| | PREMESSA Questa tesina dovrebbe essere una breve dissertazione su un argomento attinente al corso di esame: " Nuove tecnologie di rappresentazione e comunicazione". Il corso si è avvalso di una parte seminariale finalizzata alla realizzazione di un elaborato da parte degli studenti sotto la guida del Dott. Pier Luigi Capucci. Tale elaborato è stato progettato per essere inserito in Internet e/o su CD-ROM, per approfondire un argomento del corso e creare l'opportunità di conoscere alcune applicazioni multimediali e di comprendere le modalità comunicative. Il mio gruppo si è incaricato di descrivere l'evoluzione tecnico-linguistica del cinema, dalle origini fino all'avvento del digitale. Il sottoscritto, Mancini Raffaele, si è incaricato di affrontare un discorso teorico sull'evoluzione delle teoriche e della semiotica del linguaggio cinematografico, che potesse funzionare anche come introduzione di collegamento con gli altri elaborati, più specifici e storico-nozionistici: - L'evoluzione dei sistemi di ripresa di Antonio - L'evoluzione dei sistemi di riproduzione di Paolo - L'evoluzione dei sistemi di montaggio di Michelangelo - L'evoluzione delle teorie dei movimenti di macchina di Gosia - L'evoluzione delle teorie di montaggio di Francesco - Il confronto tra un film classico e un film dell'era digitale di Donato La premessa alla tesina è nata dall'esigenza di dover puntualizzare che essendo il mio elaborato focalizzato esclusivamente su aspetti teorici, ho deciso di utilizzare per la mia ricerca solo dati bibliografici e non sitografici, e di non avvalermi di immagini descrittive. Questo perché ho sentito l'esigenza di fare una tesina teorica-concettuale attua a indagare il senso profondo del cinema a prescindere dalle sue evoluzioni tecniche, che potesse trovare un fondamento base di tutta la sua storia, andando oltre i suoi sviluppi tecnico-linguistici. Si potrebbe dire che dall'alto di un'analisi sistematica e scientifica, circoscritta ad un determinato argomento, regolata da una prassi razionale, sono caduto nell'oblio di una sintesi disordinata, astratta e filosofico-artistica, regolata da una prassi irrazionale. Comunque per ulteriori chiarimenti e a causa del limitato spazio a mia disposizione in questa tesina, inserirò nelle note, nella bibliografia, tutti i riferimenti e le citazioni che utilizzerò in modo personale, senza un'appropriata introduzione e prendendo per scontati molti assunti teorici e nozionistici. Tutto ciò potrà sembrare assurdo, pretenzioso e irritante, anche perché io stesso ritengo riduttivo trattare un argomento così complesso in una tesina, ma nello stesso tempo non ne posso fare a meno e l'immanenza di esprimermi, in un modo forse didatticamente scorretto per un contesto come questo, è molto più forte delle conseguenze che potrà avere una sua valutazione negativa, del tutto giustificabile nell'ambito universitario. Non potremo mai avere la visione del tutto, finché saremo assorti nella parte. |