NOEMA Home SPECIALS › Free Press: il caso di "Leggo"
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Introduzione
Il contenuto del
giornale e la sua
organizzazione
La notizia
La lettura
del giornale
L’attività
selettiva
del lettore
La percezione
del messaggio
La comprensione
del messaggio
La
memorizzazione
del messaggio
L'interpretazione
del messaggio
L'efficacia
persuasiva dei
giornali
Il ruolo sociale
del giornale
Conclusioni
Bibliografia

 

Il contenuto del giornale e la sua organizzazione

 

 

 

La struttura del contenuto di un giornale segnala una gerarchia delle rilevanze, ossia l'importanza di una notizia in rapporto alle notizie che si trovano nelle stessa testata. La disposizione degli articoli e lo spazio dedicato ad essi dipendono quindi dalla gravità dell'argomento trattato nell'articolo. Questo sistema di gerarchie si ritrova sia a un livello intersettoriale che a un livello intrasettoriale: un giornale deve decidere la collocazione dei vari settori, cioè delle rubriche, all'interno del suo tessuto, e deve stabilire anche la quantità di pagine che concede a ogni rubrica. Nello stesso modo vengono poi trattati gli articoli all'interno di un settore.

Benché ci siano delle variazioni a seconda dell'attualità di un determinato evento, la collocazione delle rubriche e degli articoli è in gran parte di ordinaria amministrazione. Il lettore assiduo può subito trovare ciò che vuole leggere. Questa struttura predefinita si chiama anche la sintassi del giornale.

Il giornale "Leggo" è composto normalmente da 24 pagine e, se non consideriamo la prima pagina una rubrica propria, da otto rubriche che appaiono regolarmente e quasi sempre nello stesso ordine. Accanto a queste rubriche principali ci sono anche servizi speciali su diversi argomenti, come la moda, la tecnologia, i libri, gli animali, e così via. Non vengono però pubblicati con regolarità e dunque non saranno analizzati qui.

La prima rubrica s'intitola "Attualità" e si espande per tre pagine. Non è possibile individuare una certa tematica centrale in queste pagine. Gli argomenti trattati appartengono ai campi della politica interna e di quella estera, della cronaca nera, della moda, dell'economia, del traffico, delle novità tecnologiche, della meteorologia, e a molti altri campi. Gli articoli sono abbastanza brevi e così è possibile collocare in tre pagine molti dei temi che in un giornale di maggiore dimensione sarebbero trattati rispettivamente in un settore proprio. In questa prima rubrica il lettore può dunque trovare un po' di tutto, visto che non c'è una coerenza tematica. Nonostante la brevità degli articoli, quasi ognuno di essi è accompagnato da una fotografia che spesso non è più grande di un francobollo. Non c'è un ordine tematico all'interno di questo settore, e sono le immagini che aiutano il lettore ad orientarsi e a decidere quale articolo leggere. Una piccola cornice, intitolata "Telex", contiene sei articoli brevissimi (ca. 45 parole ognuno) i cui temi sono diversi come quelli del resto della rubrica, ma descritti in modo ancora più sintetico e senza fotografie.

Segue la rubrica "Oroscopo & Meteo", a cui viene dedicata una pagina. Circa un quarto della pagina è concesso all'oroscopo. Poi c'è un grafico semplice che mostra senza spiegazioni scritte la cartina geografica d'Italia con i segni convenzionali indicanti il tempo. Quasi tutto il resto della pagina è dedicato ad avvisi non commerciali (come per esempio gli abbonamenti dei "Trasporti Pubblici Bologna") o all'autopubblicità (annunci del sito web del giornale). E' considerevole la posizione di questa rubbrica: si trova subito dopo le pagine più importanti, cioè dopo la prima pagina e la rubrica introduttiva. Interessante è anche che all'oroscopo viene dato un settore proprio, mentre per esempio la politica interna ed estera si trova insieme a molti altri argomenti in "Attualità".

Le due pagine del settore "Spettacoli"/"Spettacoli e TV" forniscono delle informazioni sul mondo del cinema, della televisione e della musica. Oltre al programma televisivo ci si trovano critiche, articoli informativi, interviste con dei personaggi famosi, e pettegolezzi sulla vita delle star. Normalmente ci sono due articoli che si distinguono dagli altri per la loro lunghezza e il titolo. Occupano rispettivamente più di un quarto della pagina ed i caratteri del titolo sono più grandi di quelli degli altri titoli nella stessa pagina. Accanto a questi punti di focalizzazione ci sono entità più piccole, come per esempio la cornice intitolata "Flash", che contiene tre o quattro articoli di modeste dimensioni (rispettivamente ca. 40 parole).

Allo "Sport" vengono concesse le due o tre pagine successive. Visto che lo sport è particolarmente importante nei giornali italiani, se ne parlerà in un sottocapitolo più sotto, dove questa rubrica sarà trattata in modo più profondo.

