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IMC: Indipendent Media Center

 

 

 

“L’indipendent media center è un network di collettivi media per la creazione di resoconti radicali, oggettivi e appassionati della verità.”
(Dal “Manifesto Boston IMC”, Marzo 2000)

 

Un aspetto, indubbiamente, molto importante dell’attivismo degli ultimi tre anni è stata l’integrazione del movimento con i media alternativi. Un tentativo non di “apparire in tv”, ma una sorta di impegno a voler creare nuove forme di informazione utilizzando nuovi spazi, tecnologie e nuove strategie di collaborazione.

Il risultato è stata la creazione di Indipendent media center (Imc), uno “spazio” di informazione pubblica (fisica e virtuale) da cui i media attivisti, integrando vari formati mediatici e tecnologie, sono partiti per cominciare una sorta di “rivoluzione” dell’informazione, non solo quella televisiva, ma anche quella digitalizzata e trasmessa in streaming. Gli Imc rappresentano un cambiamento epocale nella forma dell’azione pubblica e nella sua documentazione.

Gli Imc, nel corso di questi anni, si sono affermati come modelli in quanto esempi pratici di produzione collettiva di diverse realtà, imponendosi come parte integrante del movimento globale per la giustizia e la responsabilità sociale per contrastare la globalizzazione liberista. Per gli attivisti, creare nuovi modi di comunicazione è parte imprescindibile della risposta al neoliberismo.

L’aspetto più radicale degli Imc (così come per il movimento) è la sua natura non gerarchica. Alla base c’è un impegno per una gestione democratica a tutti i livelli, le decisioni vengono prese con il consenso dei partecipanti e discusse sulle mailing list. Il movimento per i media alternativi è dunque una struttura aperta e flessibile che favorisce la creatività individuale, gli incontri collettivi di piccole cooperative per la condivisione di capacità tecniche e pratiche, e favorisce inoltre la creazione di collettivi nazionali e internazionali.

Il sito di Indymedia fornisce un canale per discussioni libere, prive di controllo editoriale, un semplice click sul pulsante permette a tutti di caricare e condividere le proprie storie. L’obiettivo di Indymedia, fin dalla sua nascita, è proprio quello di creare un sistema esterno alla cultura socio-politica dominante, dando potere ai cittadini, migliorandone le opportunità e l’accesso all’informazione. Questo tipo di strategia, come è facile presupporre, rifiuta il tradizionale concetto di “audiance”, spingendo il lettore (scrittore allo stesso tempo) a giungere alle proprie conclusioni, creando così un maggiore coinvolgimento sia con le questioni trattate sia con gli altri lettori/collaboratori.

La stessa forza che compatta questo movimento lo mantiene allo stesso tempo democraticamente comunitario.