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La storia

In campo tecnologico gli anni ottanta sono stati caratterizzati da molte battaglie di mercato tra diversi standard e formati video, con sfide molto costose per le aziende e ancor di più per gli utenti che si affidavano a prodotti che non sopravvivevano nel tempo e non erano supportati da un sufficiente numero di prodotti correlati che ne permettessero un largo impiego.

Gli anni novanta invece hanno visto le maggiori aziende di elettronica ed home entertainment riunirsi in un consorzio per sviluppare un nuovo supporto che fornisse in qualità e quantità le prestazioni che l’avvento della multimedialità richiedeva.

Il frutto della tecnologia nata dalla convergenza di audio, video ed informatica è lo standard DVD, uno standard riconosciuto su tutti i mercati e da tutte le case produttrici sia di sistemi informatici che di home entertainment.

Il DVD, acronimo di Digital Versatile Disc, è un dischetto che, seppur uguale nella forma e nelle dimensioni ad un comune CD (compact disc), dal quale peraltro deriva, contiene però una quantità di dati da 7 a 27 volte superiore.Questo è stato reso possibile riducendo la dimensione e la distanza delle incisioni e delle tracce.

Se osserviamo un disco Dvd al microscopio, si può vedere che esso è costituito da una miriade di cellule dette pit. La differenza tra la tecnologia con cui è costruito il Dvd rispetto al Cd è che il Dvd contiene molti più pit e di dimensioni minori rispetto ad un Cd.

Oltre a questa differenza di scrittura dei dati sui differenti supporti,vi è anche una differenza di superficie, infatti mentre sul Cd si può scrivere solo su un lato,su un Dvd si può scrivere su entrambe le superfici ,e anche su più di un livello per superficie!

Un disco Dvd può avere infatti due strati sovrapposti (layer) di informazioni e due facce di lettura.

Quindi si fa presto a capire che effettivamente su un Dvd si ha a disposizione più capacità di immagazzinamento di dati sempre su una superficie ottica.

Nella fattispecie una faccia di un Dvd contiene fino a 4.7 Gigabyte, quindi con doppio Layer e doppia faccia incisa si può arrivare ad una capacità di contenimento dati di 18 Gigabyte.

I supporti Dvd che ora abbiamo a disposizione si possono raggruppare in quattro grandi categorie: i Dvd Rom, i Dvd Video, i Dvd audio ed infine i Dvd Registrabili.

Dvd Rom

I dischi DVD ROM,come definisce l’acronimo ROM (Read Only Memory), sono dischi a sola lettura e sono rivolti principalmente al mondo dell’informatica. I programmi contenuti hanno bisogno di un computer con il relativo lettore DVD ROM per essere letti e riprodotti.

Dvd Video

Il Dvd-Video è il formato al momento utilizzato per distribuire i film e sostituirà progressivamente la videocassetta Vhs. Per leggere un disco Dvd-Video è necessario avere un lettore (player) collegato tramite presa scart a un televisore o inserito all’interno di un Personal Computer, a patto che sia provvisto di hardware e software adeguati per la decodifica di video ed audio. Entrambi sono esternamente molto simili a un lettore Cd e possono leggere anche i normali Cd musicali.

Un ulteriore vantaggio del Dvd-Video è la possibilità di inserire dei menu all’inizio della visione che consentono di scegliere la lingua dell’audio e la sua qualità, di visualizzare o meno sottotitoli in lingue diverse, di accedere direttamente ad una certa sequenza del film, nonché di avere informazioni addizionali sugli interpreti, il "making of" della pellicola, etc. (i cosiddetti contenuti extra). Evidentemente tutte queste funzionalità devono essere previste nella fase di produzione (authoring) del disco.

 

Dvd Audio

Il Dvd-Audio è stato introdotto all’inizio del 1999 su impulso delle case discografiche alla ricerca di uno strumento per evitare la duplicazione. Le capacità audio di un Dvd Video sarebbero infatti più che sufficienti per garantire un ascolto di qualità di gran lunga superiore a quello ottenibile con un normale Cd.

Il sistema di protezione utilizzato è quello del digital watermark, per cui viene introdotto un disturbo non percepibile dall’orecchio ma che consente al player di capire se il disco è copiato o meno ed in caso affermativo di inibire la riproduzione.
Sebbene non sia stato espressamente richiesto dalle specifiche tecniche, gli attuali lettori Dvd-Video sono in grado di leggere e riprodurre anche dei Dvd-Audio.

Permette inoltre l’inserimento di immagini statiche,testi e menu con possibilità di una contenuta navigazione.

Dvd Registrabile

È la nuova frontiera del Dvd, non ancora alla portata di tutti. Essa dà la possibilità di archiviare su supporto ottico, per mezzo di appositi masterizzatori, enormi quantità di dati.

Esistono però quattro versioni registrabili del Dvd: il Dvd-R, il Dvd-Ram, il Dvd-Rw ed il Dvd+Rw. I dischi Dvd-R possono essere scritti una sola volta sequenzialmente (come gli attuali Cd-R). Le altre tre versioni indicano dischi che possono essere riscritti migliaia di volte. Si tratta di standard in concorrenza tra di loro: sarà il mercato a decidere quale vincerà.