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eBay - the business of connecting people, not selling them things
Il customer care
Bibliografia / Webgrafia

 

Il customer care

 

 

 

Punto forza di eBay è il customer care. La Germania ha un ruolo di importanza strategica per eBay, il sito tedesco è per dimensioni il piu’ sviluppato e con più lunga tradizione in Europa. La sede tedesca ha sviluppato un enorme bagaglio d’esperienza nell’assistenza al cliente.
Per queste ragioni il customer care per l’Europa è locato a Berlino. eBay cerca di risolvere i problemi della community attraverso FAQ in cui sono presenti tutte le tipologie di richieste e con la risposta via e-mail alle domande degli utenti; l’utente formula queste domande attraverso la compilazione di un form selettivo, ovvero è incanalato con selezioni d’argomento sempre più specifiche al termine delle quali ha uno spazio bianco nel quale puo indicare richieste ancora più personalizzate.


Ecco come è strutturato il customer care:

 

Customer Care

 

Il “Trust & Safety” è quella parte del servizio clienti che si occupa degli aspetti legati in vario modo alla fiducia e alla sicurezza delle transazioni, in particolare previene e segnala frodi, controlla il rispetto delle regole: l’obiettivo è mantenere il sito, luogo in cui si muove la community, sicuro, serio e tranquillo.
I singoli dipartimenti “Trust & Safety” nazionali operano per risolvere questa tipologia di problemi a livello locali e interagiscono direttamente con la medesima struttura nella sede centrale; allo stesso tempo sono coordinati dal customer support tedesco, il quale si occupa in prima persona alla soluzione di problemi “semplici” dei clienti in tutta Europa, come ad esempio questioni riguardanti il sito internet di un paese.
eBay ha una vera e propria struttura sociale all’interno delle cui regole deve muoversi ogni singolo componente della community; regole non soltanto soggette a norme di comportamento interne, ma rispettose di una summa di leggi che governano l’intero sistema mondiale.


Nonostante un sistema tecnologico che adotta sistemi di sicurezza degni di una banca, eBay è stata vittima di truffe. Esemplare la truffa messa in piedi da un giovane di 17 anni di Cardiff: semplicemente si limitava a non spedire gli oggetti per la cui vendita aveva percepito cospique somme, per un totale di circa 45mila sterline.
Quindi eBay non solo si deve guardare da geniali hacker che tentano di eludere i sistemi di sicurezza che proteggono i dati sensibili custoditi sui server americani, ma anche da meno sofisticati ma non meno fantasiosi “ladri”. Il caso emblematico della truffa perpretata dal ragazzo di Cardiff, tocca forse uno dei punti più delicati del concetto su cui si fonda eBay: molti utenti si chiedono: “quale certezza ho che l’oggetto da me pagato mi verrà spedito?”


In questo aspetto gioca un ruolo fondamentale la struttura della community. Ad ogni transazione, una volta pagato e successivamente ricevuto l’oggetto, venditore e compratore rilasciano un commento, FEEDBACK, un giudizio che può essere positivo, negativo, neutro; il feedback personale è indelebile e indica l’affidabilità dell’utente.
Ovvio che maggiori feedback positivi abbia un utente e maggiore fiducia avra’ il compratore e/o il venditore, anche qual’ora l’oggetto in questione sia improbabile o con un prezzo molto differente dal prezzo normale di mercato(ad esempio si può accordare la fiducia ad un venditore con tanti commenti di feedback positivi che vende una telecamera nuova con un prezzo inferiore del 30% rispetto al prezzo di vendita in un normale negozio o sito di vendita-on-line).
La natura degli oggetti in vendita su eBay è varia e a volte al limite della legalità. In certi casi si va ben oltre l’ilarità: ci sono azioni di burloni che si potrebbero benissimo prestare a studi sociologici se non psicologici sui desideri degli uomini, o per lo meno della loro fantasia. Eccone alcuni esempi:

 

Esempio



Avrebbe sicuramente fatto sorridere Albert Einstein l’inserzione di un simpaticone di Turlock, California, che è riuscito a vendere “La macchina del tempo”, un dispositivo, costruito nel 2239(come poteva essere diversamente!!), grosso all’incirca come una radio che secondo l’autore dell’inserzione serviva a viaggi nel tempo; si premurava anche di corredare l’inserzione con la storiella del ritrovamento della macchina abbandonata in una cantina, probabilmente rovinata da un incendio, ora non più funzionante (ovviamente!!) [2]. Tra il provocatorio e l’inquietante è l’inserzione “operaio veronese in vendita”: un uomo di 32 anni si è offerto al prezzo di 76mila euro per la durata di 3 anni; egli si rivolgeva a una donna, era presente una descrizione dell’ “oggetto” e forniva anche la motivazione della vendita(“voglio cambiare vita”), l’offerta massima è arrivata a 10milioni, poco prima che eBay si accorgesse della natura dell’inserzione e la sospendesse [3].
Inquietanti la notizia secondo la quale “tombaroli” inglesi abbiano svenduto parte del patrimonio culturale britannico; pare che sia stata venduta all’asta per diverse centinaia di sterline un elemento di decorazione della guaina di una spada in oro che risaliva al periodo anglosassone [4].

Su eBay, va menzionato, non operano solo dei privati, ma anche delle aziende, specialmente dei negozi, che hanno dellle vere e proprie gallerie, delle vetrine virtuali in cui vengono esposti i vari oggetti in vendita.
eBay ha sviluppato anche un sistema di pagamento autonomo e parallelo al sito stesso: Paypall.
L’utente che si registra su Paypall, crea un conto virtuale dal quale attingere qual’ora comprasse un oggetto e sul quale possono affluire i soldi provenienti da evantuali vendite.
Questo conto preleva soldi da una carta di credito dell’utente, la quale non viene cosi’ utilizzata direttamente per gli acquisti, introducendo un ulteriore passaggio-filtro.
La storia di eBay è una storia di successo, le prospettive future sono altrettanto rosee vista l’innarrestabile crescita; la vera sfida eBay l’ha vinta riuscendo a sviluppare la fiducia tra acquirenti e venditori e questa sfida è stata vinta nella giungla di internet.


Note

2) http://cgi.ebay.com/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=5563490518 [back]

3) http://www.apogeonline.com/webzine/2005/03/15/01/200503150101 [back]

4) Roger Bland, direttore del dipartimento del tesoro del British Museum. [back]