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Archivio Hacker Art
Tommaso Tozzi, artista, attivista e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e L’Università degli Studi di Firenze, negli ultimi vent’anni ha rappresentato attivamente il movimento dell’Hacker Art in Italia. Nel 2002 ha realizzato il progetto denominato “Archivio Hacker Art” come concreta espressione di quell’idea d’arte cooperativa, mutuale, egualitaria e libera che l’etica hacker persegue. L’Archivio, che si propone esso stesso come opera d’arte, è un database che ha lo scopo di raccogliere tutte le notizie inerenti l’Hacker Art, sia con uno scopo “bio-enciclopedico”, che con una funzione di memoria di azioni e pensieri spesso sovrastati dall’ordine del discorso dominante. L’Archivio Hacker Art è figlio sia dell’omonimo sito Hacker Art che del sito Isole nella Rete, che lo ospitano al loro interno. Esso è frutto di una lunga esperienza di collaborazione che, fino dagli anni ottanta, ha operato in difesa dei diritti sociali e individuali per diffondere sia una forma di sapere alternativo, potenzialmente utile a produrre benefici e accrescimento socioculturale, sia per teorizzare una forma d’arte cooperativa e libera di esprimersi attraverso nuove dinamiche. L’Archivio è l’erede dell'Hacker Art BBS, fondata da Tommaso Tozzi nel 1990, primo sito on-line italiano ad occuparsi specificatamente di arte. Nel 1991 Tozzi presenta tale BBS come opera d’arte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Bologna, in occasione della mostra “Anni 90” organizzata da Renato Barilli; per la prima volta in una galleria italiana compare un nuovo tipo di opera d’arte che si fonda sulle relazioni comunitarie on-line tra gli utenti. Hacker Art BBS ha partecipato attivamente alla fondazione del circuito Cyberpunk italiano rendendosi nodo del primo forum di messaggi Cyberpunk e della rete Cybernet. Attualmente l’Archivio è ancora in una fase di inserimento delle notizie, anche se tale processo non si potrà dire mai completamente ultimato proprio per la sua stessa natura di work in progress a cui tutti gli utenti possono partecipare attivamente inserendo direttamente notizie sull’Hacker Art o su tutti quei fatti che si situano trasversalmente ad essa, appartenendo a “discipline o ad ambiti dell’agire e della libera espressione umana la cui stella polare è la difesa dei diritti sociali ed individuali” [7]. Ogni notizia riportata nel database contiene sia la fonte della medesima che l’autore dell’inserimento; quando lo spazio dedicato all’autore della notizia risulta vuoto significa che è stata inserita da Tommaso Tozzi. Tutte le informazioni, prima dell’inserimento, vengono discusse nell’area “Forum” connessa all’Archivio; solo quando è dimostrata la loro veridicità e la loro attinenza all’etica hacker, possono essere approvate. Inoltre, come ulteriore garanzia, le notizie sono soggette ad essere in ogni momento ridiscusse dagli utenti del Forum. All’Archivio Hacker Art collaborano direttamente, inserendo materiale, sia Ferry Byte che gli studenti dei corsi tenuti da Tozzi; partecipano invece indirettamente, inserendo articoli o testi, molte persone specializzate in discipline inerenti all’Hacker Art (tra queste Tatiana Bazzichelli). L’Archivio non può esser separato dagli altri strumenti che offre il sito; l’abbinamento di Forum e Archivio stesso, due diverse modalità di pubblicazione dei saperi artistici, vuole garantire “…da una parte l’orizzontalità e la comunicazione (Forum), dall’altra proporsi come strumento d’informazione centrato sui valori dell’etica hacker (Archivio). L’unione e l’interazione tra le due tipologie amplifica la forza del progetto nel suo insieme, nel tentativo di garantire da una parte la qualità comunitaria così come la condivisione dei valori comunitari dell’etica hacker, dall’altra l’usabilità, la qualità e la veridicità…” (Tommaso Tozzi [8]).
Note 7) T. Tozzi, A. Di Corinto, Hacktivism. La libertà nelle maglie delle rete, ManifestoLibri, 2002. [back] 8) ibidem. [back]
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