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Tecnologie e Società
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Introduzione
La trama
La creazione di Wonderful Days
La realizzazione di Wonderful Days
Il suono
Conclusioni
Sitografia e bibliografia

 

La realizzazione di Wonderful Days

 

 

 

 


Il materiale usato


Qualsiasi numero di sovrapposizioni di disegni 2D per creare degli sfondi dipinti, è per forza limitato: si pone il problema che le prospettive non possono cambiare. Per questo la produzione ha chiesto a trentacinque modellisti, tra cui i migliori di tutta la Corea, di creare in miniatura le città di Ecoban e di Marr (il prezzo delle miniature è stato di circa 290.000 euro). La creazione dei modellini era solo la punta dell’iceberg, perché anche dopo vari test per la luce il solo modo per integrare perfettamente 3D, 2D e immagini di sintesi era l'uso di una macchina da presa digitale. La crew di Kim Moon-Saeng riuscì ad ottenere (con il permesso di Sony) il modello HDW-F900, che è un prototipo sempre in corso di elaborazione.

 

sony

 

Ne esistono solo sette modelli al mondo, di cui uno fu usato per il film di George Lucas Guerre Stellari: l’attacco dei Cloni. L’obiettivo che fu usato con la telecamera era un obiettivo Frazier (ricompensato da un Oscar per i migliori effetti speciali) che possiede un debole tempo di esposizione e un'immensa profondità di campo. Così era possibile riprendere ogni dettaglio delle miniature. Un altro problema che si poneva era che il braccio meccanico per le riprese non sopportava il peso della macchina da presa e i software dell’obbiettivo non potevano comunicare. Fu dunque creato appositamente un sistema su misura grazie ai tecnici della Panavision: un comunicatore che permetteva di controllare sia il nuovo braccio meccanico che i software. Questo prezioso oggetto permise agli animatori di potere integrare perfettamente 2D, 3D e immagini di sintesi.

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La colorazione e il disegno


Wonderful Days presenta una palette di colori raramente uguagliata al cinema. In effetti, se si sta attenti al film, i colori variano a seconda dei luoghi e del tempo in cui si trovano i personaggi. Un software di colorazione ha permesso di modificare dettagli veramente minimi per dare l’impressione che tutti gli elementi, oggetti, personaggi e luoghi, fossero perfettamente sincronizzati.

 

 

Ma i colori sono stati importanti non solo per la sincronizzazione: sono stati utilizzati anche per enfatizzare i sentimenti dei personaggi. Per esempio il blu è stato usato per le situazioni drammatiche e l’arancio per la speranza. Kim Moon-Saeng decise che il suo film doveva essere aperto a tutto il pubblico, asiatico, europeo, americano. Spesso i disegni manga sono seguiti da un pubblico occidentale molto ristretto, per questo i disegni e l’animazione di Wonderful Days si trovano a metà tra il disegno asiatico e occidentale.

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L’animazione


Kim Moon-Saeng scelse fin dall’inizio che i personaggi sarebbero stati in 2D, perché, visti i risultati di Final Fantasy al box office, pensava la gente non volesse vedere pupazzi con le sembianze umane e con poche espressioni, che li considerasse molto meno attraenti di personaggi come quelli di Mononoke Hime di Myazaki. In effetti, il 2D permette molte più possibilità nel mostrare emozioni e libertà d’ immaginazione, ma al contrario del 3D richiede molto più tempo di lavoro. Cosi gli animatori usarono più di 120.000 Cellulos di animazione (pellicole che si sovrappongono e danno l’effetto di movimento) e i mezzi informatici per creare vari oggetti e sfondi con immagine di sintesi. L’accurato compositing assicura che nessun elemento appaia come una copia, dunque è stato indispensabile calcolare perfettamente i movimenti della macchina da presa con l’animazione. Gli animatori sono riusciti a capire che persino quando la macchina da presa si muoveva di pochi millimetri ciò corrispondeva a uno spostamento di 2 centimetri degli elementi in 2D. E' con questa precisione che è stato realizzato il film.

 

wonderful days


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