" Giochi" consiste di una pagina, di cui circa un quarto viene sempre dato alla pubblicità. I giochi offerti al lettore sono quelli usuali: parole crociate, due immagini da paragonare e degli indovinelli matematici. Anche qui va notata la presenza di una rubrica propria e la sua collocazione all'inizio dell'ultimo terzo del giornale, subito dopo lo sport, che le dà un'importanza considerevole.

Le due pagine di "Cronaca" si aprono con quattro rettangoli in alto. Essi forniscono delle informazioni locali utili riguardo al traffico bolognese e a degli eventi culturali nella zona. Il resto della rubrica è dedicato alla cronaca nera, ma anche agli eventi pubblici culturali, a delle novità tecnologiche ed a temi che riguardano i trend e la vita quotidiana a Bologna. Alla fine anche questa rubrica adotta una cornice, intitolata "Brevi", che raggruppa degli articoli brevi che parlano soprattutto di atti della delinquenza locale e di incidenti.

La pagina del "Diario" si occupa ancora una volta del cinema, della musica e della letteratura. Avverte su degli eventi da non perdere (sempre nella zona di Bologna), parla di artisti e delle loro opere e offre altre notizie brevi su vari eventi culturali nella cornice "Appuntamenti". "Diario" si distingue dalla rubricha "Spettacoli" per la sua focalizzazione locale e anche per il fatto che non c'è sempre un articolo che salta all'occhio. Spesso quindi non c'è una gerarchia all'interno di questa pagina, e gli articoli si trovano piuttosto in un rapporto di uguaglianza.

L'ultima rubrica è quella delle "Lettere", che in una pagina dà spazio a varie domande, reazioni ed opinioni del pubblico. Circa la metà della pagina è occupata dalla pubblicità.

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1. La rubrica dello sport

L'informazione sportiva contribuisce fortemente alla crescita di un giornale come prodotto commerciale: "In Italia, un giornale che voglia vendere non può escludere lo sport." [1] Quindi lo sport non manca neanche nei piccoli giornali regionali né in quelli gratuiti di modeste dimensioni.

Oltre allo scopo di informare il pubblico degli eventi nel campo dello sport, l'informazione sportiva può servire anche alla sdramatizzazione di eventuali tensioni sociali e politiche. Lo sport è così importante che è in grado di attirare l'attenzione del pubblico in modo che si preoccupi meno di altri problemi.

La rubrica "Sport" nel quotidiano "Leggo" si apre con quattro rettangoli in alto che danno varie informazioni in modo molto breve, analogamente all'apertura della rubrica "Cronaca". Gli articoli che seguono parlano quasi tutti del calcio e dei calciatori. La concentrazione su questo sport è quasi totale, solo pochi articoli si dedicano ad altri tipi di sport come il basket, il pallamano, il rugby o il ciclismo.

La prima delle tre pagine è dedicata quasi interamente al calcio nazionale, ma la seconda riguarda lo sport a Bologna. Ed è qui che si parla anche di altri tipi di sport, riferendo lo svolgimento delle partite locali con l'accento sugli sforzi e sui risultati delle squadre bolognesi. La terza pagina dà luogo anche ad eventi internazionali ed al pettegolezzo sulla vita dei personaggi sportivi: si parla per esempio dell'onorificenza donata dalla regina Elisabetta al calciatore Beckham, o del sospetto che giocatori famosi come Zidane abbiano abusato dei farmaci.

Va menzionato che "Sport", con le sue tre pagine, è la rubrica più grande insieme a quella iniziale "Attualità". Naturalmente non si può dire che "Leggo" sia un giornale sportivo - come è stato accennato prima, è difficile chiarire qual è la linea di questo quotidiano - ma le dimensioni della rubrica sportiva rendono chiaro che vuole essere un giornale popolare, cioè un giornale che cerca di rispondere al gusto della massa per attirare un numero elevato di lettori.

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2. La prima pagina

La prima pagina normalmente è composta da un articolo di fondo che ha caratteristiche polemiche, persuasive e indicative. Poi ci sono delle notizie riassuntive delle vicende più importanti che spesso proseguono all'interno del quotidiano. Nella prima pagina un giornale mostra ciò di cui vuole parlare, facendo vedere al pubblico su quali argomenti mette l'accento, ed è dunque "come la vetrina del quotidiano" [2].

Il ruolo della prima pagina è ancora più importante per il fatto che molti lettori si accontentano delle notizie brevi e sommarie che ci si trovano. Quando poi sfogliano il giornale spesso non guardano i particolari all'interno della testata, ma solo i titoli, e così è solo la prima pagina dalla quale questi lettori ricavano un'informazione un po' più dettagliata.

La prima pagina di "Leggo" è, come quella di molte altre testate, caratterizzata da un punto di focalizzazione, cioè un articolo che si distingue dagli altri per la grandezza del titolo e della fotografia che lo accompagna. Poi c'è una serie di altri articoli più piccoli, e in alto ci sono quattro rettangoli che forniscono rispettivamente solo un titolo sostenuto da una piccola fotografia. Il fatto che non solo l'articolo principale ma anche la maggior parte delle altre notizie sia munita di immagini in colore, rende la prima pagina viva e multicolore.

