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Multimedialità, potenzialità, utenza

 

 

 

Tutto questo ha portato anche ad una serie di fenomeni che, tuttora, contribuiscono e, molto probabilmente, sono il futuro stesso della grande rete. Movimenti artistici, culturali e sub-culturali scaturiti dal bisogno a volte compensato, a volte no, di comunicare si sono affidati ad internet per teorizzare e realizzare le loro identità. Forse perché è uno dei media a doppio senso, forse perché è diventata la più accessibile, la rete delle reti è protagonista ormai da tempo di una sorta di "filosofia dello scambio", di "teoria della conoscenza comune".

 

 

Non è un caso che tutti i grandi gruppi che lavorano attualmente sul web (Google prima di tutti) cerchino in tutti i modi di accaparrarsi i "format" di alcuni dei siti "creati dagli utenti" di maggior successo. E' recente la notizia dell'acquisizione di YouTube da parte di Google per 1,65 miliardi di dollari. Particolare è anche il tipo di attività che questi siti svolgono: community come YouTube o MySpace (senza citare i milioni di Blog attivi sul web) portano quotidianamente sul web informazioni audio, video e testuali in quantità mostruose (da sottolineare è il fatto che tutti questi contenuti sono realizzati e caricati dagli user i quali diventano, quindi, compartecipi del mezzo tecnico favorendo lo scambio a doppio-senso).


Servizi come il VoIP, il PeerToPeer, e la “TV nel cavetto” inoltre favoriscono la diffusione di internet anche a persone tendenzialmente indifferenti alle nuove tecnologie che, venendo a conoscenza delle opportunità della rete (sicuramente molto più economiche e complete dei singoli servizi offerti dalle compagnie telefoniche e dalle emittenti televisive) passano a questo mezzo.

 

Skype

 


Siamo di fronte a Internet 2.0 (come viene definito da qualche anno a questa parte) dove le piattaforme sono create da qualcuno e riempite da tutti gli altri (UGC - User generated content). Di fatto l’utente (anche senza competenze tecniche) “crea” il sito, influisce sul suo andamento e lo democratizza; è in questa direzione che continua a muoversi la grande rete diventando sempre più accessibile e manipolabile (oltre che enormemente redditizia per chi ha realmente in mano i portali di maggior successo).