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dal DVD

 

DAMS LifeStyle

 

 

 

La possibilità prevista dal programma d’esame di elaborare e sviluppare un progetto nell’ambito delle più moderne forme di comunicazione, ha costituito fin dapprincipio la principale ragione dell’inserimento di “Progettazione di contenuti per i nuovi media” nel mio piano di studi per il corrente anno accademico. Nel mettere a punto tale progetto ho dovuto confrontarmi, durante le trascorse tre settimane successive all’approvazione del docente, con una lunga serie di problemi tecnici e un inaspettato clima nord-europeo (tre week-end innevati) che hanno impedito le riprese in esterni precedentemente pianificate e rallentato gli spostamenti. Con mio forte rammarico il risultato finale ha quindi subito numerosi tagli e “attoppature”. Spero comunque di essere riuscito a trasmettere il senso dell’opera.

 

L’idea riciclata

Un mercoledì di tredici anni fa, tornando a casa da scuola, passai puntualissimo all’edicola che trovavo a metà del tragitto per acquistare il numero appena sfornato di Topolino, il mio fumetto allora preferito, e comunque l’unico che avrei continuato a collezionare. Sulla copertina figurava un’insolita riga pubblicitaria: “All’interno un’incredibile storia a bivi!”. Ignorando completamente il significato della poco fortunata tecnica narrativa, non seppi resistere alla tentazione di strappare la pellicola di cellophane che avvolgeva l’albo e di sbirciare all’interno: apparentemente, dalle prime vignette non sembravano esserci differenze rispetto alle classiche storie dei personaggi Disney, non restava altro da fare che inoltrarsi nella lettura. Allungai il passo e in tre minuti fui a casa ad affrontare la novità.

I protagonisti della storia in questione erano i famosissimi cittadini di Paperopoli; accampati alla meglio ai piedi di una piramide egizia – non mi sovvengono purtroppo alla memoria le ragioni di tale spedizione – discutevano su chi dovesse inoltrarsi per primo all’interno del monumento e affrontare un famigerato trabocchetto. La sorpresa, la rivoluzione, che sovvertiva per una volta le rigide regole del banale racconto fumettistico, consisteva nella riga in rilievo che figurava a pié di pagina: “Se desideri che Paperino entri da solo volta pagina, se invece preferisci che vadano tutti insieme vai a pag. 16”. In questo modo il lettore aveva un minimo arbitrio sul proseguimento della trama. Di “bivi” ce n’erano almeno un altro paio per percorso, cosicché la storia poteva terminare con otto diversi finali. La fruizione non era però eccellente: voltando le pagine per raggiungere il traguardo del percorso prescelto, si rischiava di intravedere anche i risvolti di quelli scartati, inoltre il limitato numero di pagine rendeva impossibile agli sceneggiatori articolare un intreccio esaustivo.

Fantasticai parecchio su ipotetici lungometraggi animati a “bivi”, con la consapevolezza che mai avrei potuto goderne poiché all’epoca non esistevano supporti in grado di permettere una fruizione di stampo cinematografico interattiva.

Oggi il DVD è la risposta. Nonostante offra una scarsa interattività sulle apparecchiature domestiche, nel campo dell'Home-Video sarebbe più che sufficiente a realizzare il mio sogno puerile. A mio avviso l’industria dell’intrattenimento dovrebbe/potrebbe indirizzare le produzioni per l’infanzia verso questa strada, sfruttare l’enorme potenzialità del mezzo per creare veri e propri cartoon-must lontani dalla trasmissione via etere e dai mercati di videocassette pirata.

Da ciò, l’idea di base per il progetto.