| | Dati Tecnici La Pdi è stata per anni all'avanguardia nel settore dell'animazione computerizzata e il suo apporto creativo e tecnologico nel film ha portato il genere a risultati eccellenti. La società, infatti, detiene l'esclusiva di un software che permette di raggiungere alti livelli qualitativi nell'animazione dei volti, nella realizzazione delle sequenze di massa e nella simulazione dell'acqua. Inoltre è chiaro che la resa del punto di vista di esseri così piccoli, quali le formiche, deve probabilmente aver creato nuovi problemi. Si trattava di creare un mondo secondo la loro prospettiva, il loro punto di osservazione. Come ha dichiarato il regista T.Johnson: "Il problema non è quanto sia piccolo il nostro mondo, ma quanto sia grande il loro!". "Il computer permette alla macchina da presa ed ai personaggi di muoversi in uno spazio tridimensionale" ha spiegato Darnell, co-regista. Questo, naturalmente, permette un coinvolgimento dello spettatore superiore a quello indotto dalla tradizionale animazione bidimensionale. La fase iniziale della lavorazione ha comunque previsto la stesura dello storyboard, pratica normalmente seguita fin dal 1929. Il supervisore responsabile di questa fase, Cartwright, ha spiegato, infatti, che nonostante "Z la formica" faccia ricorso a tecnologie d'avanguardia, lo storyboard è stato disegnato su carta con matite colorate. Il film è stato diviso in tre atti (come vuole la classica suddivisione introdotta da S. Field) e successivamente in sequenze, fino ad ottenere una serie di inquadrature (disegnate nello storyboard). "Z" ha circa 1206 inquadrature e sono state necessarie circa 3000 tavole di disegni. Ognuna di esse è stata digitalizzata con lo scanner. Si è così ottenuta una bobina, montando in sequenza le varie tavole. Poi si è proceduto a dar forma a personaggi e paesaggi. Le parti più difficili da animare sono state le sequenze di massa, per esempio quelle in cui le formiche ballano tutte insieme. La resa qualitativa è tale che sembrano realizzate una per una. Ci sono circa 1879 cicli di animazione diversi, 2000 formiche in media per sequenza. In alcuni casi abbiamo sino a 10000 formiche eppure ci appaiono uniche, diverse da tutte le altre. Purtroppo c'è da dire che il pregio di un'ambiziosa ricerca di realismo nel far corrispondere l'espressione facciale dei personaggi al tenore delle battute, paga il prezzo di un marcato effetto di esagerazione, quasi manieristica, paragonabile ad una brutta recitazione teatrale. Altra fase importante è stata l'aggiunta delle voci al doppiaggio. Spesso nei film di animazione si usano voci provvisorie che vengono poi sostituite nella versione definitiva. Nel caso di "Z la formica" , l'apporto degli attori che hanno prestato le voci alla versione originale del film è stato decisivo; dichiara infatti il produttore, Brad Lewis, che uno degli aspetti più divertenti del film è proprio il cast delle voci e, aggiunge Patty Wooton: " E' stato bellissimo collaborare con questi grandi artisti.". Z la Formica Purtroppo la versione italiana ha perso, con il doppiaggio, gran parte dell' efficacia dei personaggi come immagine - metafora. Infatti, senza nulla togliere alla bravura dei doppiatori italiani, nessuno di loro rappresenta nell'immaginario mondiale qualcosa di simile a Woody Allen. In ogni caso, sia con la voce di Allen che con quella di Lionello, quello che la formica più individualista e insofferente della storia del cinema ha voluto raccontarci, è che ogni formica, nel suo piccolo, ha il suo giorno di gloria.. CAST EDIZIONE ITALIANA Z Oreste Lionello CHIP Oliviero Dinelli LA REGINA Sonia Scotti MUFFY Lorenza Biella BARBATUS Maurizio Matioli GENERALE MANDIBOLA Sergio Fiorentini AZTECA Ilaria Stagni SCOUT Ennio Coltorti CAPOSQUADRA Enrico Pacini WEAVER Ferruccio Amendola BALA Cristina Lionello COLONNELLO CUTTER Massimo Lodolo Per il cast completo di "ANTZ", nonché gli Awards, rimando al sito www.imdb.com |