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Analisi di alcuni software musicali adatti ad essere utilizzati in un contesto scolastico
1, 2, 3 Musica! è la versione italiana di “Adventures in Music” prodotto per computer PC dalla Ubi Soft e commercializzato in Italia a partire dal 1996. Il CD-ROM è contenuto in una elegante confezione nella quale trova posto anche un flauto dolce della Yamaha. Sia per l’impostazione didattica, molto progressiva e ben organizzata, sia per l’interfaccia grafica, gradevole e ben strutturata, questo software non risente ancora, nonostante la mancanza di immagini 3D, della sua obsolescenza e funziona correttamente anche nei computer con sistema operativo Windows 98 o superiore. Si rivela molto adatto all’approccio del far musica sia a casa sia a scuola e, per l’impostazione pedagogica data, risulta particolarmente indicato per i bambini del secondo ciclo della scuola elementare. Tuttavia, per gli obiettivi che si prefigge di far conseguire e per la grande varietà di esercizi e di brani in esso contenuto, può essere tranquillamente utilizzato anche nel biennio della scuola media.
In un contesto scolastico sarebbe buona cosa utilizzare un videoproiettore e, vista l’implementazione, collegare l’audio ad una tastiera musicale mediante interfaccia M.I.D.I. (Music Interface Digital Instruments). In questo modo si potrà così ottenere un coinvolgimento totale della classe ed una elevata qualità audio che, se necessario, potrebbe a sua volta essere potenziata da un impianto HI-FI. L’applicativo, dopo averlo installato correttamente sul PC e avendo cura di non rimuovere il CD- ROM pena il mancato avvio del gioco, si presenta a noi con l’immagine di un passaporto dove si invita ad inserire un nome che, se utilizzato in aula, potrebbe essere la classe e la sezione con la quale andremo ad esercitarci. Vale la pena sottolineare che il software, per consentire di riprendere, nelle lezioni successive, dal punto dove si aveva lasciato, tiene in memoria il percorso da ogni alunno o gruppo classe inserito nella lista.
Compiuta questa procedura obbligatoria, la schermata principale (main menù) si apre con l’immagine della camera di Rick, protagonista principale dell’avventura nel mondo della musica. Questa, costituisce l’ambiente di navigazione da dove intraprendere, cliccando sui quadri appesi alla parete, uno dei quattro viaggi a disposizione, oppure: passare alla modalità di composizione, scaricare brani da Internet e altro ancora. Sebbene si consiglia di seguire il percorso suggerito, è possibile muoversi in completa libertà all’interno delle varie lezioni. Le tappe sono in tutto sedici, concepite per durare ciascuna 15-20 minuti, indicato dai pedagoghi come tempo massimo per ottenere, almeno nei ragazzi, un buon livello di concentrazione. In ognuno dei quattro ambienti troviamo una sorta di guida turistica, ma con mansioni di Tutor, che darà passo dopo passo, spiegazioni su elementi di teoria musicale e sulle posizioni del flauto di note nuove che incontreremo nei brani successivi. Il tutto è arricchito e intervallato da alcuni esercizi interattivi, sorretti da commenti audio che sostengono, incoraggiano e gratificano l’alunno dopo ogni risposta inserita. I quattro personaggi che caratterizzano i luoghi geografici rappresentati sono: Panchen Lama (un monaco tibetano), Tika (una ragazza messicana), Bobo (il signore della savana) e Pierrot (un agricoltore del sud della Francia). Il percorso didattico-pedagogico, impostato nei tempi semplici di 2/4, 3/4 e 4/4, porterà i discenti a conoscere ed acquisire le nozioni di base del linguaggio musicale, familiarizzando con le principali figure e relative pause (dalla semibreve alla croma), con le principali alterazioni (come SIb, FA# e DO#), con la legatura e con il punto di valore. Cliccando sullo spartito appoggiato al leggio, posto sul lato destro della camera di Rick, è possibile accedere all’indice dell’antologia musicale. In questa sezione sono presenti trentasette brani che ripropongono le melodie che caratterizzano ogni area geografica rappresentata, rigorosamente imperniate sui ritmi tipici di ogni etnia, fino a toccare forme ritmiche più emancipate come quelle legate alla musica latino-americana e al blues. Ogni brano, arricchito da semplici animazioni di alcuni oggetti o dettagli, viene visualizzato su uno sfondo diverso, che richiama l’ambiente e l’atmosfera del luogo. La melodia è disposta su tre pentagrammi che vengono via via aggiornati con altre misure quando il brano si rivela più lungo di quanto essi possano contenere.
