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Le applicazioni

La tv via Internet

Alla fine di marzo25, per la prima volta, è stata effettuata una trasmissione televisiva ad alta definizione utilizzando la rete Internet. Dalle Hawaii, immagini del paesaggio sottomarino sono state trasmesse tramite i computer del centro informatico dell'Università di Manoa all'Ames Research Center della Nasa a Moffet Field, California. La trasmissione ha utilizzato una tecnologia multicasting, che permette di risparmiare larghezza di banda inviando il segnale a più utenti contemporaneamente senza sovraccaricare i server. Il segnale è stato trasmesso con un flusso di 22 Megabit ed ha consentito una ricezione ottimale a prescindere dal numero di persone che erano collegate - hanno dichiarato i responsabili dell'esperimento. La televisione ad alta definizione trasmessa attraverso la rete offre interessanti possibilità di sviluppo per l'apprendimento a distanza, per la medicina, per il lavoro dislocato a distanza.

Mentre alcune delle 69 più grandi stazioni tv americane chiedono una proroga per la conversione al digitale, la piccola Kctu- tv (il direttore si chiama Ronald Nutt)26 di Wichita, nel Kansas trasmette in analogico sul canale 55 e in digitale via Internet.
Trovarsi in questa posizione di primato é stata una necessità: la società tv via cavo locale, basandosi su di una legge che penalizza le tv minori, le acconsentiva di accedere alla rete solamente dietro pagamento di 112 milioni di lire al mese.

In confronto con le stazioni europee, Kctu-tv non é piccola, ma con una potenza d'antenna di 150 Kw per gli standard americani, é solo l’upgrade di una stazione a bassa potenza.
Di solito le stazioni “U” come Kctu-tv, trasmettono in UHF con potenze sino a 5 milioni di watt.
Kctu ha raggirato sia il problema della potenza che quello della copertura affidandosi alla Broadcast.com (una società che offre programmi audiovisivi via Internet) la quale, per 8 milioni di lire al mese, la collega ininterrottamente a Internet.

La programmazione simultanea, per ora é del 75% ma presto sarà in grado di arrivare al 90%, con il rimanente 10% dei programmi solo su Internet. Il problema non é tecnologico, ma legale per via dei diritti d'autore che non si estendono al di fuori del territorio di trasmissione che, per Kctu, é per un raggio di 40 km ed una copertura di 180.000 case via etere e 22.000 case via cavo.
Naturalmente, da quando é su Internet, Kctu- tv può essere ricevuta in banda larga con lo stesso sistema tv via cavo che l'ha rifiutata in analogico e senza sborsare una lira.
In pratica lo stesso segnale video che Kctu- tv invia al trasmettitore, viene anche convertito in digitale, codificato per lo streaming media (con la tecnologia della Real Network) ed inviato, tramite una linea telefonica tipo T- 1, ai computer della Broadcast.com di Dallas, nel Texas. Le immagini via Internet di Kctu- tv vengono riprodotte a 15 quadri al secondo (contro i 25 quadri di una tradizionale trasmissione tv europea).
Tutto ciò ha fatto della piccola Kctu- tv la prima tv commerciale del mondo che attua il simulcast via Internet.

Ma, con i primati, vengono anche i precedenti. La Nab (National association of broadcasters27), la lobby dei broadcaster americani, vorrebbe imporre per legge ad una stazione autorizzata a
trasmettere via etere, come la Kctu- tv, a trasmettere via Internet "10 minuti alla volta", cioè interrompendone i collegamenti per rendere la visualizzazione Internet non appetibile. Nonostante ciò, Nutt è in procinto di aumentare il numero di canali tv via Internet a 25 nei prossimi mesi.
Naturalmente, la Nab é dietro a tutto il programma di digitalizzazione delle tv americane con lo standard Atsc che, per molti, é nato obsoleto.
Infatti, dopo aver vinto la battaglia dello standard tv ad alta definizione, i broadcaster americani hanno perso la guerra della tv del duemila.

