| | Anche la rete ha le sue carenze "Internet è qualche cosa di estremamente complesso. E' come raccontare una città. Ognuno va, racconta una piazza, una strada che gli interessa, un ristorante, un aspetto particolare. Internet, la rete, è effettivamente una città che, fra l'altro, è anarchica, senza leggi, senza polizia, ma con i ladri; ci sono i posti dove si entra pagando, ci sono i posti dove si entra gratis. In realtà, solamente chi ha navigato, sa cosa sia Internet. Per gli altri è un qualcosa di indefinito, quasi di magico, che acquista significato solo conoscendolo." Queste parole di Sergio Donati, sceneggiatore storico del cinema italiano , che ho tratto da una sua intervista presente nel sito ufficiale Mediamente (6), mi hanno spinto ad una attenta riflessione. E' vero, come si è visto finora, che Internet sembra a prima vista una realtà assolutamente innovativa per il cinema, una dimensione che lo porterà verso importanti rivoluzioni e miglioramenti, un'occasione che non può lasciarsi sfuggire. Ma ciò non toglie che anche la rete presenti spiacevoli inconvenienti. Internet rappresenta oltre che un'opportunità una minaccia per le grandi case di produzione che fino a ieri detenevano il pieno controllo del mercato cinematografico americano e internazionale. Le caratteristiche intrinseche della rete informatica stanno infatti sovvertendo gran parte delle regole stabilite del cinema, portando il settore verso una forma di democratizzazione prima inconcepibile, una democratizzazione che passa innanzi tutto attraverso l'abbattimento dei costi di produzione, di distribuzione, di marketing e di merchandising. Anche il tipo di coinvolgimento da parte del pubblico attraverso la rete è infinitamente superiore a quello generato dai normali canali di promozione: l'interattività del mezzo aumenta il concetto di democratizzazione del cinema, tant'e vero che oggi è del tutto concepibile che uno spettatore virtuale possa un giorno intervenire direttamente sul contenuto creativo di un corto creato per la rete, così come già fa per un testo dattiloscritto. Lo fa notare lo stesso Sergio Donati: " quello che è successo ora sulla rete e che ha suscitato parecchie polemiche, discussioni e interventi legali, è il fatto che in rete, (...), si trovano molto facilmente delle sceneggiature complete, di film già realizzati, più o meno famosi. (...). Qui è venuta fuori una questione di copyright, perché chiunque lo può scaricare, stampare e ovviamente maneggiare per quello che gli può servire "(6). La prospettiva di avere film alla portata del PC di casa sta quindi allarmando moltissimo l'industria dello spettacolo, specialmente alla luce della recente esplosione della musica su Internet. Si teme che il fenomeno possa anche aggravare il problema dei film pirata, che già sta costando moltissimo alle major cinematografiche. C'è poi la difficoltà di tutelare il diritto di autore dei cineasti alle prime armi, assai meno in grado di difendersi di chi è protetto dagli uffici legali delle major. E' chiaro quindi che spesso Internet viene monopolizzata da queste grandi case cinematografiche. Sempre durante la sua intervista, Sergio Donati sottolinea l'interesse commerciale che Hollywood in particolare ha nell'acquisire sempre più spazio all'interno della rete proteggendolo vistosamente: lo dimostra il fatto che ad ogni nuovo film viene attribuito un sito con le proprie particolarità, da cui è possibile ricavarne informazioni di ogni tipo. Purtroppo accade quindi che I giovani talenti vengano sopraffatti da questo triste monopolio, per poi essere completamente dimenticati. Esistono altri due pericoli nell'utilizzo di Internet applicato al cinema, in particolare per quanto riguarda il fruitore: innanzitutto il disorientamento di questi cyberspettatori, per I quali sarà difficile orientarsi all'interno della vastità dell'offerta cinematografica, dal mini-documentario immesso in rete, allo sconosciuto trailer del nuovo film di una piccola casa indipendente, alla versione pirata dell'ultimo kolossal. A volte si potrà trattare di siti piuttosto complessi, che consentono di ricavare notizie molto interessanti. Purtroppo altre volte invece, ci troveremo di fronte a semplici siti promozionali che garantiscono solo qualche scarna notizia legata al film di imminente uscita, per non parlare di quando magari si inciampa in qualche fasullo pettegolezzo: sto parlando della naturale tendenza di Internet a mettere sullo stesso piano, e mescolare tra di loro, notizie attendibili e falsi comunicati, realtà e finzione, tendenza che è destinata a rendere sempre più labile il confine fra vero e verosimile per quello che concerne il cinema. Per concludere nulla mi sembra più appropriato del ribadire che le vie della rete sono infinite, in particolare per quanto riguarda la dimensione cinematografica. |