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Appendici

 

Appendice1 - Lo standard MPEG

MPEG è l'acronimo di Moving Picture Experts Group ed è il soprannome attribuito all'ISO/IEC1 SC29 WG1167. Rappresenta lo standard di compressione e di codifica delle immagini in movimento e per l'audio ad esse connesso. Esistono più versioni di codifica MPEG: MPEG- 1, MPEG- 2, MPEG- 4 ed MPEG- 7.
L'MPEG- 1 nasce nel 1988 sotto la spinta di quella che a tutt'oggi si definisce multimedialità, ovvero l'utilizzo contemporaneo ed interattivo di audio, video ed immagini statiche. L'industria dell'elettronica di consumo spingeva poi per migliorare la qualità dei videogiochi, quella delle telecomunicazioni necessitava di diffondere videoconferenze via satellite, la nascita della televisione ad alta definizione,diventando uno standard internazionale nel 1993.
Diversamente dall'MPEG- 1, di fatto dedicato alla registrazione di immagini in movimento su supporti digitali, l'MPEG- 2 è uno standard generico, con una più vasta gamma di possibili applicazioni quali ad esempio le telecomunicazioni satellitari, la tv via cavo ed ad alta definizione con distribuzione su fibre ottiche e non, trasmissione di suono digitale con collegamenti terrestri o satellitari, trasmissione di programmi televisivi, electronic cinema, home television theater, videoconferenza e videotelefonia, posta multimediale, sorveglianza remota, ecc..
Per questo motivo sono stati sviluppati e standardizzati diversi strumenti (tools) di codifica e differenti combinazioni di questi strumenti, chiamate profili al fine di poter servire applicazioni differenti e caratterizzate da diversi gradi di qualità richiesti e da diversi bit- rate (unità di misura della velocità del segnale televisivo).

L'MPEG- 2 di per sé non è in grado di garantire l'interattività di un sistema di tipo broadcast, però fornisce alcune caratteristiche che possono essere percepite come interattività per l'utente:
la multiplazione di più canali in un programma può, ad esempio, dare la possibilitàdi scegliere tra una lingua originale ed una traduzione;
la multiplazione di più canali può permettere, ad esempio, di scegliere l'inquadratura preferita durante una partita o una corsa;
l'invio di caratteri come dati aggiuntivi può permettere la sottolineatura dei dialoghi;
l'invio e l'animazione di file grafici può migliorare l'aspetto multimediale;
la trasmissione dello stesso programma ad intervalli di tempo prestabiliti diminuisce il tempo che l'utente deve attendere per poter vedere il programma preferito.
Questi stratagemmi tuttavia non sono vera interattività e non costituiscono quelle comunicazioni multimediali di cui si parlava in precedenza. A questo scopo si è sviluppato l'MPEG- 4.
L'MPEG- 4 (la versione MPEG- 3 dedicato alla tv ad alta definizione non ha mai raggiunto lo standard internazionale essendo stata inglobata nell'MPEG- 2) fa largo uso di AVO (Audio Video Object). Ogni sequenza MPEG risulta composta da più AVO, ognuno dei quali è costituito da informazioni sul contenuto dell'oggetto (campioni audio e/o video) e da informazioni su come, quando e dove l'oggetto vada riprodotto. Il codificatore esegue la multiplazione degli AVO, eventualmente su diversi canali logici e li invia al decoder dove sono demultiplati, decompressi, composti in una sequenza audio- video ed infine presentati all'utente. All'utente si dà la possibilità di interagire con la composizione e la presentazione degli oggetti: le informazioni di interazione possono essere trattate localmente dal decodificatore o trasmesse al codificatore. Ogni AVO può appartenere ad una classe di oggetti già nota al decodificatore oppure a una classe non nota. In quest'ultimo caso il decodificatore deve essere in grado di richiedere e ricevere le definizioni delle nuove classi, possibilmente in parallelo agli altri dati e quindi di provvedere alla decodifica dell'AVO. Il decoder quindi deve possedere una libreria di classi standard, quelle eventualmente installate dall'utente e quelle scaricate all'istante dalla rete.
L'ultimo della famiglia, in ordine di apparizione, è l'MPEG- 7 chiamato anche Multimedia Content Description Interface. Esso propone di associare ad ogni oggetto audio- video una descrizione che possa essere estratta ed indicizzata da un motore di ricerca.