Con l'inizio del nuovo millennio sono emersi due interessanti sviluppi nell'ambito televisivo per il futuro. Il primo è che il concetto di prima serata scomparirà dalle reti televisive. Il secondo è che il televisore sta perdendo terreno sul computer. Quest'ultimo elemento è stato illustrato durante il convegno intitolato "Broadcasting nel XXI secolo", da quattro esperti: Leo Hindery presidente di At&t Broadband & Internet, Tom Rogers vice presidente della Nbc, Charlie Ergen presidente di EchoStar e Jerry Yang cofondatore di Yayoo! (che recentemente ha acquistato Broadcast.com). In particolare, i relatori si sono trovati d'accordo sul fatto che molti utenti americani hanno già perso 1'abitudine di guardare il telegiornale delle 17.00. Il nuovo utente tv, chiamato "teleinteractor", guarderà la televisione navigando. Secondo Hindery, presto la televisione avrà un orientamento tipo Internet. Nel frattempo, però, le reti tv americane non stanno a guardare. Infatti 1'Abc sta valutando un programma intitolato http://www.breakupgirl.com proposto da Buena Vista, i1 braccio produttivo della casa madre Walt Disney. La serie si basa su di un vero sito creato da Lynn Harris.
Al Nab '99, durante una conferenza sul commercio elettronico, Steve Perlman i1 presidente e fondatore di Webtv (ora parte della Microsoft) ha affermato che la prima serata delle reti televisive convenzionali scomparirà nell'arco di sei anni, sostituita da una forma di televisione personalizzata. Ciò sarà possibile collegando il televisore ad un set- top- box con memoria negli ordini di trigabytes, attraverso il quale il consumatore potrà automaticamente immagazzinare programmi televisivi di un'intera settimana e poi guardarli con comodo. Nel frattempo le reti tv americane useranno i loro siti Web anche per analizzare il livello di gradimento dei nuovi programmi.
Nel frattempo una nuova moda impazza fra gli universitari americani: guardare i film in uscita dal proprio pc. Gli studenti statunitensi non hanno più bisogno di andare al cinema per vedere un bel film. Gli basta sedersi davanti al computer e cercare fra i file archiviati nella memoria della rete universitaria tutti i più recenti successi di Hollywood: da "American Beauty" a "Il Gladiatore", da "The Matrix" a "Mission Impossible 2".
I due siti più cliccati della nuova moda sono http://www.Scour.com e http://www.iMesh.com, che offrono entrambi un software specifico per chi vuole cercare, scambiare e copiare file di cinema, musica o semplici immagini.
Scour attrae ormai due milioni di navigatori al mese; iMesh circa cinquecentomila. Entrambi sostengono che il loro software è concepito solo per gli usi autorizzati, cioè scaricare trailers o video musicali offerti dagli studios nei propri siti come un "assaggio" dei film completi, ma non appena il visitatore clicca sui link offerti da Scour e iMesh, viene introdotto nel vasto mondo dei "contrabbandieri" di film. Una volta trovato il titolo desiderato, nulla può impedire al navigatore di scaricarlo e vederselo abusivamente dal divano di casa propria senza spendere un dollaro.
Le major sono già sul piede di guerra: l'amministratore delegato della Disney Michael Esiner ha lanciato un appello alla commissione competente del Senato perché intervenga con una legislazione in difesa dell'industria cinematografica "saccheggiata" dai pirati di Internet. <<Per ora il fenomeno è limitato alle grandi istituzioni e a quel paio di milioni di americani che hanno già a casa un accesso Internet a banda larga - ha tuonato Eisner, sostenuto da tutta la categoria - ma nel giro di un anno o poco più potrebbe dilagare senza limiti28>>.

