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Duemila euro e un antennista: la TV fai-da-te
La tecnica di trasmissione è analogica e sfrutta un impianto costituito da un trasmettitore, un amplificatore di segnale da un watt distribuito su due antenne da mezzo watt ciascuna – per quanto riguarda la struttura “emittente” mentre si avvale di un mixer video e un paio di personal computer per l’editing dei programmi. Insomma, un’attrezzatura minimalista che fa di Teleimmagini da subito un’avanguardia della rivoluzione nella distribuzione e utilizzo delle frequenze e che costa ai ragazzi dell’ex Laboratorio delle attrazioni la cifra arrotondata per difetto di duemila euro.
A proposito di frequenze, le prime prove tecniche e successivamente le prime trasmissioni vengono trasmesse sulla frequenza uhf 68: una soluzione ricavata dalla presenza, rilevata da un abile antennista che collabora con il gruppo, di un cono d’ombra che copre una piccola area del quartiere su di una frequenza che appartiene a Italia7 – Telecity, emittente privata che non tarda a reclamare la proprietà dei circa cento metri quadri di etere occupati da Teleimmagini. Quest’ultima viene così trasferita sul canale uhf 71, che si scopre essere per molte telestreets lungo la penisola [9] un facile ripiego praticamente inattaccabile dalle emittenti private e scarsamente utilizzato - se non del tutto libero – da parte di operatori militari. Il canale infatti appartiene allo stato, assieme alle frequenze 70 e 72, ma non viene sfruttato per superamento, da parte della tecnologia militare, dell’esigenza. Il problema principale, attualmente al vaglio del collettivo che controlla le trasmissioni, resta quello degli apparecchi: se infatti Teleimmagini riesce fisicamente a raggingere le antenne di quasi tutto il quartiere, sono in realtà parte considerevole dell’insieme degli apparecchi TV a non raggiungere per caratteristiche di costruzione, la frequenza della telestreet. Infatti, mentre i comunissimi televisori Mivar – tra i più economici e diffusi – prevedono la possibilità di sintonizzazione su uhf 71, ce ne sono molti, anche commercializzati da marchi internazionali quali Sony o Grunding, che non lo permettono.
Note 9) La nascita delle telestreets coincide con quella di Orfeo TV a Bologna nel 2002. Altre sono Insutv di Napoli, Telecerini di Pisa, Mediattori di Perugia, Telecitofono di Reggio Emilia. Poi ci sono Candida TV, Telefermento, Ant TV, Isola TV, Tilt TV. Molte di queste partecipano ad un grande raduno organizzato all’XM24 nel 2002 denominato Eterea 2. La maggior parte trasmettono sul canale uhf 71. [back]
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