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eBay - the business of connecting people, not selling them things
Il customer care
Bibliografia / Webgrafia

 

eBay - the business of connecting people, not selling them things [1]

 

 

 

eBay nasce il primo maggio 2005 da un’idea di Pierre Omidyar. Costruire una comunità, questo il primo obiettivo. Omidyar fissò fin dall’inizio il minor numero di regole possibili, fiducioso dell’ “empowerment” degli utenti, ovvero la loro capacità di proporre soluzioni per migliorare il funzionamento delle aste-on-line.
Il business plan venne elaborato insieme all’amico Jeff Skoll e la società fu effettivamente operativa nel settembre 1995, il nome era allora Auction Web. Il successo fu immediato, la società legalmente fu costituita nel 1996 e diventò “eBay” nel 1997, anno in cui venne ampiamente pubblicizzata in internet.


Subito le aste raggiunsero un numero elavato: 800 mila al giorno.
Fu finanziata dalla banca Benchmark Capital, ma i soldi del finanziamento non vennero utilizzati perché fin dall’inizio i profitti erano elevati, ed elevata la disponibilità finanziaria dell’azienda.
Grazie ad una forte strategia di marketing, pubblicità e accordi commerciali (American On-Line su tutti), eBay fu prestissimo identificata dalla gente come la più grande “community” commerciale al mondo per le aste-on-line.
Quotata in borsa, eBay dopo un solo anno capitalizzava 19 miliardi di dollari, ha sempre chiuso i bilanci in positivo.


eBay si diffonde in tutto il mondo: è attratta dai potenziali mercati locali i quali richiedono risorse dedicate(idioma e comunità differenziata); l’esigenza della nascita di realtà regionali è dovuta alla non convenienza di muovere determinati beni su enormi distanze(costi e tempi), alla possibilità d’allargamento della comunità offerta dalla personalizzazione, ovvero la fruibilità del servizio dei non anglofoni.
La creazione di comunità e siti locali non nasce solo dall’esigenza linguistica, infatti questo problema si sarebbe potuto facilmente aggirare con un sito di “traduzione” del medesimo contenuto, il cosidetto sito multilingua.
La necessità di una specificità regionale nasce soprattutto dall’esigenza del rispetto delle leggi locali.
Infatti ogni paese ha vincoli legali propri, non solo legati alle transazioni monetarie, si pensi ad esempio alle differenti leggi sulla privacy.


Le varie categorie merceologiche sono soggette a specifiche leggi (ad esempio gli alimentari e i sanitari). eBay ha un ufficio legale centrale in America che lavora a stretto contatto con le varie branch nazionali.
Nonostante ciò, la struttura legale è molto internazionalizzata, pesantemente influenzata dalla sede centrale.
Le direttive, provenienti da San Josè(sede centrale), non si invertono; ad esempio, un determinato divieto di vendita o di comportamento in eBay.com si applica in eBay.it, in eBay.fr, etc.
Questa strategia di internazionalizzazione eBay non l’ha perseguita soltanto con la creazione di realtà specifiche, ma si è anche espansa a suon di acquisizioni societarie: Alando.de in Germania, Aucland e iBazar in Francia.


Ogni sede ha, in strutture snelle, una sezione marketing, legale, finanziaria, un customer care e un ufficio public relation.
Premura di eBay è attirare compratori e venditori, attirare traffico attivo, ovvero persone che effettivamente scambino oggetti; il core business di eBay è il brokeraggio, i suoi utili derivano dalle commissioni che gravano sui venditori, quindi l’attenzione viene canalizzata sul VALORE DELL’OGGETTO e non sulla mera quantità di utenti/utenti registrati.
La “quantità di visite” è un valore per le società internet che vivono di inserzioni pubblicitarie; eBay è sempre stata attenta che eventuale pubblicità nel suo sito non intacchi in alcun modo l’attività principale: l’asta.

Il prezzo di partenza dell’asta è stabilito dal venditore, il quale ha l’opzione di stabilire la durata dell’asta; può inoltre decidere di non far concorrere il bene in vendita ad un’asta ma semplicemente di metterlo in vendita ad un prezzo fisso; quest’ultima opzione non è un idea originale eBay, bensi del competitor Half.com, società che ospitava vendite a prezzo fisso, acquisita da eBay.


Il modello a cui si rifà eBay è il VALUE NETWORK che si basa su questi principi:


- fungere da intermediario tra i propri utenti
- creare e mantenere vive le comunità
- sfruttare in pieno le potenzialità di internet

Se è vero che il sito web è il vero cuore di eBay, è vero pure che le tecnologie internet sono sfruttate a pieno, ne sono un esempio le conference call che periodicamente gli area manager delle varie branch tengono tra di loro o con la sede centrale.
Il sito web è dinamico, soggetto continuamente ad aggiornamenti e modifiche. Ha una piattaforma unica e centrale, il server si trova negli Stati Uniti. è realizzato con pagine statiche e dinamiche.Si appoggia alla tecnologia della Sun Microsystems, in particolare sul sistema operativo Solaris. Le piccole variazione sono realizzate dalle sedi locali, per le variazioni più importanti, con modifiche strutturali pesanti, interviene la sede americana anche se gli input provengono dalle singole branch.
La funzione di marketing è assolta quasi in toto localmente e non in via internazionale, in questo settore si interagisce poco con la sede centrale americana, l’idea è di rimanere molto concentrati sulle problematiche locali.

 

Note

1) Meg Whitman, amministratrice di eBay. [back]