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L'ironia
Gli artisti antichi comunicavano cercando di rendere evidente un ordine (l’estetica) nel caos della natura. Un ordine regolato da leggi di rapporti armonici tra le parti e il tutto. E così anche l’uomo comune poteva capire e partecipare alla conoscenza parziale del mondo caotico. Oggi il caos della natura è occultato dall’uso costante e simultaneo di tutte le possibilità comunicative e dall’esubero di informazione [11]… e l’uomo comune si ritrova a cercare la confusione naturale dietro a quella artificiale. I greci antichi che, a guisa di un’aspirina, sovente accorrono a suggerirci un rimedio speculativo, uscivano dall’impasse grazie all’umorismo [12] che scaturisce dall’accostamento del particolare rispetto all’universale… l’ironia, tagliente signora che ci accompagna alla catarsi. Le storie di Cronaca Vera, gli innumerevoli esempi di malvagità e turbe psichiche, si oppongono al caos del mondo (in quanto prendono in considerazione solo il caos “locale”), e ci restituiscono ad esso purificati anche se storditi: l’umile pensionato rimasto senza casa perché una truffa lo ha rovinato, la moglie che ammazza a martellate il marito perché sgarbato… sono atomi dispersi nel caos e se il baro al gioco ricorda un poco Tanzi, ben venga l’happy end:
Note 11) L’esubero dell’informazione… ogni giorno il medesimo caos di cui sopra immane in lei, la lapida, lacerandosi al contempo. [back] 12) Qui inteso nell’accezione pirandelliana. [back]
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