NOEMA Home SPECIALS › La Rete come strumento artistico: l'Hacker Art
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Conclusioni

 

 

 

 

Alla base dell’Hacker Art vi è l’affermazione di un approccio diverso rispetto al potere da sempre rappresentato dalla tecnologia; un modo di porsi di fronte ad esso non demonizzante e legato, il più possibile, a esigenze sociali e collettive di utilizzo al fine di produrre, grazie ad una libera diffusione del sapere, un miglioramento globale delle condizioni di libertà e di uguaglianza.

L’Hacker Art e i new media si intrecciano e si supportano per dar vita ad una nuova realtà artistica che, favorendo il sorgere di estese reti di relazioni e di scambi aperti tra gli individui, può originare processi coevolutivi. L’arte diventa un eccezionale mezzo per comunicare, interagire, scambiarsi opinioni on-line finalmente in modo orizzontale e spontaneo; a tutti è concesso di esprimere liberamente la propria creatività, giacché l’opera stessa non esisterebbe se non ci fosse una contaminazione soggettiva da parte di ogni individuo. A parere mio questa condizione è straordinaria: l’intervento dell’utente diviene parte essenziale per il progredire dell’opera, vanificando la tradizionale distanza tra artista e spettatore.

Destrutturata la tradizionale concezione dell’arte, si prospetta un universo di possibilità inedite e alternative. L’artista si trasforma essenzialmente in un buon comunicatore, un ideatore di contesti di scambio che deve accettare anche i punti di vista e le incursioni di spettatori che diventano co-autori; le opere, che sono spesso indagini sui nuovi media e sulla possibilità di usarli in modo alternativo e creativo, pongono in primo piano eventi della contemporaneità visti da una prospettiva inedita, che non deve e non vuole conformarsi alle logiche del discorso dominante.

Partendo dal presupposto che l'arte non può mai essere svincolata dagli aspetti del contesto storico e sociale in cui nasce e si sviluppa, ritengo che l’Hacker Art sia un fenomeno che rispecchia a pieno titolo il mondo della cultura occidentale dall’avvento del World Wide Web, esprimendone contraddizioni, necessità e frustrazioni, in un modo sicuramente forte e diretto, ma sincero. Così come ci dimostra l’Hacker Art, oggi è necessario lasciarsi alle spalle molte delle categorie e degli schemi legati all'arte tradizionale, in quanto insufficienti per descrivere e per comprendere a fondo le nuove frontiere artistiche. Il nostro attuale sistema d’interpretazione si rivela obsoleto e poco adatto a definire queste opere in continua evoluzione.

L’arte sta cambiando: di fronte a rinnovati “processi artistici” non possiamo più limitarci a contemplare tranquillamente, rimanendo immobili entro canoni storicizzati; oggi dobbiamo imparare ad interagire spontaneamente con l’opera perché la sua evoluzione ed il suo stesso senso dipende anche dal nostro singolo contributo.