 

Tecnologia Adsl

Fibra ottica? Collegamenti via Satellite? O ancora la vecchia rete telefonica potenziata con una tecnologia che si chiama Adsl? le sigle si moltiplicano e sul mercato affiorano offerte sempre nuove con la promessa di mandare in pensione il vecchio modem e offrire ai navigatori un Internet rapido come una saetta. Perché per la rete del futuro la parola chiave è velocità. E il modem non può garantirne abbastanza per fare apparire sui terminali interi film ad alta definizione, musica dal suono cristallino, veri e propri spot pubblicitari al posto degli attuali banner, permettendo agli utenti di chattare in videoconferenza o partecipare in rete a videogiochi in tre dimensioni. Secondo Forrester Research 28 milioni di famiglie europee e quasi 50 milioni di famiglie americane attiveranno una connessione Internet a banda larga entro il 2005.

Un'indagine della società di analisi Ovum29 prevede che il traffico quotidiano generato da un utente Internet italiano passerà dai 10 megabit attuali a quasi 210 entro il 2005. Considerando che per quella data i navigatori saranno circa 35 milioni, significa che entro cinque anni la nostra rete dovrà essere in grado di supportare un traffico quotidiano di 7 miliardi di megabit, una quantità di informazione enorme. Così, per assicurarsi un posto in prima fila, le società del settore hanno già cominciato ad offrire accessi Internet della seconda generazione. Ma se tutti concordano sul fatto che nel futuro i bit dovranno viaggiare sempre più veloci, resta da stabilire quali autostrade percorreranno. Ogni tecnologia ha vantaggi e svantaggi.
Per ora il biglietto più diffuso per entrare nel mondo della banda larga si chiama Adsl, cioè Asymmetrical Digital Subscriber Line. L'Adsl ha il vantaggio di sfruttare la rete telefonica esistente (il tradizionale doppino di rame) ed è oggi il sistema più diffuso. <<Oggi in Italia sono installati circa 30 milioni di doppini, 26 milioni dei quali sono sfruttati dalle linee telefoniche>>, afferma Maurizio Decina, esperto di telecomunicazioni del Politecnico di Milano, <<anche se solo circa dieci milioni di questi possono essere convertiti per un collegamento veloce>>.

Lanciate sul mercato italiano dal provider Galactica nel dicembre 1999, oggi le connessioni Adsl vengono offerte da molti operatori in tutta la penisola, mentre gli utenti sono alcune decine di migliaia. I dati vengono scaricati sul pc degli abbonati a una velocità massima teorica di 640 kilobit al secondo (anche se la velocità effettiva supera raramente i 75kbps) mentre i dati in uscita viaggiano a 128 kbps. Proprio all'asimmetria nelle velocità di entrata e uscita si deve il nome di questo tipo di connessione. Durante la navigazione si può anche usare il telefono e con l'Adsl il collegamento a Internet è continuo, con il pagamento di un canone mensile fisso.
Ma attenzione: se il nostro pc è connesso 24 ore su 24, diventa vulnerabile agli attacchi di qualche malintenzionato. È buona norma dotarsi quindi di un robusto software di protezione (un firewall) a difesa dell'hard disk. E l'Adsl non è che l'inizio. Perché sono già mature le sue evoluzioni, cioè l'Sdsl (Simmetric Dsl), con velocità da 2 megabit al secondo e il Vdsl (Very High Speed Dsl) che promette di arrivare addirittura a 50 megabit al secondo. «In futuro queste tecnologie si integreranno con la fibra ottica», spiega Decina: <<il segnale ottico arriverà fino a centraline locali, per esempio nella cantina di un grande condominio, da cui partiranno linee Sdsl o Vdsl fino agli appartamenti>>.
Se la carta vincente dell'Adsl è di sfruttare una rete capillare già esistente, anche la sua versione più spinta non può comunque rivaleggiare con la velocità massima raggiungibile (in teoria) dalla fibra ottica. Il problema è che la rete a fibra ottica è in gran parte da costruire e richiede investimenti non da poco. Ed è proprio questa la sfida lanciata da FastWeb, società del gruppo e.Biscom, primo fornitore italiano di connessioni a fibra ottica (200 volte più veloci dei collegamenti via modem). <<Siamo partiti a marzo di quest'anno con pacchetti rivolti alle grandi imprese, a maggio abbiamo allargato l'offerta alle piccole imprese e a settembre siamo arrivati agli utenti privati>>, racconta Emanuele Angelidis, direttore generale della società. Per ora il servizio copre solo Milano, dove tra famiglie e imprese gli abbonati sono oggi 1.600. <<Abbiamo posato 950 chilometri di fibra che tocca circa quattromila edifici>>, prosegue Angelidis, <<ma entro l'anno prossimo vogliamo cablare la metà degli appartamenti della città>>. Nel 2001 FastWeb intende arrivare a Torino, Genova, Roma e Napoli, per proseguire nel resto d'Italia. Con 11.600 miliardi di investimenti previsti, entro il 2009 la società prevede di toccare 500 comuni e raccogliere 2,5 milioni di clienti. Grazie alla borchia a fibra ottica installata nelle proprie case, che li collega in rete 24 ore su 24, gli abbonati di FastWeb possono inoltre telefonare e, da dicembre, usufruire di un servizio di video- on- demand attraverso il televisore.
Ogni mese si moltiplicano le offerte Adsl dei provider per l'utenza domestica. Attualmente sono trentaquattro, un numero significativo se si pensa che solo nel maggio 2000 erano appena diciotto. Il successo è dovuto alla relativa facilità di connessione offerta da questa tecnologia: basta infatti una scheda di rete Ethernet 10 Mb, una scheda video Svga a 256 colori, un processore Pentium 200 o di pari velocità e un minimo di 32 Mb di Ram (meglio 64). I sistemi operativi necessari sono Mac 0.5, Win Nt, Win 9x e Linux.

