NOEMA Home SPECIALS › Free Press: il caso di "Leggo"
Tecnologie e Società
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Introduzione
Il contenuto del
giornale e la sua
organizzazione
La notizia
La lettura
del giornale
L’attività
selettiva
del lettore
La percezione
del messaggio
La comprensione
del messaggio
La
memorizzazione
del messaggio
L'interpretazione
del messaggio
L'efficacia
persuasiva dei
giornali
Il ruolo sociale
del giornale
Conclusioni
Bibliografia

 

L’attività selettiva del lettore

 

 

 

Una persona che legge, compie un’attività selettiva, prima, durante e dopo la lettura. Questa selezione da parte del lettore si divide in tre azioni distinte che hanno un rapporto rispettivamente anteriore, contemporaneo o posteriore alla lettura.

- L'esposizione selettiva: il lettore legge un giornale piuttosto che altri e sceglie un tipo di argomento o di rubrica piuttosto che altri. In generale si può dire che il lettore nello scegliere quale giornale e quale articolo leggere preferisce quelli che considera conformi o vicini al suo punto di vista, cioè quelli che probabilmente rafforzano le sue opinioni precedenti e le sue tendenze precostituite. L'esposizione dipende quindi dalla linea del giornale e dalla direzione dell'articolo. Bisogna dire che non sono solo motivi razionali che decidono cosa viene letto e cosa no, ma anche la curiosità e la fame di notizie sensazionali. Se il titolo di un articolo promette una storia straordinaria la maggior parte di noi leggerà il testo, anche se si trova in un giornale che normalmente non prenderemmo sul serio.

- La percezione selettiva: incosapevolmente il lettore trova in un articolo ciò che vuole trovare e ciò che può accettare. Come se portasse degli occhiali con un filtro che lascia passare solo certe parti dello spettro solare, il lettore percepisce solo una parte del significato di un messaggio. Gli elementi che non si adattano al suo sistema di valori non attraversano questo filtro selettivo e non vengono percepiti bene. Discrepanze fra la sua opinione e il punto di vista propagato dall'articolo non vengono gradite dal lettore perché egli "fa di ciò che legge una conferma di se stesso" [8], e prima di cambiare la propria opinione per annulare la discrepanza il lettore probabilmente attiva incoscientemente il processo della percezione selettiva.

- La memorizzazione selettiva: dopo aver letto un articolo il lettore può ricordare l'informazione centrale più o meno a lungo e più o meno bene. Spesso viene ricordato meglio ciò che è piaciuto o su cui si era d'accordo.

 

Note

8) Farinelli Giuseppe (et al.), Storia del giornalismo italiano: dalle origini ai giorni nostri, Torino, UTET, 1997, p. 422. [back]