NOEMA Home SPECIALS › Il cinema totale e la realtà virtuale
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Il senso della nascita del cinema
Che cos’è il cinema totale
Modalità di fruizione
La nozione di realtà
Dall’esperienza alla conoscenza
Le funzioni del cinema totale
Il destino del cinema totale
Bibliografia

 

Le funzioni del cinema totale

 

 

 


Tralasciando le ultime interpretazioni in chiave distopica, il cinema totale, come la realtà virtuale, pare rappresentare un obiettivo utopico, nel senso di positivo come anche di difficile raggiungimento. Il fascino che emana deriva dal fatto che sembra funzionale alla soddisfazione di bisogni antropologici primari: secondo Morin l’obiettivo è l’immortalità, legato all’idea di immersione nel doppio, per Youngblood la conoscenza ultima, metafisica, secondo i ‘materialisti’ è un’approfondita conoscenza fenomenologica di questo mondo, per Barjavel la felicità e la salvezza (con il sospetto che sia illusoria); un’attività creativa da parte del fruitore di un sistema interattivo lo potrebbe, poi, avvicinare alla divinità [55].


Cinema totale e realtà virtuale

Nei paragrafi precedenti si sono intrecciate considerazioni sul cinema totale con osservazioni di autori che si occupano nello specifico di realtà virtuale. Ciò è stato fatto nella convinzione che realtà virtuale e cinema totale non siano cose differenti (nel titolo del paragrafo e di questo stesso elaborato la ‘e’ di congiunzione potrebbe essere sostituita con ‘è’ verbo). Sia la realtà virtuale che il cinema totale sono (o piuttosto mirano a diventare) sistemi completamente immersivi e interattivi di simulazione. Inoltre entrambi stimolano riflessioni intorno ad ambiti a cui sono ontologicamente legati, come la nozione di corpo, di realtà, il concetto di conoscenza…

Dato che si è dimostrato come si possa ragionevolmente sostenere che il cinema sia nato per diventare totale, si può allo stesso modo provare a considerare la realtà virtuale, ricalcando l’espressione citata di Morin, come il mito ultimo e il mito primo del cinema.

 

Note

55) Cfr. CAPUCCI, 1993, p. 12. [back]