Tra le tante offerte come fare a orientarsi? Primo, scegliere il provider con maggiore copertura di territorio. Non tutte le offerte, infatti, garantiscono questo tipo di servizio. Un esempio può essere rappresentato dagli abbonamenti di Markon.net, di Micanet e di Pro.net, attivi solamente nella zona di Roma. Ci sono poi altri provider che hanno una copertura strettamente territoriale come Systemy (attivo solo in alcune province della Lombardia) o Shineline operante nella zona del Triveneto. Altri abbonamenti cittadini sono quelli di Florence On line che ovviamente garantisce un servizio Adsl solo ai fiorentini e di Panservice attivo esclusivamente a Latina. Di seguito si segnalano nel dettaglio le offerte Adsl con una copertura che raggiunge gran parte del nostro Paese.

Tin
Fast Internet ADSL 640 Base di Tin.it garantisce a un costo di installazione di 250.000 lire e un canone di 110.000 lire al mese, una velocità fino a 640 kbit/sec in ricezione e fino a 128 kbit/sec in trasmissione, uno spazio Web di 30 Mb e 10 caselle e- mail. L'abbonamento comprende inoltre "Umail", un servizio di messaggistica unificata per inviare e ricevere e- mail, fax, sms utilizzando un unico strumento. I tempi di attivazione variano dai 15 ai 21 giorni.

Galactica
Si chiama Power Internet ADSL Easy Plus il servizio offerto da Galactica, il primo provider a scendere in campo nel mercato della navigazione domestica Adsl. Il costo di attivazione è di 250 mila lire mentre il canone mensile è 129 mila lire. Anche in questo caso la velocità di trasmissione dati è di 640 kbit/sec in ricezione e fino a 128 kbit/sec in trasmissione. L'abbonamento garantisce una casella e- mail e i tempi di attivazione variano tra i 21 e i 30 giorni.

