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Introduzione
Principi generali nel rapporto tra media, situazioni e comportamento
Internet negli scenari di guerra: la guerra in Iraq
Internet negli scenari di guerra: la guerra nel Kosovo
Conclusioni
Bibliografia e sitografia

 

Internet negli scenari di guerra
La guerra in Kosovo

 

 

 

 

Riflessioni analoghe si possono ovviamente fare per altri scenari di guerra, ad esempio il conflitto nella ex-jugoslavia dove sono stati utilizzati diversi siti (inet.co.you dove vi era una webcam 24 su 24 puntata sulle strade di Belgrado – Beograd.com di parte serba - Zik.Com) per seguire le informazioni sul conflitto.

Quello che segue è un elenco di tali siti che nel periodo bellico hanno permesso una copertura informativa dell’evento evitando la censura e permesso la diffusione di notizie oltre ai canali istituzionali.

 

Le fonti informative in Rete

Beograd.com, il sito di parte Serba aggiornato più volte al giorno, è costruito mettendo insieme messaggi da vari utenti, in Yugoslavia e fuori, che riferiscono su quello che vedono e sentono direttamente degli sviluppi militari: aerei in volo, località bombardate, notizie fornite in trasmissioni radiofoniche o televisive. E' una pagina dichiaratamente di parte - di parte serba - che è stata però nelle settimane del conflitto seguitissima in tutto il mondo. In diverse occasioni, i lanci delle principali agenzie internazionali hanno tratto proprio da qui le loro informazioni sui bombardamenti in corso.

Inet.co.yu è un altro sito, sempre di parte serba, che ha avuto una funzione in parte analoga. Vi troviamo, oltre a informazioni e comunicati, le immagini di una webcam puntata 24 ore su 24 sulle strade di Belgrado. Ancora in campo serbo, ma molto più dichiaratamente d'apparato, sono le pagine del sito del Ministero dell'Informazione che si è distinto per la diffusione di notizie assolutamente poco plausibili. Ecco allora che si annuncia la diserzione di ben 1500 soldati del contingente Nato tedesco, che sarebbero scappati in Grecia abbandonando armi e materiale bellico, o l'uccisione, nei primi 10 giorni di guerra, di 88 soldati Nato, assieme all'abbattimento di 32 aeroplani.

Bktv.co.yu è invece l'edizione inglese del telegiornale serbo, inserita in Rete, in Real Video, ogni sera verso le 22.

La stessa tecnologia è usata dal sito di Radio Yugoslavia per inserire in Rete, ogni giorno, un lungo giornale radio in varie lingue, compreso l'italiano. Chi però volesse cimentarsi direttamente con le pagine in serbo, troverà probabilmente utile il vocabolario interattivo serbo-inglese che si trova all'indirizzo Yustart.co.yu/recnik.

Quanto ai siti albanesi e kosovari alcuni, come quello della Radio 21, che trasmetteva da Pristina, sono fermi - testo e audio - alla giornata precedente l'inizio del conflitto. Altri, come zik.com, aggiornati dall'estero, continuano a fornire informazioni a getto continuo. Vi troviamo, fra l'altro, notizie e comunicati dell'Uck. Il Kosovo crisis center è probabilmente il sito albanese più completo e aggiornato. Anche qui troviamo informazioni sonore: ogni sera viene infatti inserito, in Real audio, un giornale radio in albanese. Tuttavia le pagine che colpiscono di più non sono quelle che forniscono notizie dell'ultimo minuto, ma quelle che raccolgono le lunghe liste dei caduti nei massacri etnici e le liste dei profughi, sparsi nei vari campi di accoglienza.

Dei massacri etnici ci sono, in Rete, anche molte foto, foto all'origine di dubbi scoop giornalistici, come quello di Panorama costruito, come ha denunciato l'Espresso in un servizio in Rete, con immagini che risalivano in realtà a un anno prima. Sono foto molto crude e rappresentano l'aspetto forse più agghiacciante di questa spietata guerra informativa.

Infine, merita di essere segnalato un singolare sito indipendente. Viene dalla Stratfor, una società americana specializzata nell'intelligence internazionale su commissione di stati e grandi imprese. In sostanza, si tratta di una sorta di "servizio segreto" privato, che per farsi conoscere ha creato un sito sulla crisi del Kosovo, aggiornato più volte al giorno e ricco di analisi e retroscena. Una fonte, anche questa, che nelle ultime settimane è stata molto utilizzata dai media tradizionali.

Kosovo.com
Notizie, editoriali e commenti dai più importanti media internazionali, una mappa della regione, le armi Nato e jugoslave.

Media center di Pristina
Notizie controllate dalla polizia serba.

Kosova Press
Notizie e servizi non censurati: è il sito della contro informazione degli albanesi che rivela dove si trovano le postazioni dell'esercito jugoslavo.

Kosovo Info
News e una raccolta di notizie pubblicate dagli altri media in Kosovo.

Kosovo Crisis Centre
Pubblica news aggiornate ogni giorno, fa servizi con interviste via email e offre ai giornalisti guide per le zone di guerra.

Anem
Association of Independent Electronic Media: informazioni sulle repressioni dei media, con storie di prigionia di giornalisti ed editori.

