| | CONCLUSIONE Il cinema sta incarnando gradualmente in sé questo passaggio dalla meccanica allelettronica, concretizzando un ibrido tra le due tecnologie. Si è giunti ad uno stadio in cui non solo il prodotto cinematografico (cioè il film) ma anche tutta la sua industria ed il suo ciclo produttivo sono ridefiniti dallapporto del computer. Lopinione pubblica e gli addetti ai lavori sono divisi, il discorso ha assunto anche caratteristiche etico-morali dopo lannuncio di voler realizzare il primo fil postumo sulla vita di Bruce Lee. Lattore tornerà in vita grazie alle manipolazioni digitali. La Artists Rights Foundation [27] ha già condannato liniziativa chiedendo leggi che limino lapplicazione di tali tecniche. Il digitale comunque non significa la morte del cinema. Se usato con sapienza non è altro che un ausilio e un forte incentivo per migliorare lillusione cinematografica e spingerla verso nuovi orizzonti espressivi, che si inseriscano comunque in continuità con la tradizione cinematografica classica. Si tenga sempre a mente però che, come sostiene Scott Andreson, grande esperto di effetti speciali: Gli effetti non fanno diventare buono un film. E bello realizzare grandi immagini e grandi film, ma se non esiste una storia, gli effetti speciali non possono compensare tale deficienza creativa [28]. |