| L'inizio della nuova era: il digitale | | | L'inizio della nuova era: il digitale Il digitale? Una parola che sembra così semplice ma che nasconde tanta complessità nel suo significato. Io mi dedicherò soltanto a descrivere la parte cinematografica, quella delle riprese, e non degli effetti speciali. E' vero che la maggior parte dove si vede la produzione digitale sono gli effetti speciali ma sicuramente con il mio discorso potrò rivelare alcune delle cose che sicuro che poca gente si potrebbe immaginare, perché sono cose che non si vedono a semplice vista. Per iniziare, vorrei spiegare alcuni vantaggi di questa rivoluzione tecnologica: - Innanzitutto, l'immagine video è molto più leggera di quella cinematografica, tanto dal punto di vista produttivo (il supporto utilizzato la fa meno costosa), come elaborativo. - Il suo processamento è più rapido - Richiede un numero di persone minore, un fatto da considerare, giacché è un altro motivo per abbassare il costo: tutte le operazioni che vanno dall'iniziale progetto su carta alla distribuzione possono virtualmente essere svolte da una persona sola - Al avere una troupe minore c'è più agilità in situazioni dove l'ingombrante apparato avrebbe bisogno, ad esempio di bloccare il traffico, di permessi per le riprese, di aree per il parcheggio dei materiali... (13) - Possibilità di girare in situazioni e luoghi dove le riprese sono vietate (per es. Quelle documentaristiche) - Possibilità di lavorare efficentemente anche con poca illuminazione Questo tipo di tecnologia, basato sul computer, può essere usato anche per fare un film intero, di solito è un film d'animazione. Questo significa che le immagini, che prima si facevano con un processo duro e complesso, al dover disegnare movimento per movimento, adesso si fanno molto più rapido. E' vero, che non hanno la stessa stabilità e che non rappresentano l'espressione dell'autore se non nello stesso momento in cui l'opera viene creata, ma chiunque accede al file può modificarlo, secondo la sua creatività. Qua, non solo il regista è l'inventore della storia e la persona che ha il controllo sul film, ma anche tanti animatori e sviluppatori di software condizionano grandi porzioni del film, creando gli strumenti che rendono possibili le animazioni stesse. Questa possibilità di visualizzazione dell'immagine fantastica è stata l'elemento chiave nell'uso e nella diffusione delle immagini di sintesi che hanno contribuito alla creazione dei grandi e importanti film come E.T, Mars Attacks!, Forrest Gump, The Abyss. Una delle compagnie più importanti in questo settore è l' Industria Light&Magic. Una delle sue manifestazioni è visibile in film come Casper o Star Wars-Episodio1: le animazioni digitali interagiscono con attori reali. Per farlo, "è necessario digitalizzare le riprese del film che si vuole manipolare, trasferendo così le immagini nel computer; generalmente si usano dei film scanners di seconda generazione, costruiti appositamente dalla ILM: sono sei CD che registrano le immagini dalla pellicola per poi trasferirle in alta definizione ai computer". Lo scanner che si usa per le riprese è un modello CCd trilineare, sviluppato dalla ILM assieme alla Kodak, che cattura una linea del film e la segue per tutta la lunghezza della pellicola; ci troviamo in questo modo a gestire file di pixel che immagazziniamo su CD- Rom, e poi lo stesso CCd ci permette di ricostruire il filmato sullo schermo. Il primo obiettivo per cui sono state usate queste tecniche digitali è stata la pulitura del film dalle imperfezioni come cavi, microfoni o altri elementi estranei rimasto nel campo visivo della macchina da presa. (14) Con questi effetti la professionalità del attore si arricchisce, perché deve essere capace di girare scene senza oggetti ne ambienti o interlocutori. Dopo in post-produzione- produzione questi soggetti vengono cambiati. Uno dei primi film è stato Ghost (1990) di Jerry Zucker. Questo fatto è stato uno dei inizi della rivoluzione tecnologica, al poter così mettere assieme scene reali con personaggi di sintesi, calibrare l'illuminazione delle superfici e degli ambienti, integrare l'invisibile nelle sequenze. In questo ultimo caso, si fa uso del Blue Screen che, applicato direttamente sull'attore su un fondo blu, lo rende capace di assentarsi dallo schermo o rendere presente la sua assenza, una sensazioni simile alla realtà virtuale. Si riesce a creare situazioni che in realtà non potrebbero essere filmate o si aggiunge all'uomo delle capacità sensoriali che in natura non avrebbe, potenziando così l'uso della sua fantasia. Per esempio per riempire uno spazio con molte persone si registra prima i movimenti di un numero piccolo di persone per "insegnare" al computer come muovere alle persone umane. Dopo si ricostruisce la superficie fotografica dei tessuti e della pelle applicandola come texture sui modelli, mettendo tutto pronto a disposizione per le riprese. Il migliore esempio sarebbe la caduta della gente durante la rottura del Titanic. Altri esempi di film possono essere Fight Club (1999) di david Fincher, che appena inizia, ci fa vedere una cinepresa virtuale che fa una zoomata all'indietro riprendendo il percorso immaginario che dal cervello del protagonista ci porta fuori della sua bocca sul cane di una pistola; o le riprese digitali della cucina di Edward Norton, in cui la macchina da presa si muove a scatti cercando la causa dell'esplosione che sta per avvenire. Gli altri film per eccelenza, in quanto agli effetti speciali sarebbero Matrix (1999) dei fratelli Wachowski e Star Wars di George Lucas. Nel primo caso ci sono scene girate da tutti i punti di vista di un ideale cerchio che avvolge a due personaggi. Dopo tutto è riportato al computer e si unisce le riprese come se facessero parte di un continuum, impossibile da filmare nella realtà. Invece Lucas, utilizzava un sistema che permetteva inserire più di quaranta elementi in una scena, gestendo così riprese live con sfondi disegnati e modellini, mantenendo la qualità originale del negativo, ed evitando così la dispersione della definizione tra un passaggio e l'altro. Fu creato appositamente il sistema Dykstraflex che ancora prima che fosse inventato il personal computer, permetteva il controllo elettronico delle cineprese unito alla tecnica del Blue Screen. In conclusione, il digitale ha fatto una gigantesca rivoluzione tecnologica in tutti gli ambiti artistici e dell'informatica. Grazie a questo sistema è possibile trattare film, cartoon, oggetti 3d creati al computer, immagini televisive e altro ancora. Tutto ciò è appena iniziato e ancora continuerà a svilupparsi. Non si sa mai a che estremi ci porterà la tecnologia e il cinema del futuro. Tutto sta ancora per accadere. Per finire la mia tesina, ho deciso di introdurre una serie di articoli presi da una rivista fatta per Internet, dove possiamo trovare tanto immagini che rappresentano e dimostrano tutti questi effetti e movimenti che si possono riuscire a fare con una videocamera digitale. |