NOEMA Home SPECIALS › L’illusione nell’animazione computerizzata: l’esempio Worlds.com
Tecnologie e Società
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Introduzione
“Le illusioni” di
Lev Manovich
Worlds.com
Conclusione
Bibliografia e
sitografia

 

Conclusione

 

 

 

Le attività nei mondi virtuali di Worlds sono quasi infinite. Queste attività, come gli ambienti, sono molto realistiche e ci permettono di chattare con gli altri utenti che si incontrano per “strada”, passeggiare insieme ad un amico, discutere su temi attuali, fare shopping in un negozio, ballare in discoteca o, addirittura, partecipare ad un quiz.

Che cos’è che ci fa apprezzare questo nuovo tipo di illusionismo dell’animazione computerizzata? Non siamo sempre confrontati con tutti i meccanismi, come i bit che “viaggiano”, che fa “sospendere” momentaneamente l’illusione?

 

  (...) la “auto-decostruzione” sistematica attuata dagli oggetti, dalle applicazioni, dalle interfacce e dall’hardware, non sembra distrarre l’utente dall’immersione nell’effetto realtà. (...) Possiamo paragonare queste modifiche temporali alla struttura campo/controcampo del cinema (...) Dovendo completare periodicamente la narrazione interattiva con una partecipazione attiva, il soggetto viene intrappolato in essa. (...) le oscillazioni periodiche tra l’illusione e la sua sospensione sono necessarie per coinvolgere pienamente il soggetto nell’illusione. [15]

 

Quindi è proprio questo continuo gioco tra interattività e partecipazione attiva, che troviamo anche per esempio nei DVD, che ci fa emergere completamente in un’altra realtà.

Manovich chiama metarealismo questo nuovo tipo di realismo dei nostri giorni, perché è proprio di questo che parla: di se stesso [16].

 

Note

15) Lev Manovich, op.cit., pp. 262-263 [back]

16) ibidem [back]