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Del virtuale e dintorni
Multimedialità, ibridazione e spettatore - attore
Teatro delle interfacce... "To be or not to be?"
Storie mandaliche, un'ibridazione tra teatro delle interfacce e teatro di narrazione
La mappa narrativa
Il percorso
La scheda tecnica
Bibliografia e sitografia

 

La scheda tecnica

 

 

 

Storie Mandaliche dura dai sessanta ai novanta minuti, può essere rap- presentato in due versioni per un numero limitato di circa cento spettatori.

1) CONFIGURAZIONE FRONTALE

E' la classica da palco, in cui si utilizza un solo video proiettore e prevede:

- spazio oscurabile
- spazio scenico minimo di m 4x4
- da uno a sette riflettori con mixer e luci
- un telo di circa cm 200x150 da appendere a cm 120 da terra
- uno sgabello o un supporto basso per il video proiettore
- una bella sedia o uno sgabello alto per il narratore
- un video proiettore da A/lumen con ingresso per segnale PC
- due casse acustiche autoamplificate di potenza adeguata (oppure un impianto audio con due casse)
- un tecnico di sala per assistenza audio e video

2) CONFIGURAZIONE MANDALICA

Questa modalità, ritenuta ottimale, richiede la distribuzione del pubblico in quadrato intorno al narratore e l'utilizzo di quattro video proiezioni (o di grandi monitor) su schermi di carta da lucido posti ad ogni angolo (figg. 9 e 10).

Prevede:

- spazio oscurabile
- spazio scenico minimo di m 10x10
- una bella sedia o sgabello alto per il narratore
- da uno a sette riflettori con mixer e luci
- quattro schermi di carta da lucido pesante di circa cm 120x90 da appendere a cm 120 da terra
- quattro video proiettori da 800 A/lumen con ingresso per segnale PC
- quattro supporti per video proiettori (oppure altrettanti monitor con supporti)
- un impianto audio di potenza adeguata con quattro o otto casse
- un tecnico di sala per l'assistenza audio e video
- due tecnici macchinisti per l'allestimento

 

Scheda tecnica

9

 

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