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Il pubblico

 

 

 

Il costo ridotto della rivista e il suo criterio di selezione delle notizie ricorda il fenomeno della penny press: “Con la penny press qualsiasi avvenimento è potenzialmente una notizia. Il che implica anche il contrario: nessun avvenimento è a priori una notizia ma lo può diventare nel momento in cui se ne riconosca l’interesse pubblico dei lettori.” [5] Ciò che fa di un avvenimento una notizia è dunque la relazione con un pubblico, e chi stabilisce questa relazione, nel senso di coglierne la necessità e l’importanza, sono i giornalisti.

Cronaca Vera è una rivista popolare, un settimanale - come si definisce - di fatti, attualità e politica. Non sono necessarie competenze specifiche o un’erudizione particolare per diventarne estimatori. Tra le sue pagine campeggiano ben dieci rubriche con cui il lettore può interagire (“Dottore mi dica”, “I misteri del sesso”, “I vostri problemi”, “Il mondo dell’inconscio”, “Parliamone qui”, “Un avvocato al vostro servizio”, “Una mano tesa”, “La fortuna dietro l’angolo”, “I segreti della scrittura”, “I lettori scrivono”). Leggendole emerge che il pubblico - abituale - ha un livello culturale medio-basso, che ama giocare al lotto e in alcuni casi è abbastanza disperato (immigrati ed emigrati non integrati, vittime di frodi o bancarotta, donne che mai hanno raggiunto l’orgasmo, carcerati soli…).

 

 

Note

5) A. Papuzzi, Professione giornalista, Roma, Manuali Donzelli, 2003. [back]