Dada
L'abbonamento a Professional ADSL di Dada non ha costi di attivazione e un canone di 99 mila lire al mese. Con una copertura di circa 60 città Professional Adsl offre il servizio Sky Cache con il quale gli utenti hanno a disposizione il link satellitare con gli Usa, per alimentare il servizio Proxy e il servizio News. La velocità di trasmissione dati è di 640 kbit/sec in ricezione e fino a 128 kbit/sec e le caselle di posta elettronica sono 10. I tempi di attivazione variano tra i 21 e i 30 giorni.

Kataweb
Il servizio si chiama Adsl Kataweb. Il costo di attivazione è di 350 mila lire mentre il canone mensile è di 145 mila lire. La velocità di trasmissione dati è di 640 kbit/sec in ricezione e fino a 128 kbit/sec e incluso nel prezzo di attivazione c'è un modem in comodato. I tempi di attivazione oscillano tra i 20 e i 30 giorni. Il servizio è attivo nelle 14 principali città italiane

Infostrada
Il servizio di Infostrada si chiama Net24 Adsl Pro. I prezzi di questo abbonamento sono 350 mila lire per l'attivazione e 130 mila lire per l'abbonamento mensile. Le caselle di posta elettronica garantite sono 10 con 10 megabit di spazio ciascuna. Anche qui la velocità è di 640 kbit/sec in ricezione e fino a 128 kbit/sec. I tempi di attivazione variano tra i 21 e i 30 giorni e incluso nel prezzo di installazione c'è un modem in comodato. La copertura non è ancora totale: sono servite 16 province italiane.

 

Banda larga su satellite

Mentre la ragnatela della fibra ottica si espande, c'è chi ha scommesso sul satellite. Arturo Artom nel marzo di quest'anno ha lanciato la sua Netsystem, primo fornitore italiano di connessioni online satellitari. Proprio in questi giorni sono in distribuzione le prime 20 mila schede necessarie per collegare il pc all'antenna parabolica, identica a quella della tv via satellite. «Grazie alla copertura dei satelliti Astra possiamo garantire connessioni a 10- 15 megabit al secondo in tutta Italia», afferma Artom: «Finora gli utenti web hanno viaggiato in bicicletta. Noi non promettiamo loro una Ferrari, ma una affidabile Cinquecento che li farà navigare almeno dieci volte più veloci di quanto fatto finora». Per l'esplorazione del web, Artom propone un sistema ibrido: la richiesta dell'utente viene inoltrata attraverso una connessione tradizionale a un centro Netsystem che reperisce le informazioni attraverso le dorsali terrestri ad alta velocità. I dati vengono quindi trasmessi al satellite che li riflette sulla parabola del cliente. Inoltre, gli utenti Netsystem possono accedere al portale ad alta velocità Videoportal.

Basta una parabola e una scheda Dvb nel pc, per ricevere in "banda larga" via satellite dati a velocità molto superiori a quelle consentite dalle connessioni telefoniche terrestri.
Una delle più grandi iniziative è stata Canalsatellite, una consociata del gruppo Canal+, nata in Francia nel 1996. È stato il primo servizio per il grande pubblico di televisione digitale via satellite.

Canalsatellite già l'anno successivo all'inaugurazione vantava un totale di 757 mila abbonati in Francia, 250 mila in Spagna e 200 mila in Italia.
Per rimanere in Italia la Web TV Netsystem, oltre ai servizi di Sat Internet e Fast Download, trasmette, gratuitamente, a tutti gli utenti programmi di sport, informazione, spettacolo ed eventi speciali "live".
In questi ultimi tempi si è parlato molto di Internet a Banda Larga e Web Tv. In tv e sulla carta stampata spot pubblicitari spiegano le potenzialità dei nuovi sistemi in grado di portare in tutte le case contenuti multimediali, filmati in tempo reale, dati e tante altre cose attraverso un personal computer. La prima società in Italia ad offrire servizi a larga banda via satellite è stata Netsystem, giovane società di Arturo Artom alla quale partecipano, tra gli altri Astra, Fineco e Improved Technology Company.