Una risoluzione tipica di un'immagine video potrebbe essere di 288 linee per immagine con 360 pixel per linea dove ogni pixel è rappresentato rispetto alla base dei colori rosso, verde e blu con 8 bit di precisione ciascuno. Ogni immagine richiede allora circa 311Kbyte e se il frame è di 24 immagini al secondo si ha un bit- rate di circa 60 Mbit/s ed un minuto della sequenza video occupa circa 448Mbyte. Lo standard MPEG diminuisce fortemente la quantità di memoria richiesta ed il bit- rate utilizzando tecniche di compressione basate sulla riduzione della ridondanza spaziale e temporale della sequenza video.

Lo standard prevede l'utilizzo di diversi profili e livelli, che in combinazione forniscono diversi valori massimi di frequenze di bit.
I profili offrono diversi strumenti di compressione che presi tutti insieme costituiscono il sistema di codifica. In totale sono cinque ed ognuno offre più strumenti rispetto al precedente:
Profilo Semplice: ha il minor numero di strumenti.
Profilo Principale: aggiunge la predizione bidirezionale ma costa di più in termini di area circuitale.
Profilo Scalabile SNR: al segnale digitale di base viene aggiunto un segnale di aiuto che migliora le prestazioni di rumore.
Profilo Scalabile spazialmente: al segnale digitale di base viene aggiunto un segnale di aiuto che migliora la risoluzione.
Profilo Elevato: aggiunge la possibilità di codificare segnali di differenza di colore a linee simultanee; si tratta in effetti di un super sistema progettato per le applicazioni più sofisticate senza problemi di banda.
I livelli sono invece associati al formato sorgente del segnale video, cioè alla definizione. In totale sono quattro:
Livello Basso: formato pari ad un quarto dell'immagine definita nella Raccomandazione BT. 601.
Livello Principale: conforme pienamente alla Raccomandazione BT. 601.
Livello Elevato- 1440: formato ad alta definizione con 1440 punti per linea.
Livello Elevato: formato ad alta definizione con 1920 punti per linea.
Non tutte le combinazioni tra profili e livelli sono necessarie: nella tabella che segue vengono riportate tutte le combinazioni attualmente accettate, insieme alle frequenze di bit massime.

Profili
Livelli
Semplice Principale Scalabilità SNR Scalabilità spaziale Elevato
Elevato
1920 X 1152
x 80 Mbit/s x x 100 Mbit/s
Elevato 1440
1440 X 1152
x 60 Mbit/s 60 Mbit/s 60 Mbit/s 80 Mbit/s
Principale
720 X 576
15 Mbit/s 15 Mbit/s 15 Mbit/s 15 Mbit/s 20 Mbit/s

Le crocette indicano le combinazioni attualmente non accettate.
Lo standard può accettare immagini sia scandite progressivamente sia interlacciate, varie risoluzioni di quadro e la codifica scalabile, cioè la possibilità che un decodificatore di basso livello possa estrarre comunque l'informazione di base da un flusso HDTV. Si suppone che il 90 % degli utenti sarà dotato di un decodificatore a profilo principale e livello principale (MP@ML).
Sono inoltre anche stati effettuati dei test allo scopo di stabilire una relazione approssimata tra frequenza di bit e qualità d'immagine per la coppia Profilo Principale / Livello Principale, sulla base della tecnologia odierna. Essi suggeriscono che:
per soddisfare la Raccomandazione ITU- R BT.601 "Studio Quality" c'è bisogno di un sistema che possa operare fino a circa 9 Mbit/s;
per soddisfare la qualità attuale NTSC/PAL/SECAM c'è bisogno di un sistema che possa operare tra i 2.5 ed i 6 Mbit/s, a seconda del tipo di programma.
Il materiale cinematografico (24/25 quadri al secondo) risulta più facile da codificare rispetto alle scene riprese da una videocamera amatoriale ed apparirà meglio per frequenze più basse.