La scelta di privilegiare e garantire la qualità audio ricorrendo, almeno in questa sezione, al formato wave, non consente tuttavia di modificare la velocità di esecuzione, limite che viene “risolto” escludendo l’arrangiamento con il tasto funzione apposito. Sulla parte inferiore destra della schermata, infatti, trovano posto diversi bottoni alcuni dei quali richiamano i comandi di un riproduttore virtuale di audiocassette. Ognuno è caratterizzato da una esplicativa e convenzionale icona che consente di intuirne la funzione; qualora ciò non fosse sufficiente, rimanendo per oltre un secondo con il puntatore (piuma) sopra di esso, comparirà una breve didascalia che ne illustra il significato. Per rimanere sincronizzati con il tempo di esecuzione del brano sono state implementate varie soluzioni. La più importante e utile fra tutte è sicuramente il frammento di linea verticale che scorre a tempo lungo il pentagramma segnalando le note via via da suonare. A supporto di questa funzione, che tra l’altro ritroviamo in applicativi professionali, detti sequencer, come Cubase e Logic Audio o notazionali come Encore e Finale, vi sono anche accorgimenti di tipo grafico come il colorarsi di rosso della nota da eseguire supportata a sua volta anche da un led, dello stesso colore, posto sotto al pentagramma che indica lo scorrere delle pulsazioni nella battuta. In aggiunta a tutto ciò si avverte anche il ticchettio del metronomo che è possibile disattivare o riattivare cliccando sopra il corrispondente oggetto animato. Un altro aspetto fondamentale è l’esecuzione di una battuta fuori che permette agli alunni di prepararsi e, allo stesso tempo, di sincronizzarsi mentalmente con la velocità con cui il brano dovrà essere suonato. Il software prevede anche l’esclusione della melodia (in formato MIDI), trasformando così il computer in una postazione di “Karaoke” strumentale. Inoltre, attivando il bottone appropriato, è possibile eseguire la canzone più volte consecutivamente (in Loop), consentendo anche di circoscriverne una determinata sezione. Per gli alunni che manifestano ancora qualche incertezza con le dita, il software prevede di visualizzare, durante l’esecuzione dell’esercizio o della canzone selezionata, una finestra al centro dello schermo che indica, tramite una sequenza animata, la diteggiatura corrispondente sul flauto. Ritornando infine sulla schermata principale è possibile comporre delle proprie melodie cliccando nella cartella situata a sinistra della poltrona. Qui si hanno a disposizione tutti i segni musicali principali incontrati durante le varie lezioni o itinerari musicali seguiti con una gamma di suoni (dal Do3 al Re5) equivalenti all’estensione del flauto dolce.
I brani composti potranno essere naturalmente salvati sull’ Hard Disk del computer ed essere riutilizzati in un secondo tempo. Il software prevede infine di scaricare da Internet, dal portale della Ubi Soft, brani con accompagnamento pronti per essere eseguiti. Tutte le melodie presenti nella raccolta antologica e quelle liberamente create da ogni alunno, possono essere stampate, magari con l’intento di assegnarle per lo studio a casa. Così facendo, ogni alunno avrà la possibilità di esercitarsi preventivamente evitando così di affrontare i brani a prima vista che, in un approccio di tipo collettivo, richiederebbero tempi di realizzazione più lunghi.
Un software di tutt’altro indirizzo è MUSICA, un applicativo della collana i grandi CD-ROM di Repubblica localizzato e pubblicato in collaborazione con Telecom Italia NET. Distribuito nel 1997 insieme al quotidiano “La Repubblica”, attraverso il canale edicola, il software costituisce l’edizione italiana, coordinata da Valerio Eletti, della versione originaria francese prodotta dalla GALLIMARD JEUNESSE e FRANCE TELECOM MULTIMEDIA.
