| | Il gioco dell'arte interattiva Analisi psico-sociale di nuove forme tecnoartistiche a cura di Silvia Ruggeri [Ricerca seminariale realizzata per il Corso di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa (prof. Pier Luigi Capucci), DAMS, Università di Bologna, A.A. 2000/2001 Programma del corso (pdf, 12 Kb)]  "L' io è gioco" affermò Genot e divertendosi a combinare le lettere dell'alfabeto francese scrisse JEu. Questa semplice frase può aprire le porte a una ricerca che ipotizza, alla base di ogni atto umano volto alla creatività, una sostanziale essenza ludica non priva di importanti implicazioni morali. Infatti, un tale tipo di approccio alla vita può innescare il processo di reciproco avvicinamento fra due sfere che per molto tempo si sono considerate inconciliabili: l'arte e la moltitudine. L'una relegata a pedanti élite non inclini ad abbassare il tono dei loro alti pensieri alla mediocrità della folla, spesso pur professando una ideologia di stampo collettivista, l'altra non certo stimolata a entrare negli spazi artistici il cui ingresso era misurato in base al livello culturale a cui si apparteneva. |