 

Appendice 2 - Gli standard tv a colori utilizzati

Finora i sistemi di trasmissione dei segnali per la tv a colori si sono avvalsi di:

STANDARD
(paese sviluppatore)
LINEE ORIZZONTALI FREQUENZA VERTICALE (Hz) MERCATO DI DIFFUSIONE
PAL (RFT)
(Phase Alternation Line)
625 60 Ovest Europa (escl. Francia), Cina, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda
NTSC (USA)
(National Television Standars Commitee)
525 60 Nord America, Sud America (con qualche ecc.), Giappone
SECAM (Francia)
(Sequentiel a Memorie)
625 60 Nord e Est Europa, Francia, Nord e Centro Africa, Medio Oriente

 

Appendice 3 - Broadcastig televisivo

DMT propone il modulatore digitale COFDM "conformato per standard DVB- T ETS 300 744 è nato nel '99 - ha spiegato Elena Ferrè, responsabile delle relazioni esterne - , ma è costantemente in evoluzione strutturale ed è stato integrato ora con nuove funzioni". "Tra gli apparati di potenza - ha aggiunto Moreno Giacomello, area manager- evidenziamo invece il trasmettitore televisivo UHF da 1 Kw della serie D Stone, che è oggi pronto sia in versione analogica che digitale".

IRTE ha proposto il Sistema in Ponte Radio televisivo (disponibile in versione analogica e digitale) PR- XX/D e il Sistema in Ponte Radio Mobile a sintesi di frequenza PR- XX/DM (operante su tutte le gamme di frequenza previste dalla ITU, da 2 a 23 Gigahertz).

SIS <<Abbiamo fatto nella prima mezza giornata al Nab presso lo stand Seachange tanti contatti quanti ne avevamo avuti in tutte le tre nostre precedenti presenze>>: entusiasmo non celato quello di Fabio Gattari, patron di Sis, che raccoglie soddisfazioni dalla sua nuova intesa che vede Etere Automation interfacciato a Seachange BMS1230 (per le funzioni di automazione multicanale) e sui vari modelli di videoserver della stessa casa per il browsing video, effettuato senza collegamenti dedicati. Ha aggiunto al riguardo Gattari: <<Il nostro software è totalmente integrato nel sistema e si basa sul fatto che lo stesso videoserver rende disponibili in parallelo la versione ad alta definizione dei suoi contenuti e quella in bassa, così da permettere istantaneamente di visionare ed editare prodotti A/V dal desktop di qualsiasi operatore abilitato della stazione. Puntiamo sulla massima efficienza a costi assolutamente bassi: e il livello di interesse, anche da parte di tecnici di majors, ci dimostra che la strada è buona>>. Sulla stessa logica si basa anche il software Eterenews, già fornito peraltro da Sis a Rai International.

La SCREEN SERVICE ITALIA s'è contraddistinta nel presentare il suo nuovissimo DVB990, modulatore DVB- T SFN che, come ci ha spiegato Luca Saleri stesso, <<è l'unico modulatore di questa categoria con SFN integrato in una sola unità che, oltretutto, è anche la più piccola al mondo>>. Ha poi aggiunto Alessandro Sponchioni: "Bisogna anche ricordare che l'apparato è fornito completo di interfaccia ASI e LVDS per assicurare la massima inter- operabilità".

Dalla partenogenesi societaria della multinazionale HP Hewlett- Packard è nata la società Agilent Technologies che per l'occasione ha mostrato il suo MPEGscope, apparato di misura per flussi in rete, implementato con nuove funzioni.

La spagnola AEQ (Exhibo) propone l'unità telefonica portatile digitale TLE- 02D, l'audio codec a doppio canale con Intercom ACD- 5001, il sistema di automazione radiofonica MAR4WIN e il sistema multilinea SYSTEL 6000 ISDN, per connessioni da standard G.711 a MPEG.

L'americana LUCENT ha presentato a questo Nab la sua linea completa di prodotti per il video networking, che include il primo apparato in grado di trasmettere e ricevere segnali in alta definizione via satellite alle stazioni affiliate: il suo nome è WaveStar Decoder HD 4:2:2.