Fra i tanti che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione di questo CD-ROM, figurano anche diversi insegnanti del Conservatorio de Boulogne – Billancourt, resisi disponibili per dare consulenza tecnica sugli strumenti musicali e per registrare le sequenze audio inserite nelle relative schede multimediali presenti nel CD-ROM. A prima vista, infatti, l’applicativo si presenta a noi come una delle tante enciclopedie tematiche diffuse nel mercato consumer, ma andando ad esplorarlo più attentamente si notano subito anche alcune aree dedicate all’Ear Training, impostate in modo ludico e didatticamente valide. Sette sono le sezioni di cui si compone il CD-ROM articolate nel seguente modo: gli strumenti a corda, gli strumenti a fiato, gli strumenti a percussione, gli strumenti del mondo (dove è necessario un collegamento a Internet), l’acustica, il racconto e i giochi. Per entrare nelle varie sezioni, sopra descritte, anziché usare i classici bottoni si ricorre a link ipertestuali, accompagnati da originali gif animate, mentre per ritornare su pagine precedentemente visitate si utilizzano schermate miniaturizzate che compaiono, all’occorrenza, portandosi nell’angolo superiore destro dello schermo. Le sezioni dedicate alla presentazione degli strumenti musicali denotano una impostazione abbastanza tecnica e, con i loro numerosi esempi audio, rappresentano circa i due terzi del contenuto del CD-ROM. Ognuna di queste rappresenta una famiglia, ed è costituita da una pagina principale, dove sono rappresentati gli strumenti più noti, e una o più pagine secondarie che illustrano in modo più sintetico altri strumenti ritenuti meno diffusi.
Passando sopra l’immagine di ogni strumento si può già ascoltare un breve frammento audio che lo caratterizza mentre cliccandoci sopra si accede ad un sottomenù che ci propone vari approfondimenti e curiosità. Per diversi di loro, questa pagina viene anticipata da un breve commento audio che ne descrive le caratteristiche principali, ma che è possibile saltare in ogni momento cliccando una seconda volta. La schermata che segue ci mette a disposizione tre possibili percorsi (tessitura, anatomia e storia) che ritroviamo in tutti gli strumenti, più un quarto riservato solo a quegli strumenti musicali che possiedono, come ad esempio il sassofono, più di un tipo. Nelle pagine riservate all’anatomia dello strumento troviamo diverse parole “calde” (link) che permettono di ottenere ingrandimenti su alcuni dettagli, oppure ne simulano il funzionamento con delle esaurienti, anche se semplici, gif animate. Le schede riservate alla tessitura sono articolate su più pagine e accompagnate da una sequenza audio (parlato) che espone e anticipa quanto poi eseguito, con diversi esempi sonori, dallo strumento stesso.
Ben strutturate appaiono allo stesso tempo le pagine dedicate alla storia di ogni strumento che, attraverso delle sintetiche schede supportate da esempi audio e articolate nei vari periodi storici, ne evidenziano con chiarezza gli aspetti tecnico-espressivi e la sua evoluzione. Tornando al menù principale e cliccando su “gli strumenti del mondo”, appare una schermata che ci invita a collegarci ad Internet, mentre la sezione “giochi” conduce ad una ulteriore videata dove è possibile scegliere la famiglia di strumenti (corda, fiato, percussione) con la quale si intende cimentarsi. Un’esperienza comune ai tre percorsi è quella riservata al timbro. Qui è possibile misurarsi con le conoscenze acquisite precedentemente durante la navigazione del CD-ROM e tentare di identificare quanti più strumenti possibili. Nel primo livello si parte dall’ascolto di un frammento audio proposto da un singolo strumento musicale per poi arrivare, nel terzo livello, all’esecuzione simultanea di tre, massimo quattro strumenti. Il passaggio al livello (o fascia) superiore, avviene quando il punteggio corrente, situato in basso a sinistra, arriva a cinque o a un suo multiplo. Il gioco, sfruttando la funzione random, varia l’ordine di esecuzione ogni volta che si ricomincia da capo; ciò lo rende interessante sotto il profilo didattico e proponibile più volte nell’ambito dell’attività scolastica. Questo aspetto, fondamentale nella programmazione di un software, tuttavia, non sopperisce alla mancanza di un contatore delle risposte errate, la cui assenza rende impossibile una valutazione complessiva dell’alunno.
