NOEMA Home SPECIALS › Il cinema totale e la realtà virtuale
Tecnologie e Società
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Il senso della nascita del cinema
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Modalità di fruizione
La nozione di realtà
Dall’esperienza alla conoscenza
Le funzioni del cinema totale
Il destino del cinema totale
Bibliografia

 

La nozione di realtà

 

 

 


La fusione di tutte le forme tecnologiche in un’unica che le racchiude tutte definitivamente, sia che si parli di cinema totale, sia della realtà virtuale, esiste in funzione di un corpo, quello dello spettatore-fruitore, che è il suo oggetto e campo d’azione. Le singole tecnologie agiscono contemporaneamente stimolando tutti i sensi del fruitore, con il risultato di fargli sperimentare un’immersione totale in un ‘altrove’. L’immersione si raggiungerebbe simulando fedelmente anche quei sensi della prossimità e del contatto (tatto, gusto, olfatto) [32] che meno si prestano ad una falsificazione simbolica, appannaggio esclusivo di un senso della distanza come la vista, e che quindi provocherebbero una risposta emotiva autentica e immediata. In pratica quello che viene sperimentato sono “cose dell’altro mondo” [33], “un’altra esperienza del reale” [34]. L’inevitabile risultato è che il concetto stesso di realtà venga “improvvisamente come rimesso in questione” [35]. Paradossalmente a rimettere in discussione la realtà sono proprio quegli stimoli artificiali, ma tuttavia legati alla realtà in quanto concernenti la sfera sensoriale. Secondo una prospettiva strettamente fenomenologica l’uomo si relaziona con il reale, lo conosce e accetta la sua esistenza e di rimando la propria attraverso i sensi; cinema totale e realtà virtuale fornirebbero però esperienze sensoriali non meno reali di quelle normali. La realtà che ne risulterebbe avrebbe pari dignità di quella ‘vera’.


Il concetto stesso di corpo verrebbe ridefinito nel momento in cui trova altrove il suo campo d’azione. Tra i teorici, tuttavia, c’è sia chi sostiene che la ‘posizione’ del corpo non possa essere abolita (Quéau, ad esempio), sia chi opterebbe per una sua completa smaterializzazione (è il caso di coloro che vengono chiamati ‘mistici’ da Maldonado); la questione investe l’ambito filosofico in particolare a proposito della funzione conoscitiva del cinema totale/realtà virtuale.

 

Note

32) Cfr. CAPUCCI, 1993, pp. 33-37. [back]

33) ABRUZZESE in BARJAVEL, 2001, p. 9. [back]

34) QUÉAU, 1993, p. 183. [back]

35) QUEAU 1993, p. 184. [back]