Windows Media Technologies 7 è la proposta MICROSOFT (con un'esperienza di WebTv Network, che propone oltre 500 ore di emissioni interattive alla settimana), con una piattaforma pronta al broadband sia per la creazione dei programmi, che per la distribuzione e riproduzione. Al progetto "WebTv" di Microsoft partecipano, come aziende partner, Avid, AP Enps, Grass Valley Group, Chyron, Louth, Wink, peak- tv.com, Vertigo Multimedia, Norpak Corporation e Intertainer. Basata su server Windows Media anche l'esperienza di Internet.Theatre@Nab2000: 3 set animati da 24 partners hanno dimostrato le tante, concrete possibilità di produzione e streaming in rete.

PANASONIC in occasione della sua conferenza stampa di apertura al Nab2000: nell'ambito della alta definizione ha evidenziato il VTR da studio AJ- HD150 DVCPRO HD, mentre sta per essere lanciato AJ- HD10A DVCPRO HD da 1 milione di pixel e per la famiglia D- 5 da ricordare il VTR AJ- HD3700 D5- HD Mastering. Da ricordare che DVCPRO50 è il formato scelto ufficialmente per il video recording alle prossime Olimpiadi di Sidney. Inoltre da ricordare ancora l'Agile Decoder, che permette di interfacciare operativamente e trasferire i segnali da e per gli standard DVCPRO, DVCPRO50 e DVCAM senza più dover riversare preventivamente il materiale, e il nuovo recorder multiformato (compresi 1080i e 24P) AJ- HD 3700, più compatto e più risparmiatore in termini energetici del suo predecessore HD2700.

Novità assoluta infine con il preview di HD VIRTUAL STUDIO, un potente generatore di set virtuali ad alta definizione, pensato esplicitamente per applicazioni Hdtv, dall'impressionante realismo nella ripresa, che permette anche zoommate della camera su dettagli dello stesso set virtuale con lo stesso realismo rispetto a quelle sui soggetti reali.
Nella produzione digitale per il broadcast la multinazionale PHILIPS ha ribadito il proprio ruolo da protagonista, presentando la nuova camera LDK6000 ad alta definizione di terza generazione che supporta i formati nativi 1080i e 720p. Rivoluzionario il sistema di trasmissione della camera Triax- HD, che veicola sino a 1.000 metri un segnale ad alta definizione utilizzando cavo standard SDTV Triax. Da ricordare anche il banco di produzione DD35, attrezzato con pannelli di controllo RSAT2 e DD35- 2S (per l'utilizzo sui mezzi mobili), in grado di gestire sino a 90 input.

La RHODE & SCHWARZ, accanto a novità nel campo della trasmissione (tra cui una famiglia di amplificatori tv di media potenza, chiamati NH/NV7000), ha presentato il suo nuovo modello SFQ per il test di trasmettitori digitali in standard DVB- T per l'Europa e ATSC per gli States. In DVB- T l'apparato opera indifferentemente su ampiezze di banda di 6, 7 o 8 MHz.

Nata nel 1993, la serie Plus di teste fluide SACHTLER (in Italia con Trans Audio Video) vede ora l'evoluzione con il modello presentato: Video 25 Plus e Horizon Plus: queste due nuove teste fluide mantengono le ormai note caratteristiche di efficienza della gamma, implementandole con accessori e versioni che ne permettono l'impiego nelle più disparate condizioni applicative, compreso l'uso di camere ad alta definizione e wide screen.

Confermandosi protagonista nell'impegnativo settore di test e misure, TEKTRONIX (Video Signal rappresentante in Italia) ha proposto il suo MT300 MPEG Test System destinato appositamente a quei tecnici che si occupano di progetto o controllo di apparati digitali quali encoder, decoder e multiplexxer. Lo strumento è in grado di testare sino a 140 Mb/s, soddisfacendo le esigenze attuali e anche quelle collegate alle tecnologie in via di sviluppo.

Battesimo fortunato (grazie ad una rilevante fornitura per la major CBS) per il nuovo Mixer Master Control HD- 2020, che eredita le funzioni del già noto MC- 502, con processione audio integrata o separata AES, ma riprogettate per operare in ambiente Hdtv. UTAH SCIENTIFIC afferma che il prodotto sarà disponibile sul mercato dall'autunno 2001. Altra novità da parte della Utah Scientific sarà il sistema di automazione MAX- Series per applicazioni di automazione on- air e router. Grazie a un apposito software è possibile realizzare un sistema che risponda a ogni specifica richiesta applicativa.

