NOEMA Home SPECIALS › La realtà virtuale e il trionfo del corpo
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Introduzione
Chi e Cosa nella Realtà Virtuale
La realtà del virtuale
Arte del corpo nelle nuove tecnologie
Corpo della mente
Remapping sensoriale
Collettività di telepresenza
Bibliografia

 

Remapping sensoriale

 

 

 

Remapping sensoriale come riconfigurazione sensoriale. La realtà virtuale pone un interessante approfondimento sull’adattamento sensoriale umano. Si tratta di una sorta di mappa dei sensi che, sottoposti a stimolazioni, ricofigurano la loro specializzazione. Infatti, come notato da André Leroy-Gourhan, il corpo umano ha una mappa del sistema nervoso in parte flessibile, e quindi adattabile, e una rigida, fissa e predefinita. Il corpo umano, differentemente dagli altri mammiferi, non specializza i suoi arti, ma nella sua interazione con il mondo specializza le sue funzionalità senza una trasformazione materiale. Questo è possibile in quanto il corpo è flessibile all’educazione, ovvero è capace di adattarsi a scoperte e innovazioni di carattere tecnologico, organizzandosi in maniera diversa a seconda delle esigenze, pur mantenendo un certo principio di costanza che permetta di non interferire brutalmente al rapido sviluppo del mondo tecnologico. L’equilibrio creatosi è il risultato del bilanciamento tra innovazione conservazione. Inoltre, la trasformazione è da intendersi non sul corpo stesso, ma quanto sull’ambiente nel quale il corpo agisce. Infatti le tecnologie modificano l’ambiente esterno e non direttamente il corpo umano, dandogli la possibilità di adattarsi senza essere invasive. Il punto di incontro e di snodo è da considerarsi nell’arte, che fin dai tempi greci è fulcro sintomatico tra psiche e tecnologia, dove quest’ultima è sede dell’innovazione e la psicologia della conservazione.


Il processo indicato è comunque sempre stato sintomatico dell’evoluzione umana: un pianista, per esempio, per diventare tale, deve sì avere l’estro creativo adeguato, ma deve anche allenare il suo corpo, le sue mani in particolare, all’attività. Un corso simile è quello che percorre la struttura della realtà virtuale: offrendo ogni qual volta si voglia un mondo differente, sia esso un gioco (metodologia più immediata; quando si interagisce con un gioco di conquista sei uno stratega, quando invece si tratta di una partita di calcio, si diventa un calciatore) o una simulazione di eventi, la fisicità corporea si deve adattare per poter agire di conseguenza.


Questo processo ripropone, sotto forme diverse, un remapping delle nostre percezioni sensoriali, privilegiando a volte l’una e a volte l’altra sensazione. Il sistema nervoso tollera le continue variazioni a cui il corpo viene sottoposto proprio per le sue caratteristiche peculiari di flessibilità e rigidità tenute in costante equilibrio.


Ancora una volta ci troviamo di fronte a una esaltazione del corpo di fronte alla realtà virtuale.