Il primo dei vantaggi offerti da Netsystem riguarda la velocità di scaricamento dei file dalla rete. Il servizio Sat Internet consente di navigare in Internet utilizzando il satellite per la ricezione dei dati e una tradizionale connessione telefonica per la richiesta. Le prestazioni del Sat Internet sono vantaggiose per il download dei file dove, a seconda di una serie di variabili come il sito dal quale si vuole scaricare, l'orario in cui viene effettuata la connessione e l'affidabilità del proprio provider terrestre, si possono raggiungere velocità di centinaia di kilobit al secondo, impensabili anche con una connessione Isdn. Dunque, per i file di grandi dimensioni il vantaggio del Sat Internet rispetto alle connessioni tradizionali è senza dubbio tangibile. Il divario di prestazioni si riduce, come del resto per qualunque tipologia di connessione, nel caso in cui siamo abituati a gironzolare per siti "lenti" che hanno a disposizione bande di connessione ridotte. A ogni modo è bene considerare che il servizio Sat Internet non costa nulla e che l'unica spesa è quella telefonica che già sosteniamo quando ci colleghiamo al nostro provider Internet terrestre.

Altra novità è quella rappresentata dal servizio di Fast Download. Grazie alla connessione satellitare è possibile scaricare file di grosse dimensioni come gli MP3 in pochi secondi (a velocità da 500 kbit/secondo a oltre 1 Megabit). Netsystem infatti mette a disposizione molti programmi scaricabili su prenotazione. Basta infatti scegliere dal catalogo quotidianamente aggiornato, prenotare il file desiderato e lasciare il computer acceso per vedersi recapitare dentro il pc il software richiesto, i videogame o la musica ordinata. Tutto questo senza stabilire una connessione terrestre.
Netsystem trasmette ogni giorno oltre 500 Mbyte di programmi, scelti tra i più richiesti in Internet. A questo punto è facile comprendere come il Fast Download possa aprire la strada a un nuovo tipo di commercio elettronico, quello dei bit, per il quale la piattaforma preparata da Netsystem è particolarmente efficiente, permettendo di ricevere direttamente nel pc il programma che si desidera acquistare. Sono già stati siglati accordi con distributori di videogiochi del calibro di Digital Bros e con giganti del software come Microsoft.
I servizi di Netsystem sono accessibili gratuitamente all'interno di Videoportal: una serie di pulsanti, icone e finestre rendono il proprio desktop un vero e proprio centro di controllo multimediale attraverso il quale si possono visualizzare i filmati e i programmi della Web TV, leggere le news ultim'ora, scaricare file, accedere a Sat Internet, visualizzare i canali Tv Sat digitali (solo free- to- air) con il servizio Digital Tv.
Il servizio Web Tv consiste nella trasmissione di video streaming ad alta definizione (da 250 a 400 kbytes/sec.) organizzati in un canale generalista (Videoportal.com) che propone tutte le novità settimanalmente disponibili e vari canali tematici che consentono all'utente di approfondire gli argomenti di interesse.
I diversi canali consentono una fruizione televisiva dei contributi audiovisivi. La tecnologia è infatti al servizio dei contenuti con un'offerta di palinsesto pensata per i nuovi media, e quasi interamente autoprodotta. Il palinsesto è costruito secondo criteri diversi rispetto a quelli adottati dalla televisione. Il pubblico di riferimento non è costituito da telespettatori disposti a passare ore davanti allo schermo ma da navigatori che si aspettano dal pc servizi, informazioni, curiosità, divertimento da "consumare" subito, rapidamente, in tempo reale.
La parola d'ordine è dunque live: un'ampia gamma di programmi d'intrattenimento è veicolata sul pc, alla velocità della luce, attraverso nuovi format e nuovi linguaggi.
La programmazione alterna momenti di svago e di arricchimento culturale: dai video giochi all'esplorazione del Web, alle rubriche di cinema, pubblicità, libri, arte, moda, costume, spettacolo, sport. I nuovi format, che hanno durate comprese tra i 2 e i 15 minuti, forniscono al palinsesto ritmi incalzanti.