La composizione del contenuto della prima pagina è caratterizzata da un equilibrio di argomenti, dall’assenza di un articolo di fondo e dalla quantità non eccessiva della pubblicità (circa il 15% della pagina). La prima pagina rispecchia quindi veramente come una vetrina ciò che il lettore può trovare all'interno del giornale: un miscuglio di informazioni diverse senza valutazioni ed interpretazioni esplicite e senza nessun accento continuo su un certo campo di notizie. Questo vuol dire che non si può discernere quale settore (politica, economia, sport, cultura, ecc.) è favorito da "Leggo" e quindi neanche qual è la linea del giornale. Quindi, anche se c'è un articolo principale, esso non è sostenuto da altri articoli che parlano di argomenti simili che completerebbero o approfondirebbero la tematica trattata.

Solo se c'è un evento scottante, come per esempio la presa dell'ex-dittatore Saddam Hussein in Iraq, la prima pagina è dominato per circa un terzo da questo tema e ci sono anche altri titoli che tematicamente sono pertinenti.

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3. La pubblicità

Le inserzioni pubblicitarie sono una fonte finanziaria essenziale per i giornali, e quindi la pubblicità costituisce una parte considerevole del tessuto di una testata: circa il 60% dello spazio di un giornale è occupato dalla pubblicità commerciale e circa il 90% dell'incasso di un giornale deriva da queste inserzioni [3]. E' importante pensare a questi fatti quando si riflette sull'indipendenza di un giornale - ovviamente ogni redattore cercherà di attrarre gli inserzionisti aumentando il numero di lettori attraverso dei metodi che non hanno sempre come scopo la divulgazione di notizie serie ed obiettive.

Per aumentare l'effetto persuasivo della pubblicità essa viene collocata secondo gli interessi delle persone che leggono certe rubriche del giornale. Così le inserzioni automobilistiche che spesso mostrano anche una ragazza attraente si trovano più probabilmente sulle pagine sportive, perché esse vengono lette soprattutto da uomini.

Notevole è anche la concorrenza della televisione, che nei decenni passati ha attirato la maggior parte degli investimenti pubblicitari. Una conseguenza probabile è l'assimilazione dei giornali alla TV, per esempio attraverso l'imitazione del linguaggio televisivo [4].

Le pagine dispari, che durante la lettura normalmente sono quelle a destra, saltano più nell'occhio e in esse la parte in alto a destra. Per questo motivo spesso la pubblicità viene esposta sulle pagine pari, in modo che il giornale risparmi i posti che attraggono una maggiore attenzione dei lettori. In compenso però la pubblicità spesso è a colori, il che assicura in qualche modo la percezione del messaggio pubblicitario.

Lo spazio dato alla pubblicità nel giornale "Leggo" consiste in circa sei pagine intere, quattro pagine a metà e 12 o più annunci più piccoli. Tutto sommato si può dire che lo spazio dedicato alle inserzioni commerciali rappresenta circa il 50% del giornale. Questo è meno di ciò che è stato citato sopra, e meraviglia visto che "Leggo" è un giornale gratuito e ha probabilmente ancora più bisogno della pubblicità come fonte finanziaria di altri giornali i cui introiti sono composti almeno parzialmente dall’incasso delle copie vendute.

Un'importanza particolare ha l'inserzione dell'ultima pagina: essa è sempre un unico annuncio esteso per tutta la pagina ed è, come la maggior parte degli altri avvisi a tutta pagina, stampato a colori. Visto che si trova all'esterno del quotidiano, ovvero fa parte della copertina, può essere vista anche quando il giornale non viene letto o sfogliato dal lettore.

Per quanto riguarda il rapporto tra il tipo di pubblicità e la sua collocazione, si può osservare che c'è una concentrazione per esempio delle inserzioni di televisori, telecamere, telefonini ed altri attrezzi tecnici prima o dopo le pagine di sport. Si potrebbe concludere in modo semplificistico che i destinatari della rubrica "Sport" sono piuttosto uomini e che allo stesso tempo sono i consumatori principali di prodotti tecnici, che è dunque funzionale ed utile mettere questo tipo di pubblicità proprio qui.

In "Leggo" non c'è solo la pubblicità commerciale, ma anche quella autoreferenziale: nella rubrica "Oroscopo & Meteo" spesso è inserito un annuncio sul sito web del giornale che serve a suscitare l'interesse anche per l'edizione web di "Leggo".

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Note

1) Farinelli Giuseppe (et al.), Storia del giornalismo italiano: dalle origini ai giorni nostri, Torino, UTET, 1997, p. 416. [back]

2) Braga Giorgio (et al.), Accostarsi al quotidiano: organizzazione del giornale e analisi sociologica, semiologica e psicosociale del messaggio stampato, Torino, Nuova ERI, 1981, p. 48. [back]

3) Vedi Snow Robert P., La cultura dei mass media. Stampa, cinema, televisione: dinamiche della comunicazione, Torino, ERI, 1987, p. 50. [back]

4) cfr. sottocap. 6.2. [back]