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| NOEMA Home SPECIALS L’illusione nell’animazione computerizzata: l’esempio Worlds.com | Tecnologie e Società | |||||||||||||
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Introduzione
Leggendo il capitolo “Le illusioni” nel libro Il linguaggio dei nuovi media di Lev Manovich, mi sono interessato al tema dell’animazione computerizzata e sono subito andato sul sito di Worlds, riportato nel libro, per vedere di cosa si trattasse. Ho deciso di svolgere la mia tesina su alcuni aspetti dell’animazione computerizzata, analizzando poi un esempio di ambiente virtuale, cioè i mondi tridimensionali di Worlds.com. Dopo aver esposto le affermazioni di Lev Manovich andremo a visitare i mondi creati dalla casa fornitrice del programma Worlds, Worlds.com Inc. Gli ambienti interattivi 3-D si stanno diffondendo a grande velocità su Internet, ma ho l’impressione che ancora pochi, almeno in Italia, abbiano veramente provato ad immergersi in questi mondi in cui si trova tutto, o quasi, quello che si può trovare nel mondo reale: stanze, bar, piazze, quiz organizzati, ascensori per raggiungere le diverse stanze, spogliatoi, negozi e molto di più. Worlds.com Inc. è uno dei primi a sviluppare e diffondere la tecnologia tridimensionale su Internet. Infatti fonda già nel 1994 la prima chat 3-D: Worlds Chat. Come è spiegato sul sito, Worlds.com cerca di inserire l’utente “dentro Internet piuttosto che su Internet” [1], e afferma che si è avviata una nuova fase dell’era Internet in cui l’obiettivo primario è di far emergere l’utente dentro i mondi virtuali aumentando la collaborazione e l’interattività tra gli utenti e il computer. Gli utenti di Worlds.com visitano i siti di Worlds in media 12 volte al mese e ci rimangono per circa 250-300 minuti al mese [2].
Note 1) www.worlds.com [back] 2) Cfr. www.worlds.com [back]
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