WWG (Wavetek Wandel Goltermann - ha una consociata in Italia- ) partecipa col suo WWG DTS- 400: la sua soluzione Mpeg- 2 per il monitoraggio delle trasmissioni tv digitali. Presentati anche WWG DTS- AMG (soluzione portatile per testi ad altissima precisione in standard ATSC e DVB) e SyncCheck, un software di misura e analisi per flussi Mpeg in rete.

La AMPEX DATA SYSTEM CORPORATION (che ha una consociata italiana) ha presentato il potenziamento del suo quad- density DST, sistema di archiviazione e immagazzinamento digitale, che ora può caricare sino a 660 gigabytes non compressi, pari a circa 150 ore di video MPEG.

La VERTIGO XMEDIA69 presenterà quest'anno On Air 2.0, che include Producer Interactive e Producer Mobile, una piattaforma che automatizza la formattazione e la distribuzione dei contenuti. Producer Interactive, un tool per il controllo e l'authoring realizzato per le necessità della televisione interattiva, è compatibile con tutti i set top box standard, compresi ATVEF e MHP. Producer Mobile permette la distribuzione di contenuti ad apparecchi mobili, come telefoni wireless.

Novità VELA per il 200170 saranno i decoder CineCast HD/1 e CineCast HD/2, singolo e un dual- channel SCSI- based high- definition 4:2:0 Mpeg- 2. Questi nuovi prodotti supportano i 18 formati ATSC e sono in grado di decodificare anche segnali DBV. Gli ordini e dati sono ricevuti attraverso un'interfaccia Ultra SCSI- 2 LVDS. Il sistema include un doppio canale di decodificazione per il Mpeg, Dolby Digital (AC- 3) oppure AAC audio.

MIRANDA71 presenta Tango, un processore con display quadrangolare. Tango permette di visualizzare fino a quattro immagini a piena risoluzione sul display di un computer (RGHBH o interfaccia DVI). Sarà anche presentato Kaleido G2, nuovo software per il processore monitor a muro Kaleido. La nuova versione del software offre opzioni grafiche potenziate, under- monitor Ids per Window. Altra novità è il Miranda- Network di switcher routing. La serie include una serie di modelli per segnali digitali e analogici per audio, video, alta definizione, SDI (SMPTE 292M), RS- 422. Novità anche per l'interfaccia stand- alone audio e video picoLink, che vede l'aggiunta di un convertitore electrical- to- fiber e fiber- to- electrical per il trasporto dei segnali SDI su una singola fibra di modulo.

Conclusi i test che ha condotto insieme al gruppo TLC NTT test sul suo nuovo network a fibre ottiche (le fibre ottiche consentiranno di raggiungere un transfer rate di oltre tre megabyte al secondo) dedicato alla connessione con Pc e PlayStation 2 per il download di files di grosse dimensioni, film, giochi ed altri generi di media, SONY COMPUTER ENTERTAINMENT ha alzato il sipario sui piani per il network PlayStation 2, rivelando alcuni nuovi dettagli al proposito, nella recente conferenza stampa tenutasi in Giappone. Innanzitutto, siamo in grado di illustrarvi le specifiche definitive della device di accesso da sala giochi messa a punto congiuntamente da Sega, Sony e Namco su base PlayStation 2. L'hardware comunque presenta più di una differenza rispetto alla normale console casalinga, e sembra essere davvero molto più performante.
- Hard Disk da 80 Gigabyte
- 128MB di Memoria Ram
- 16MB di Memoria embedded nel GS
- Scheda Ethernet integrata 100Base T
- Telecamera digitale ad alta risoluzione
- Uscita video compatibile HDTV/SXGA
La base sarà comunque l'hardware Ps2, ma la poderosa iniezione di Ram dovrebbe portare ad un sostanzioso aumento di prestazioni. Questo nelle sale giochi nipponiche entro la fine del 2001.
A luglio 2001 verrà commercializzato in Giappone il tanto atteso Hard Disk per PlayStation 2, una capiente unità esterna da ben 40GB in grado di contenere ogni genere di media downloadato dalla rete. Proprio su questo punto la faccenda si fa nebulosa: l'espansione- HD consentirà sicuramente l'accesso a Internet a larga banda, ma non è ancora stato specificato alcun dettaglio preciso al proposito. Auspicabilmente l'espansione includerà una normale scheda ethernet per la connessione alla rete, ma non vi sono ancora dettagli precisi al proposito.
SONY ha invece discusso diffusamente il proprio sistema di protezione dati (chiamato Dynamic Network Authentication System) per consentire il download a pagamento dalla rete dei media richiesti (siano essi film, videogiochi, musica ecc...). Ogni Ps2 contiene un particolare codice identificativo che, associato al codice unico di ogni hard disk ed al particolare sistema MagicGate incluso su ogni Memory Card da 8 Megabyte, consentirà di identificare precisamente ogni singola Ps2 regolando il download su HD dei vari media.
Al momento l'unico titolo annunciato compatibile con la nuova periferica è Net Karaoke di Ergo Soft, ma alcune voci, al momento non confermate, indicano che Final Fantasy X di Squaresoft sfrutterà estensivamente le capacità del nuovo hard disk72.

