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Tecnologie e Società
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Archigram e l'immaginario tecnologico dell'architettura megastrutturale degli anni '60
[Ricerca
realizzata per l'esame del Corso di Teoria e tecnica delle comunicazioni
di massa
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta si sviluppa, su scala internazionale la poetica megastrutturalista. In realtà non è possibile parlare dell’idea megastrutturale come di un’unica poetica organicamente strutturata, ed è quindi preferibile parlare di movimento nel quale confluirono le istanze più diverse. Reyner Banham, critico inglese sostenitore delle idee megastrutturali, individua i centri propulsori di tali ricerche nell’architettura giapponese ( in particolare nel gruppo Metabolism), nella scuola francese (Urbanisme spatial e l’architecture mobile di Yona Friedman), nella situazione italiana (Tafuri e la discussione sulla “città-territorio”), nel gruppo inglese Archigram e in sviluppi canadesi e americani.
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