Il terzo livello relativo agli strumenti a corda e a quelli a fiato segue un percorso comune in quanto gli strumenti musicali vengono, fatta eccezione per il clavicembalo e la chitarra, visualizzati insieme, consentendo così di ampliare la gamma degli esempi sonori a disposizione e, allo stesso tempo, renderne più difficile il riconoscimento. Nella sezione analoga riservata al riconoscimento timbrico degli strumenti a percussione, il passaggio dal livello di difficoltà iniziale a quelli di fascia superiore è poco evidente e il fatto di emarginarli non ci dà l’esatta dimensione dell’importanza di questa famiglia nei vari generi musicali a noi noti. Di buona fattura, ma con alcune incongruenze, appare invece la parte dedicata alla ricostruzione di una sequenza ritmica. Nei primi due livelli, dei tre a disposizione, l’esecuzione viene affidata stranamente all’oboe che, per facilitarne l’apprendimento, riproduce la parte in modo ritmo-melodico. Tuttavia, l’esecuzione del ritmo, qui rilevata intorno ai sessanta battiti al minuto, dovrebbe essere anticipata, anziché da una ed inutile pulsazione, da due o più pulsazioni fuori che contribuirebbero, in modo sostanziale, a darne un maggiore inquadramento. Fra i vari livelli e addirittura all’interno di ognuno, a sua volta articolato in tappe intermedie, si assiste o a differenze di difficoltà minime o esagerate.
Ad esempio nel passaggio di fascia all’interno del primo livello si passa improvvisamente da quattro a dodici pulsazioni, ignorando tappe intermedie e scoraggiando in breve tempo gli alunni musicalmente meno dotati. Anche la gamma di cellule ritmiche impiegate, rimane a lungo ancorata a tre per poi passare, nel terzo livello, a dieci. In questa tipologia di gioco gli errori commessi vengono solo visualizzati a schermo con il colore rosso e, come già fatto notare per le altre attività, di essi non rimane né traccia né memoria. Va inoltre segnalato il fatto che nel terzo livello, se non prima, andava, a mio avviso, utilizzata e visualizzata la terzina di crome, a vantaggio di altre cellule ritmiche meno frequenti nel repertorio musicale. Sotto il profilo pedagogico appare subito ben sviluppato il gioco movimenti sonori, abbinato alla sezione dedicata agli strumenti a fiato.
Qui i livelli sono distribuiti in modo progressivo e l’idea di utilizzare il timbro del trombone, e con esso anche la tecnica del glissato, appare fin da subito un’ottima soluzione. Nel primo livello si inizia con il riconoscimento di un singolo suono, poi due per poi saltare a quattro e successivamente a sei. La sequenza sonora appena ascoltata va ricostruita cliccando via via, fino al suo completamento, su uno dei quattro elementi grafici (frecce di colore giallo) presenti sullo schermo. I segni fuori luogo saranno segnalati in rosso e un effetto audio caratteristico, che avremo probabilmente già udito negli altri giochi, ci invita a riformulare, ma solo dopo averne riascoltato la serie, la sequenza corretta. La buona riuscita di ogni prova viene confermata da un applauso e dal solito punteggio corrente che avanza di una unità. Nel secondo livello si deve individuare, cliccando su una delle quattro possibilità a schermo, il grafico che meglio rappresenta il “movimento sonoro” proposto all’ascolto. Tentativo dopo tentativo si raggiunge così il terzo livello dove ci troviamo di fronte, qualcuno dirà finalmente, ad un pentagramma vero e proprio. L’impostazione è quella di un dettato melodico dove dobbiamo inserire, fatta eccezione per la prima nota data, i suoni nelle giuste altezze. Come ormai di consueto, ci verranno segnalate in rosso le note fuori posizione che, dopo l’inevitabile riascolto, potremo modificare sfruttando la tecnica del drag and drop. Fra tutte le soluzioni didattico-metodologiche qui adottate, va segnalata quella impiegata nell’ultimo stadio del secondo livello dove i quattro grafici vengono visualizzati solo dopo l’esecuzione del file audio. In questo modo si invitano i discenti a tenere un grado di concentrazione più elevato che favorisce, nel contempo, lo sviluppo della memoria uditiva. La sezione il racconto, a mio avviso fuori luogo come le semplicistiche pagine sull’acustica, ci riporta una storia di estrazione popolare cinese dal titolo “Il flauto e la sciabola” della durata di qualche minuto. Al parlato sono stati aggiunti degli effetti sonori, che ne arricchiscono la vicenda, e che, insieme all’avvicendarsi sincronizzato delle immagini, ne rappresentano un palliativo. passaggi da una diapositiva all’altra (noto come Slide Show), visualizzati al centro dello schermo su sfondo nero, utilizzano quasi sempre scrolling verticali, orizzontali o semplici effetti di dissolvenza. Di sicura utilità si rivela invece l’opzione di accesso diretto alla scheda di un preciso strumento, ottenuto cliccando sopra la sua immagine visualizzata, sotto forma di icona, all’interno di una barra scrollabile lateralmente. Inoltre, dalla schermata principale si può accedere al glossario che, indipen-dentemente dalla sua semplicità grafica, potrà fornire comunque quelle informazioni essenziali per comprendere con maggior consapevolezza la terminologia tecnica utilizzata nel linguaggio musicale. Riguardo, infine, all’impostazione generale data al CD-ROM, va rilevato con rammarico che non è stata implementata la stampa, che, visto l’aspetto tendenzialmente enciclopedico, poteva sicuramente fornire quel supporto necessario ad un suo utilizzo più funzionale.
