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Web semantico, Blog Aggregator e Feed RSS
Le polemiche di cui si è detto nei capitoli precedenti si sono protratte per mesi. Ad un certo punto, ci si è resi conto che tutte le discussioni all'interno della comunità dei blogger assumevano un carattere autoreferenziale, protraendosi all'infinito in una rete inestricabile di rimandi da una opinione all'altra. La complessità di questi dibattiti diventava intollerabile, non tanto per gli argomenti in sé, quanto per l'abbondanza degli interlocutori. Tutto questo generava infine, percontrasto, un desiderio di rassicurante isolamento. A tale proposito, Giuseppe Granieri ha proposto un'analogia fra la crisi di questo tipo di democrazia comunicazionale e quella della democrazia ateniese (V secolo a.C.): Fino a dieci anni fa si trattava di speculazioni filosofiche o artifici narrativi. Oggi invece è un problema che affrontiamo, tutti noi, ogni giorno. Siamo sommersi dalle relazioni, dalle opinioni, dai dati. Eravamo abituati (ed è un'abitudine culturale radicata da secoli) ad avere a che fare con un centro, mentre invece oggi il centro cala e le reti crescono. Non c'è nessuna autorità , nessun dogma universale, nessuna etica di base. Abbiamo poche cose in cui credere e - paradossalmente - ci tormenta sempre la sensazione di dover scegliere senza avere un faro (o senza sapere tutto). Sembra un problema nuovo, eppure non è un problema nuovo. Nella storia della civiltà occidentale questa "battaglia contro la complessità " si è già fatta. E purtroppo l'abbiamo vinta. Lo stesso problema si ripropone oggi, alle prese con le nuove possibilità della comunicazione digitale. Per "salvare" la complessità sarà necessario elaborare degli strumenti che ci consentano di gestirla, comprenderla, interiorizzarla. E la messa a punto di questi strumenti dovrà avvenire innanzitutto sul piano tecnologico, mettendo a punto criteri di efficienza e di efficacia: Basta dire "non far questo che non serve a nulla". Basta appoggiare criteri di produttività e di selezione dall'alto laddove andrebbero incoraggiati il senso vitale dell'esplorazione, della relazione e della scoperta. Con le riflessioni sopra esposte, si è ormai arrivati sulla soglia del "web semantico": si tratta di definire uno standard informatico che sia in grado di riorganizzare i contenuti presenti nella rete, secondo efficaci criteri di qualificazione e/o attendibilità. Questo dovrebbe consentire al "navigatore" di ottimizzare il suo tempo, trovando la maggiore quantità possibile di informazioni interessanti. Il blog come "giornale di uno solo" è una finzione semplificativa per due ragioni: 1) non è mai esaustivo; 2) E' in rete e per definizione "porta fuori". E questo il lettore lo sa (e si regola di conseguenza). dove non si arriva da soli o con gli strumenti informatici, come giustamente sostiene Cesare Lamanna [41], si arriva "con le teste pensanti" [42]. Il problema di fondo è limitare la cosiddetta "dispersione" dei contenuti. La chiave per affrontarlo, secondo Granieri, è essenzialmente cognitiva: occorre interrogarsi su quali sono i percorsi effettivi del lettore. Un'altra ipotesi (visto che, di fatto, gli "ambienti" esistono già) potrebbe essere quella, un po' provocatoria ma non peregrina, di proporre al visitatore una specie di rete nella rete. Una serie di collegamenti non esclusivi (e mai isolati dal resto, ovvero mai senza alternativa) che permetta la navigazione all'interno di una aggregazione di weblog caratterizzata da quanto ritenete sia utile. Un percorso guidato, che il lettore può o meno seguire, ma che sarà felice di vedersi offrire. E non è importante che si tratti del percorso "diari intimi" o del percorso "cucina tradizionale". Sono piccoli accorgimenti. ma aiutano. Basta parlarsi, aggregarsi, scegliersi. Ed essere coscienti che il nostro blog è solo un nodo in un tappeto [43]. La parola chiave è proprio "aggregazione". Nasce un ulteriore tipo di blogger: la "testa pensante", appunto. Colui che "aggrega" e classifica altri blog secondo determinati percorsi: non tanto di contenuto, quanto di metodo, approccio e stile. L'attuazione di questa prospettiva è stato il Blog Aggregator. Infatti, categorizzare i blog (o i siti web in generale) in base ai contenuti è la soluzione più ovvia e tradizionale. Ma non sempre queste suddivisioni sono di qualche utilità: Quinto Stato propone l'ennesima directory [44] di blog organizzati in base ai contenuti. Come ho già avuto modo di dire (ma è una cosa di per sé evidente) è impossibile classificare un blog in base a categorie basate su argomenti precisi, perché un blog finisce sempre per essere un contenitore di punti di vista su cose molto diverse fra loro. Questa operazione di etichettatura, invece, può essere tentata "non" sui blog, ma su quella che io chiamerei l'unità minima di senso: il singolo post [45]. E' seguito un dibattito su come organizzare le informazioni immesse in rete dai blog. Il 19 febbraio 2003, dopo un periodo di scambi di idee esplorano la questione dal punto di vista prettamente tecnico), Granieri ha infine annunciato: Per fare un esperimento ho montato un Blog Aggregator [46] come lo intendo io. Ho invitato una quarantina di blogger a partecipare (il numero può crescere fino a "n", può persino non essere subordinato ad una password), permettendo loro di inserire (con una operazione che richiede pochi secondi) i titoli dei post appena pubblicati, e delle informazioni sull'argomento e sul tono. Il numero (o il tipo) di informazioni addizionali può essere variato. Un approccio diverso al problema del web semantico è rappresentato dai feed RSS: i feed RSS sono strumenti per la distribuzione di contenuti. Ma per essere davvero efficaci, questi strumenti dovranno risolvere notevoli problemi tecnici: bisogna "mettere d'accordo" piattaforme assai diverse tra loro, trovare uno standard insomma. Inoltre il loro utilizzo non è così immediato: si richiede una certa capacità tecnologica per la loro implementazione. Il blog, al contrario, si è affermato proprio perché può essere gestito sfruttando il web, in maniera intuitiva e senza bisogno di installare programmi aggiuntivi (e dunque anche da computer diversi).
Note 40) G. Granieri, http://www.bookcafe.net/blog/aggregator/, 20 gennaio 2003. 41) Link a http://blogs.it/0100214/2003/01/15.html 42) G. Granieri, http://www.bookcafe.net/blog/aggregator/, 16 gennaio 2003. 44) Link a http://www.quintostato.it/links/ 45) G. Granieri, http://www.bookcafe.net/blog/aggregator/, 19 febbraio 2003. 46) Link a http://www.bookcafe.net/blog/aggregator/ 47) G. Granieri, “Blog Notes”, http://www.bookcafe.net/blog/, 19 febbraio 2003.
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