caso sia considerato opportuno, bandire dalla gerarchia i frequentatori che non tengono un comportamento appropriato.

Esiste infine la gerarchia di secondo livello free.it, gestita sulla base dei principi della gerarchia internazionale free.* che adotta come politica la completa libertà da parte dell’utente di creare i gruppi di discussione desiderati, senza attraversare procedure di votazioni o altri passaggi burocratici. Questa semplicità nella creazione dei gruppi è la ragione per cui la sottogerarchia free.it.* ha prodotto, nell’arco di tre anni dalla sua nascita, più gruppi di discussione di qualsiasi altra gerarchia italiana (un totale di 1750 a fine Gennaio 2003). Il traffico di articoli presente tuttavia non è altrettanto elevato. Diversi gruppi risultano infatti privi di messaggi dato che attorno a questi spazi non si è raccolta un’utenza sufficiente a mantenere un volume di traffico adeguato a conservare l’interesse dei partecipanti. Per il numero elevato di gruppi, per l’eterogeneità del traffico e in alcuni casi anche per la creazione di gruppi offensivi o di argomenti già presenti, gli amministratori di molti news server italiani hanno rifiutato di inserire nei loro computer i gruppi appartenenti a questa famiglia.

Per risolvere questa situazione, nei primi mesi del 2002 l’amministratore del server news.libero.it (primo in Italia ad ospitare free.it.*) incaricò un gruppo di persone di stilare periodicamente una elenco contenente i newsgroup richiesti dagli utenti epurato da quelli doppi o dal tema controverso, al fine di poter inserire free.it.* sui propri computer. Per la creazione di un gruppo free.it.* al momento è sufficiente quindi inviare la richiesta, contenente il nome del newsgroup e l’argomento, sul gruppo free.it.gestione: la procedura è semplice e non prevede moduli da completare o votazioni.

In conclusione la facilità di ottenere un newsgroup e la sua visibilità ridotta causata dalla limitata diffusione sui server, sono i principali elementi che distinguono free.it.* dalle altre gerarchie italiane.

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Note

1) Nell’Ottobre 2002 il traffico sulla it.* era stimato in 55.000 mittenti e 700/800.000 articoli al mese con punte di quasi 900.000 per una media di 30.000 articoli al giorno smistati in 430 gruppi (http://usenet.libero.it/). [back]

2) Dal 1995 c’è stata una rotazione quasi completa dei membri del CGN. Attualmente il gruppo ha una struttura aperta dato che chiunque pensi di poter fornire un contributo può domandare di farne parte. L’ammissione avviene non più tramite votazione ma per cooptazione. [back]

3) La netiquette è “Il complesso di norme non scritte per comportarsi convenientemente nella navigazione in Internet e negli scambi tramite posta elettronica” (Devoto-Oli 2002) che convenzionalmente viene applicata anche sulla rete Usenet dove è ovviamente adattata alle esigenze della gestione e della partecipazione ai gruppi di discussione. [back]

4) L’unico caso in cui viene rimosso un moderatore dalla gestione di un gruppo è l’eventualità in cui si renda irreperibile per un periodo di tempo abbastanza lungo da supporre l’abbandono della sua attività. [back]