 

Appendice 4 - Particolari invadenti

Da un articolo apparso su "Il Manifesto" del 21 Maggio 199873, di Giulia D'agnolo Vallan, vengono riportate alcune impressioni di maestranze che per anni hanno lavorato con gli standard televisivi canonici e che ora si accostano all'alta definizione.

Sul fronte della produzione, uno degli scogli da superare è costituito dall'aumento del dettaglio dell'immagine. Lo scenografo Jim Fenhagen, intervistato dal New York Times, aveva definito scioccante il look di un tradizionale studio televisivo filtrato dall'occhio impietoso dell'alta definizione: scrivanie di compensato, superfici rigate, nastro adesivo che tiene insieme i soprammobili..., erano visibili in tutto il loro squallore. <<I set dovranno essere fatti molto meglio>>, concede Jim McKinney, direttore della WHD- TV. <<Oggi si usano superfici che simulano legno, marmo e metallo. Per l'high definition bisogna usare materiali veri, quindi i costi dei set cresceranno e bisognerà imparare a illuminarli in modo diverso>>.
Problemi anche per le star televisive: con la HD, infatti, saltano fuori rughe e imperfezioni della pelle, ed è ancora più visibile l'orrido cerone con cui tali imperfezioni sono state fino ad oggi coperte. McKinney garantisce che la soluzione sta in un nuovo tipo di make up <<che fa sembrare perfetta anche la pelle dell'ultra settantenne conduttore David Brinkley>>. E poi, i difetti si possono sempre correggere con il digitale.
Ma, parlando di immagine digitale, visti costi e complicazioni del costruire una realtà a prova di HD, non diventerà più facile, entro breve, creare set interamente al computer? <<E' quella la soluzione verso cui bisogna andare>>, sostiene il produttore indipendente Barry Rebo, un pioniere dell'high definiton in Usa.
Anche Jim McKinney è d'accordo sui set digitali ma, avvisa, l'HD punisce film dai sofisticati effetti speciali, svelando tutti i trucchi e, soprattutto, l'immaterialità della computer graphic. In una loro recente messa in onda di "Jumanji74" ha vergognosamente scoperto i segreti delle elaborate magie della lucasiana Industrial Light and Magic. <<Io credo che, oltre alle scenografie e al make up, ci si troverà di fronte a veri e propri cambiamenti d'interpretazione>>, aggiunge ancora Dale Cripps. <<Ripresa in HD, la recitazione risulta molto più drammatica, quasi inguardabile. Attori, conduttori e giornalisti rischiano di sembrare ridicoli>>. Successe lo stesso alle star del cinema muto.
Un altro dei cambiamenti radicali con cui stanno confrontandosi i produttori sta nel formato. Contrariamente a quello semiquadrato a cui siamo abituati, il formato della HD television (e anche dei nuovi apparecchi tv) è rettangolare e ha un rapporto base/altezza di 1.78 a 1, molto simile a quello oggi più comune nel cinema (1.85 a 1). La differenza implica ripensamenti in fatto di proporzioni dei set, obbiettivi e costruzione delle inquadrature, e mette in posizione favorevole i produttori hollywoodiani, che già lavorano su quel rapporto.