 

Radio, immagini e news in rete

Radio B92
Chiusa dai serbi il 24 marzo, poi di nuovo il 2 aprile. Il direttore Sasa Mirkovic è stato licenziato e sarà sostituito da Aleksandar Niakcevic, un ex leader studentesco del Partito Comunista. B92 finora aveva trasmesso via satellite e via Internet, con servizi in Real Video, Real Audio e news su molti siti mirror in Europa e nord America, tra cui Europe by Satellite e Xs4All ad Amsterdam, che pubblica anche articoli di giornalisti indipendenti dalla Serbia e dal Kosovo.

Radio Jugoslavia
Da Belgrado a onde corte: programmi in 11 lingue e news sul sito web.

Radio 21
In albanese, trasmette su Internet news e musica. Ha anche un archivio di notizie in inglese sulle violenze a Pristina prima dell'inizio dei bombardamenti.

RtpSAT
Sito web della radio e televisione di Pristina: notizie audio e testi quotidiani.

 

Forum, chat, gruppi di discussione

SerbianCafè
Con una web chat, #KrizaNaKosovu, molto frequentata a tutte le ore del giorno e della notte.

Kosovo Highlights List
Sul sito della diocesi ortodossa di Raska e Prizren, discussioni, informazioni sulla guerra, sulle azioni militari e sui profughi.

Monastero Visoki Decani
Padre Sava Janjic ha aperto il sito web alla discussione: mailing list, forum e chat.

Disaster Message Service
Nato nel 1995 durante l'uragano Marilyn, il sito ha oltre 150 mila utenti che si tengono in contatto e si informano sui disastri e le vittime. Nello Jugoslavia Service si è sviluppata una discussione sull'indipendenza del Kosovo e sulla necessità che la Nato invii truppe di terra.

Albanews
Oltre alle news, il sito ospita mailing list, gruppi di discussione, forum.

Anonymiser.com
Ha attivato un servizio d'emergenza, il Kosovo Privacy Project, per dare ai kosovari e a tutti i dissidenti la possibilità di mandare mail anonime e di comunicare anonimamente nei forum, nei gruppi di discussione e nelle mailing list. E' attivo anche Anonymizer Surfing, con un buon numero di pagine weg (Bbc, Washington Post, Kosovo,com, Alba-Net e molte altre) che possono essere lette senza lasciare traccia.

Mailing lists e chat sul Kosovo

 

La rete di Milosevic

Crisis center to stop the Nato aggression
Sito di informazione ma soprattutto di organizzazione delle proteste anti-Nato nel mondo, con molti proclami tradotti in molte lingue, tra cui l'italiano. Nelle pagine dedicate alla protesta popolar", una serie di proposte di slogan da scrivere sui cartelli durante le manifestazioni (tra cui "Pat Buchanan for President").

Albanian Terrorism
Il sito del governo serbo sul terrorismo albanese: in ogni pagina compare l'avvertimento sul contenuto violento delle foto pubblicate.

Media War
Ancora il governo serbo sulla guerra mediatica, cioè sul "complotto dei media di tutto il mondo contro la Serbia".

Belgrado come Guernica

War against Jugoslavia
Aggiornamenti sull'andamento della guerra. C'è anche una WebCam che trasmette dal vivo dalle strade di Belgrado.

Tanjug
Agenzia di stato jugoslava. Le news dicono che i profughi albanesi stanno tornando casa "per aiutare i vicini serbi contro l'aggressione Nato" e che nella zona di Gnjilane l'esercito serbo sta proteggendo la sicurezza delle case degli albanesi.

Serbia Info
Sito del ministero dell'Informazione serbo: notizie soprattutto politiche.

Serbian Unity Congress
Commenti e discorsi ufficiali dei leader jugoslavi.

Beta news
Agenzia in inglese e serbo-croato: situazione politica e militare, news da Belgrado.

 

La rete dei serbi

Una ballata contro la Nato
Home page personale, con foto di famiglia, consigli e una amarissima ballata in inglese, apparentemente anonima.

Un forum in serbo
www.megabrain.org.yu

Democratic Party of Serbia
Partito d'opposizione, con notizie sulla guerra e commenti quotidiani dei leader.

SerbiaNow
In inglese e serbo-croato, il sito avverte che le notizie di guerra possono essere confuse e contraddittorie perché non è possibile verificarle.

 

Colpiti dalla censura

Kosovo Information Centre
Prima dell'attacco Nato aggiornava ogni minuto con news militari, diplomatiche e umanitarie. Ora gli uffici sono stati bruciati dai serbi.

Kosova Sot e Koha Ditore, due giornali kosovari che sono stati costretti a chiudere. Il direttore di Koha Ditore, Baton Haxhiu, è stato ucciso. Su Hotbot l'ultimo editoriale di Kosova Sot del 13 marzo.

 

Notizie sui profughi

OSCE

Human Rights Watch

 

Kosovo: documenti ufficiali

Gli accordi Rambouillet

Le risoluzione dell'ONU

 

Notizie militari

Nato

Kosovo News
Il sito del ministro della Difesa della Gran Bretagna ha una sezione con i discorsi ufficiali, le mappe e alcuni servizi tradotti anche in serbo-croato.

United States Information Agency
In inglese, albanese e serbo-croato, i discorsi di Bill Clinton sulla crisi in Kosovo.

Ministero degli Esteri serbo
Notizie sugli attacchi della Nato e sulle attività del presidente Milosevic.

 

Newsgroup Usenet

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Tommaso Russo
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