| | Cinefilo o cineasta? Dal punto di vista dei suoi utenti, Internet rappresenta uno strumento informativo di rilievo eccezionale: la rete infatti offre loro in tempo reale materiali di tipo multimediale praticamente di qualsiasi genere. Navigando all'interno della rete quindi, gli appassionati di cinema possono accedere gratuitamente a siti che trattano questo argomento ed hanno la possibilità di approfondire le loro conoscenze scegliendo tra una vastissima moltitudine di approcci differenti. Normalmente è possibile per tutti entrare nei tradizionali siti ufficiali, e non, di film famosi, trovando informazioni sul cast artistico e tecnico e rispettiva biografia, note di produzione, foto di scena, trailer, video-interviste, recensioni e curiosità. Insomma chi più ne ha più ne metta: ovvio che ogni sito cercherà di introdurre simpatiche varianti per attirare al suo interno il numero maggiore di spettatori. Ma per il cinofilo più accanito la dimensione del cinema online offre molto di più: oltre ai siti specifici che parlano di un film per promuoverlo, sono presenti sezioni intere dedicate a generi cinematografici in particolare o ad attori e registi ben precisi. Inoltre non mancano riviste specifiche, online e non (molte infatti, oltre ad essere presenti su supporto cartaceo, è possibile anche consultarle in Internet); per non parlare di enciclopedie multimediali, raccolte di link, istituzioni. Per non perdersi nella quantità enorme di materiale disponibile, sono anche presenti motori di ricerca e data-base appositamente studiati per il cinema che consentono di trovare ogni sorta di informazione o notizia che ci interessa. Tuttavia, per rendersi conto della potenzialità del sistema, il modo migliore è entrarci e constatarne le opportunità e i vantaggi in prima persona. Per questo motivo preferisco, sempre restando nell'ambito del rapporto utente-Internet, soffermarmi in particolar modo su un altro argomento attualmente più rilevante che ha suscitato in me un grande interesse: i cinefestival online. Navigando infatti all'interno del sito www.cinemando.com (2), mi sono addentrato nella sezione dedicata ai fattori economici del business trovandomi di fronte ad un articolo, a mio parere, di grandissima importanza in quanto si proponeva di parlare di una novità assoluta nel film-business. L'innovazione nella modalità di realizzare un filmato sta nella possibilità, che si sta facendo sempre più forte e concreta in Internet, di attirare "all'interno del processo produttivo del film-business non solo i tradizionali interlocutori ma soprattutto gli utilizzatori finali, i consumatori, i clienti delle sale cinematografiche e del film-merchandising" (3). Si continua spiegare come la new economy riuscirà a concretizzare questa opportunità rendendo più rapida l'ipotetica trasformazione del cinema con Internet: in uno scenario che è completamente orientato verso la globalizzazione al fianco delle partnerships di dimensioni e potenza sempre maggiori per vincere la competizione, si inizia a premiare anche il talento individuale. La rete non è più soltanto un medium che il cinema usa per promuovere, distribuire e commerciare i suoi prodotti: si è già visto nel Par.1 come il settore della produzione tenga sempre più conto di Internet, come un modo per facilitare e rendere più rapide le proprie operazioni, ma il futuro a cui si allude sarà forse quello del film prodotto dai suoi stessi potenziali spettatori. Giorno dopo giorno, accanto ai siti che informano, producono e criticano il cinema, si moltiplicano quelli che invece spronano ad instaurarci una relazione molto più stretta. Tantissimi sono i siti per apprendere le giuste nozioni, necessarie agli aspiranti cineasti: dalle caratteristiche dell'audience alla compressione audio e video, dallo streaming all'embedding, dalla strumentazione necessaria alle potenzialità interattive del racconto. Ad esempio Webcinema (www.webcinema.org), fondato dal regista produttore indipendente Jonathan Sarno, che organizza anche periodiche raccolte di fondi per aiutare i colleghi in difficoltà, o Drums (www.sprint.com/drums), gestito dall'azienda di telecomunicazioni americana Sprint, che offre un "pacchetto" produttivo