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| NOEMA Home SPECIALS La visione e le immagini nel cinema di Wenders |
Tecnologie e Società
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Introduzione
I significati del vedere sono molteplici; in una concezione integrata della visione, occhio e mente sono correlati ed interagiscono reciprocamente senza interruzione. Esiste, dunque, una stretta associazione tra conoscenza e visione. L’occhio offre materiali alla mente e attiva la memorizzazione, a sua volta, la mente stimola le capacità recettive dell’occhio fino al grado di nitida visione. Occhio e mente sono integrati alla perfezione l’uno nell’altra e possono funzionare correttamente solo insieme. Aldous Huxley, nel suo libro L’arte di vedere, distingue tre meccanismi della visione: sensazione, selezione (o attenzione) e percezione. La sensazione costituisce la materia prima della visione, è la capacità primaria dell’occhio di reagire alla luce. La selezione consiste nel distinguere una parte del campo visivo dal suo complesso. La percezione è il riconoscimento di una forma come la chiara apparenza di un oggetto, il riconoscimento può avvenire solo sulla base di esperienze precedenti presenti nella memoria. L’importante rapporto esistente tra occhi e mente è alla base di un metodo di rieducazione per il recupero della vista normale studiato, a partire dal 1886, dal medico oculista William Bates. Egli sosteneva che il trattamento sintomatologico e meccanico dei disturbi visivi conduce, il più delle volte, ad una diminuzione della capacità visiva, perché le lenti lasciano spesso inalterate le cause. Ciò spinse il dottor Bates a cercare un metodo alternativo agli occhiali. Esso è basato sull’idea di agire non solo sugli occhi ma anche sulla mente nella cura dei disturbi visivi. Secondo il dottor Bates rilassando i muscoli oculo-motori i vizi di rifrazione possono regredire. I principi fondamentali del metodo Bates sono due: 1) Il rilassamento: il difetto visivo produce sforzo fisico e mentale che a sua volta aumenta l’affaticamento, e così via. La tecnica consigliata è quella del palming, cioè poggiare le palme delle mani sugli occhi e lasciare andare la mente per qualche minuto. 2) La mobilità degli occhi e della mente: l’allentamento delle tensioni psico-fisiche fa sì che occhi e mente siano nello stato migliore per svolgere il lavoro visivo, che consiste in un costante spostamento dell’attenzione mentale e oculare. Rilassamento e mobilità sono i due principi fondamentali di una visione naturale. La visione e lo sguardo sono i protagonisti dei film di Wim Wenders. Soddisfare l’occhio nelle sue esigenze di un funzionamento naturale è il problema che si è posto fin dal principio della sua carriera di regista.
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