| | Differenze DRACULA Il volto aquilino -decisamente aquilino-; il naso sottile con una gobba pronunciata e narici stranamente arcuate; la fronte nobile e spaziosa, i capelli radi sulle tempie, ma abbondanti sulla testa. Le folte sopracciglia, quasi si congiungevano sul naso, e i ciuffi parevano arricciarsi tanto erano abbondanti. La bocca, per quel che si scorgeva sotto i folti baffi, era rigida e con un profilo quasi crudele. I denti, bianchi e stranamente aguzzi, sporgevano dalle labbra, il cui colore acceso rivelava una vitalità stupefacente per un uomo dei suoi anni. Le orecchie erano pallide, appuntite; il mento ampio e forte, le guance sode anche se scavate. Tutto il suo volto era soffuso d'un incredibile pallore.     LE MOGLI ...Illuminate dalla luna, davanti a me, c'erano tre giovani donne, dame a giudicare dai tratti e dagli abiti.Si sono avvicinate alquanto, poi hanno bisbigliato tra loro. Due erano brune, col naso aquilino, e grandi occhi scuri e penetranti, che parevano quasi rossi alla pallida luce della luna.L'altra era d'un biondo tenue quanto mai, con grandi masse ondulate di capelli d'oro e chiari occhi di zaffiro.Tutte e tre avevano denti candidi e luminosi, che risplendevano come perle contro il rosso rubino delle turgide labbra...   IL COCCHIERE ...un tiro a quattro ci si è avvicinato,ci ha superati,e si è fermato accanto alla nostra carrozza.Al bagliore delle lanterne sono riuscito a vedere,quando la luce li illuminava,che i cavalli erano splendidi animali,neri come il carbone. A cassetta c'era un uomo alto,con una lunga barba scura e un gran cappello nero, che sembrava voler nascondere il volto.Mentre si girava verso di noi, ho intravisto soltanto il lampeggiare di due occhi luminosi, che alla luce mi sono parsi rossi... ...parlava sorridendo, e la luce della lanterna ha illuminato una bocca dura, labbra rosso sangue, denti aguzzi,bianchi come avorio.    Descrizioni della protagonista femminile, Mina, nel libro non ci sono. Ognuno di noi penso però, si sia fatto una sua idea di come doveva essere.     IL MORSO Con un sorriso beffardo, mi ha appoggiato una mano sulla spalla, e tenendomi stretta, mi ha scoperto con l'altra la gola. Ha appoggiato le sue fetide labbra sulla mia gola! Quanto sia durata questa cosa orribile non saprei dire, ma mi sembrava fosse passato molto tempo prima che staccasse da me quella sua bocca orrida, spaventosa ghignante. L'ho vista stillante di sangue fresco! (descrizione di Mina fatta ai cacciatori del vampiro)  
|