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Z vs Bug
Dati Tecnici
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Z vs Bug

Si tratta del primo lungometraggio non partorito in casa Disney, interamente realizzato al computer, grazie alle nuove tecnologie informatiche di animazione in 3 D. La fabbrica dei sogni di Spielberg ingaggia una guerra a colpi di cartoon niente meno che all'inventore degli stessi, seguendone la scia. L'idea delle formiche è curiosamente la stessa che ha prodotto "A bug's life" alla Pixar, associato Disney. Per questo il colosso ha intentato causa alla nuova arrivata sulla base del fatto che J. Katzenberg in persona potrebbe aver rubato il progetto del film alla Disney del quale è stato presidente.
zLa scelta del soggetto non è casuale: dal punto di vista psicologico, perchè si tratta degli insetti più graditi o almeno tollerati dall'uomo, con il loro elegante e colorato formicaio che alla fine scopriamo trovarsi in un'aiuola di Central Park. Dal punto di vista tecnico è addirittura geniale. Infatti, le superfici ideali per la computer animation sono quelle rigide, geometriche; ecco perché il lavoro con i giocattoli di "Toy story" è stato eccellente. Al contrario le superfici morbide, flessibili, i movimenti fluidi e poco meccanici, tipici di tutto ciò che è biologico, restano materiale ostile agli addetti ai lavori.
Gli insetti, con la loro struttura semi rigida e l'aspetto quasi geometrico, diventano la migliore alternativa ai giocattoli di "Toy story", essendo assimilabili a microggetti in movimenti.
Grazie ad una maturità tecnologica che, negli ultimi quattro anni, ha permesso alla Pdi, come alla Pixar, di raggiungere ottimi risultati di rapidità di calcolo e disponibilità di memoria, attiva e di "storage", i maestri della computer animation hanno potuto accedere a luoghi infinitamente piccoli e intricati, quali sono i formicai, e mostrarli al mondo intero, popolati naturalmente da esseri antropomorfici coi quali poter simpatizzare.
Con questo prodotto la Dreamworks cerca di differenziarsi dalla matrice Disney e di creare un proprio stile riconoscibile. Per esempio, dal punto di vista stilistico, la Pdi (Dreamworks) si dimostra più attenta ai particolari, alla ricerca del realismo nel creare al computer insetti il più possibile simili agli originali.

 

Z la Formica

Le formiche di "Z la formica" hanno tutte e sei le zampe e questo ha richiesto uno sforzo in più agli animatori: si è creato il problema di cosa far fare alle due zampe di mezzo. Come risultato abbiamo figure spigolose e complesse, animazioni più rigide. Al contrario, le formiche di casa Pixar sono rotondeggianti, tipicamente disneyane, più adatte, tra l'altro, allo sfruttamento di merchandising, più antropomorfizzate, come vuole la tradizione di Topolino.
In "Z la formica" l'antropomorfismo è limitato ai volti, eccetto i corpi di Z-Allen e Weaver-Stallone. Dal punto di vista tematico, Antz puo' essere considerato a tutti gli effetti un film per adulti. Il tono dei dialoghi è quello della commedia sofisticata; la colonna sonora predilige la musica jazz; i cinefili vi possono trovare spunti di war-movie (la morte del vecchio Barbatus), di film catastrofico, di storia romantica interclassista, la citazione di "Pulp fiction" nel ballo di Z e il ricordo di Manhattan, se non altro per la voce di Woody Allen. La geniale sequenza d'apertura che mostra Z parlare allo strizzacervelli della sua nevrosi, non può essere colta che da un pubblico adulto.
Tutta la favola può anche essere interpretata come metafora della massificazione, critica all' "American way of life", quasi alla Frank Capra, ed ai modelli culturali e comportamentali delle nuove generazioni insoddisfatte e individualiste, ma pronte a comando a ballare tutte insieme "Guantanamera".
C'è poi chi ha visto nel finale una citazione disneyana esplicita: esattamente come in "Lilli e il vagabondo" tutti credono che l'eroe sia morto quando invece è solo svenuto. Uno dei possibili messaggi del film è l'invito a relativizzare: non dimentichiamo che, come apprendiamo alla fine, non ci siamo mai mossi da una aiuola di Central Park e, soprattutto, che la mitica "Insettopia" si trova niente meno, o meglio, niente più che in un cestino dell'immondizia.

antz