ai più appassionati della rete. "Spiegazioni, consigli ed indirizzi: tutto ciò che occorre sapere prima di realizzare un film online" propone l'articolo di Simona Caleo in NewVenue (www.newvenue.com) rivelando I segreti per fare del buon cinema in rete. Anche Flicktips (www.newvenue.com/flicktips/), ala teorica di NewVenue è una vera e propria guida online alla realizzazione di low-res movies di alta qualità, che attraversa tutte le fasi della lavorazione: pre produzione, produzione e post produzione. Se da un lato Internet si impegna a fornire ai propri utenti le conoscenze per realizzare filmati indipendenti, dall'altro si inresessa anche a dar loro l'opportunità di diffonderli online e non. In un articolo molto interessante presente nel sito www.noemalab.org (4), Emanuele Melli parla di un fenomeno che è sempre più frequente nel Web: i festival cinematografici online. Queste rassegne di film, che vengono trasmesse direttamente sugli schermi del computer attraverso Internet, rappresentano un sostanziale vantaggio che la rete offre ai loro produttori ed autori e porteranno sicuramente ad una rivoluzione del linguaggio cinematografico. Internet come sostiene lo stesso Melli, offre infatti all'aspirante cineasta la possibilità "di raggiungere un più vasto pubblico e di stabilire con lo spettatore un rapporto più diretto" nonché " di essere notato dai settori più alti dell'industria cinematografica". Un ulteriore sostegno è dato dal fatto che spesso sono messi in palio fondi per produrre altre opere o per distribuire i filmati. Dopodiché nell'articolo si passa ad un'analisi di alcuni tra I festival cinematografici "virtuali" più famosi tra cui: Yahoo! Online Film Festival; il Res Fest nato già nel 1997; 2000 Roma Cinema Web Festival, il primo festival online italiano; il sito americano "D.film" (www.dfilm.com) che si candida a diventare il festival di Cannes dei Web movies; e molti altri. Molto interessante è come sono organizzate queste rassegne: ognuna si specializza in categorie particolari e viene suddivisa in differenti sezioni. Ad esempio il LeoFest, un festival internazionale online che prende il nome dal noto attore hollywoodiano Leonardo Di Caprio, si rivolge esclusivamente a cortometraggi che vengono suddivisi in narrativi, d'animazione, documentari e sperimentali. Molti altri festival sono aperti invece a qualsiasi genere cinematografico e accolgono lungometraggi, film di studenti, documentari, filmati interattivi che custodiscono I ricchi archivi. Prima ho detto che una cosa molto interessante è il fatto che le produzioni migliori vengano premiate: nella maggio parte dei casi il voto degli spettatori avviene su Internet,come la proiezione degli stessi filmati; a volte basta una semplice e-mail per diventare membri della giuria come avviene nel caso dell'Internet Film Awards 2000, il primo festival online europeo. Ancora più curiose sono le opportunità che danno questi successi: oltre alle premiazioni con vincite in denaro, viaggi e attrezzature per realizzare film digitali, che hanno luogo non solo nella rete ma spesso nella dimensione reale, I filmati più meritevoli vengono talvolta finanziati o addirittura distribuiti nel Web o su una TV via cavo dagli sponsor di questi festival. E' il caso del canadese Steeve Whitehouse che con "Mister Man " vinse un'edizione del FIFI - festival international du film dell'Internet - uno dei maggiori festival online europei sponsorizzato da Atomfilms (nel quale troviamo il filmato vincitore) e altre ditte importanti, e sostenuto dal Ministero della Cultura Francese. Secondo John Sloss questa nuova opportunità farà nascere una nuova specie di creatori: "artisti che un anno fa non esistevano ancora, saranno presenti l'anno prossimo a Cannes con opere che oggi non si possono nemmeno immaginare; la rete non ucciderà il cinema, gli darà uno scossone" (5). Per questi nuovi creatori, Internet rappresenta soprattutto un vantaggio. "Si possono metter dei film online e avere immediatamente la reazione degli utenti. L'interattività permette di ottenere un' eco immediata dal pubblico ed offre la possibilità di coinvolgerlo nel processo di creazione, cosa impossibile con il cinema tradizionale" (5). |