C'è che chi non crede che la via dell'Internet veloce passi per i satelliti. Le previsioni di Forrester Research dicono per esempio che nel 2005 dei 50 milioni di famiglie americane con accesso broadband, solo 800 mila si affideranno al satellite. Artom ribatte: <<Gli americani hanno puntato su sistemi più complessi in cui non solo la ricezione, ma anche l'invio dei dati da parte dell'utente passa per il satellite>>. A confortarlo c'è il fatto che il 35 per cento di coloro che possiedono una parabola hanno anche un abbonamento web. Da qui a collegare il pc con l'antenna il passo è breve. Così Artom conta di raccogliere 200 mila utenti nel 2001 e portarli a 500 mila entro il 2002, anno in cui prevede di approdare al break- even.

 

Televideoconsulto30

Nato dall'unione tra il teleconsulto, da tempo strumento di supporto per la medicina per immagini ed il video telefono, il sistema di Televideoconsulto si basa su un personal computer multimediale (EiconaV) , in grado di gestire, in modalità integrata, sia suoni che immagini. E' quindi possibile acquisire e trasmettere ad un centro specialistico d'ascolto dati biomedici ed immagini diagnostiche in bianco e nero e/o a colori ad alta definizione, ottenendo così una consulenza immediata senza trasferire fisicamente il paziente o la sua documentazione clinica.
Ciò può ovviamente avvenire anche all'interno della medesima struttura sanitaria, tra reparti differenti che si occupano di problematiche simili e/o degli stessi pazienti, in modo da favorire la collaborazione interdisciplinare tra équipe mediche e ridurre i tempi diagnostici e terapeutici. Il sistema di Televideoconsulto di Telecom Italia consente anche di razionalizzare le procedure di ricovero mediante il filtraggio delle richieste e la programmazione delle accettazioni, per quei pazienti che in ogni caso necessitano di essere accolti in un centro specialistico: si evitano così inutili peregrinazioni alla ricerca di un posto letto. Il collegamento con un centro specialistico d'ascolto rende parzialmente autonomi anche centri sanitari situati in zone remote o geograficamente isolate, o che comunque non annoverano tra il personale specialisti in una determinata branca medica.
Il sistema consente infatti di accedere da remoto a banche dati mediche, organizzate per illustrare esempi di anatomia normale e/o patologica e per diffondere immagini ed informazione in ambito scientifico ed universitario, secondo le metodologie proprie della teledidattica.
Il sistema di Televideoconsulto utilizza normalmente la rete Isdn, ma può ugualmente funzionare con prestazioni naturalmente adeguate al collegamento utilizzato, su RFD/N, CDN. canali satellitari e numerici da 56 Kb in su.

 

La vita su Alpha31

La società californiana Dreamtime (che ha vinto la scommessa contro altre undici concorrenti) ha raggiunto un accordo con la Nasa per piazzare a bordo della stazione spaziale internazionale Alpha (appena riparata ed ampliata dall'equipaggio dell'Endeavour) telecamere ad alta definizione e mostrare così, a tutto il mondo, quello che accade in diretta minuto per minuto. Il costo dell'operazione è di cento milioni di dollari e per cinque anni (questa la durata del contratto) la Dreamtime proporrà le immagini e i video raccolti sul proprio portale ed in televisione. Le immagini ad alta definizione (anche quelle della Terra sempre molto appetibili) verranno vendute mentre quelle in bassa definizioni saranno a disposizione di tutti gratis.
Immagini ad alta definizione dello spazio già esistono, la Nasa, dal canto suo ne possiede una quantità enorme (http://www.nasa.gov), ma forse quello che manca è un sistema che consenta di uniformare tutti gli archivi in maniera rapida e razionale. Anche quello di crearne uno rientra negli impegni intrapresi ora dalla Dreamtime.