NOEMA Home SPECIALS › Free Press: il caso di "Leggo"
Tecnologie e Società
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Introduzione
Il contenuto del
giornale e la sua
organizzazione
La notizia
La lettura
del giornale
L’attività
selettiva
del lettore
La percezione
del messaggio
La comprensione
del messaggio
La
memorizzazione
del messaggio
L'interpretazione
del messaggio
L'efficacia
persuasiva dei
giornali
Il ruolo sociale
del giornale
Conclusioni
Bibliografia

 

La memorizzazione del messaggio

 

 

 

Prima di tutto va detto che la qualità della memorizzazione di un messaggio dipende in modo diretto dal livello di comprensione raggiunto nella lettura. Ma la memorizzazione dell'informazione ricevuta da un giornale coinvolge anche altri processi mentali all'interno del lettore che possono fortemente modificare l'input primario:

- Attraverso generalizzazioni e categorizzazioni il lettore cerca di mettere in ordine i vari tipi di notizie cercando di sistemarle all'interno del suo modo di vedere e comprendere la realtà che lo circonda. Se ci sono elementi che non si lasciano inserire in questa griglia, il lettore spesso li assimila a ciò che è già stato sistemato. In questo modo può ricordare meglio qualsiasi tipo di comunicazione.

- Anche la sostituzione o la cancellazione di elementi informativi contribuisce a una memorizzazione più facile. Ogni persona ha un certo vocabolario di base che usa frequentemente e che può essere più o meno esteso, ma che sicuramente è meno vasto dell'insieme dei termini che vengono adoperati dai diversi articoli nei diversi giornali. Quindi, per potersi ricordare di un certo ragguaglio, un lettore non lo salverà nella sua mente esattamente, ma cercherà di sostituire espressioni e concetti meno familiari al suo modo di pensare con elementi più "domestici" per lui, oppure li cancellerà del tutto.

- Il completamento da parte del lettore è un altro processo intrinseco alla memorizzazione. Certi concetti e certe immagini mentali si trovano sempre accanto a un certo tipo di notizia oppure sono legati a un certo campo semantico. Se una notizia non esplicita delle informazioni normalmente legate ad essa o se attiva un certo campo semantico senza parlare dei concetti e delle immagini che fanno parte di questo campo, il lettore può riempire questi "buchi". Inserisce certe informazioni aggiuntive che non sono mai state fornite dal giornale e ricorda così un'informazione più completa di quella primaria. Naturalmente un giornalista, cosciente di questo processo di completamento, ne può abusare guidando in modo sottile la comprensione e l'interpretazione del testo.