Esistono poi in commercio diversi tipi di software sviluppati per testare esclusivamente l’orecchio e con esso le competenze teorico-pratiche acquisite in campo musicale. Uno di questi applicativi si chiama Ear Master, che attualmente è fermo alla quarta release, diffusa a partire dall’anno 2000.
Rappresenta il classico software di Ear Training, sviluppato in Danimarca dalla MidiTec , una piccola azienda che si è adoperata, in questi ultimi anni, a tradurlo in oltre dieci lingue tra cui l’italiano. La sua distribuzione avviene esclusivamente tramite Internet, dove è possibile scaricare anche la versione dimostrativa completamente funzionante per circa tre settimane. E’ caratterizzato da dieci tipologie di esercizi, orientati allo sviluppo e al potenziamento di abilità volte a discriminare: intervalli, accordi, giri armonici, scale o modi, ritmi e dettati melodici. Ogni gruppo di esercizi si articola a sua volta in livelli che, a seconda dei casi, possono andare da un minimo di 13 a un massimo di 60. Il passaggio da un grado di difficoltà ad un altro può avvenire in modo personalizzato o affidandosi al Tutor, implementato nel software, che, a seconda della percentuale di risposte esatte date, consiglia di passare o meno all’esercizio successivo. Le risposte possono essere inserite sfruttando varie modalità come: inserire le note sul pentagramma, cliccare su una tastiera virtuale di un pianoforte o di una chitarra, suonare con uno strumento tramite l’interfaccia MIDI o utilizzando un microfono. Questa ultima e innovativa possibilità è resa possibile grazie all’implementazione di una avanzata tecnologia Wave-to-MIDI che converte, analizza e confronta il segnale del microfono con la sequenza audio proposta all’ascolto. Per ottenere buoni risultati occorre, tuttavia, un processore Pentium (di almeno 600 Mhz), una buona scheda di acquisizione audio, e assenza o quasi di rumori di fondo. Al fine di migliorare questa interattività, tra i vari dispositivi di controllo fa bella mostra di sé, la funzione che consente di intervenire sulla compensazione tra un eventuale ritardo del segnale in entrata e la pulsazione scandita dal software, fino al raggiungimento di un perfetto sincronismo. Dal punto di vista dei contenuti, il programma si presenta abbastanza completo e ricco di opzioni, ma l’affidarsi completamente agli algoritmi porta, almeno per quanto riguarda certe sequenze ritmiche e melodiche, ad un tipo di scrittura poco “musicale”. Per alcune tipologie di attività, si rivela molto interessante la possibilità di ampliare la banca dati attraverso un Editor. Tuttavia, visto l’elevato grado di difficoltà che si può raggiungere in molte delle attività proposte, la sezione dedicata al dettato melodico, poteva, come in parte realizzato nella modalità senza Tutor, essere arricchita da una pluralità di figure musicali e assumere così l’aspetto del dettato ritmo-melodico.
Questa ipotesi, sarebbe stata, a mio avviso, una prova che, stando all’impostazione didattico-metodologica e a quanto risulta dalla schermata riassuntiva (Main menù), poteva rappresentare uno dei traguardi significativi che un musicista dovrebbe perseguire e raggiungere. Al di là di questo aspetto, il software rimane nell’insieme un buon programma. I risultati via via ottenuti, indipendentemente dall’ambito, possono essere visionati in ogni momento e all’occorrenza stampati in un Report completo dove figurano: cognome, nome, data, tempo impiegato, percentuali raggiunte e altro ancora. Di questo software ne esiste anche una versione chiamata Ear Master School, sviluppata successivamente, che si distingue da questa qui analizzata per la presenza di una sorta di database dove è possibile gestire, mantenendo la stessa impostazione, interi gruppi classe.
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