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L'animazione digitale
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Breve excursus sul cinema d'animazione digitale

IL 22 novembre 1995 nelle sale americane esce il film d'animazione "Toy Story" di John Lasseter, prodotto dalla Pixar in collaborazione con la Disney.
Il risultato? Il primo lungometraggio girato interamente in computer grafica (CGI).
La Pixar nasce dalle capacità imprenditoriali di Steve Jobs, già fondatore della Apple Computer inc., e dal talento di John Lasseter che aveva lavorato prima alla Disney e poi alla Lucasfilm (ILM fondata da George Lucas per realizzare effetti speciali per il cinema).
Lasseter realizza nel 1984 il suo primo cortometraggio in digitale "The adventure of Andre and Wally B." (che oggi ci appare primitivo e rozzo) e successivamente con "Luxo jr" del 1986 riceve una nomination all'Oscar, che riceverà nel 1988 con il corto "Tin Toy".
Dopo "Knicknack", Lasseter decide che è il momento di fare il grande passo verso il lungometraggio in animazione digitale, " Toy Story" appunto.
Il film ha un grandissimo successo al botteghino e la Pixar/ Disney mettono in cantiere "A Bug's Life" e i seguito di "Toy Story".
Il primo è una storia di formiche si ribellano allo sfruttamento delle cavallette.
La complessità del film è stata quella di ricreare paesaggi naturali, a differenza degli interni in cui era ambientato Toy Story, e i numerosi cambiamenti ambientali (come ad esempio il soffio del vento o la pioggia).
Gli insetti in computer grafica risultano molto più efficaci avendo una struttura semi rigida e aspetto quasi geometrici.
Il seguito di "Toy" Story è per ora l'ultimo lungometraggio targato dalla Pixar e dalla casa di Topolino, anche se si sta già lavorando ad un nuovo progetto ancora top secret.
L'animazione è nettamente migliorata e i personaggi hanno uno spessore psicologico più dettagliato.
Solo i personaggi umani sono ancora troppo poligonali e non rispettano l'anatomia umana.
La caratteristica della Pixar sono l'assoluta ipertridimensionalità dell'animazione, la centralità della storia, e la caratterizzazione psicologica dei personaggi .
La Disney intanto ha lanciato lo scorso anno "Dinosauri" realizzato senza nessun partner (si è allestito per l'occasione un laboratorio digitale denominato The Secret lab), la cui realizzazione è durata ben 12 anni.
Il film è costato 200 milioni di dollari (400 miliardi di lire!) ed ha impiegato 350 esperti tra animatori di computer grafica, paleontologi e biologi.
La soluzione tecnica è inedita si è infatti aggiunto alle sequenze i digitale esterni fotografati in tutto il globo da due troupe dirette da Ralph Zondig e Eric Leighton.
La storia però è debole e ricalca da vicino quella del film di Don Bluth del 1988 "Alla ricerca della valle incantata" che parlava appunto di un gruppo di dinosauri che cerca un rifugio per vivere in pace lontana dai pericoli dei predatori.
"Z la formica" ("Antz" nella versione originale) nasce dalla collaborazione tra Dreamworks Skg con la Pdi, Pacif Data Images, società fondata nel 1980 da Carl Rosendahal nella Silicon Valley.
Inizia facendo spot pubblicitari ed effetti speciali per vari film.
Nel 1996 viene ingaggiata dalla Dreamworks per realizzare "Z la formica", uscito nel 1988 nello stesso anno in cui usciva "A Bug's Life, " entrambi parlano di formiche e si è sempre vociferato che Katzenberg, ex direttore Disney e fondatore insieme a Spielberg e Geffen della Dreamworks abbia rubato l'idea alla casa di Topolino.
Dal punto di vista stilistico l'animazione Pdi si diversifica da quella Pixar, infatti le formiche di Z l'antropomorfismo è limitato ai volti , ad esempio Z è modellata su Woody Allen e Weaver su Silvester Stallone (a cui danno anche la voce).
Il film poi ricalca gli stilemi e i dialoghi della commedia sofisticata americana con citazioni per cinefili (da Pulp Fiction al Film di Guerra).
Attualmente la Pdi sta realizzando "Shrek" che uscirà nelle sale quest'anno e "Tusker" ancora in fase di progettazione.