| | Il cinema Nel corso del ventunesimo secolo il cinema si è evoluto da industria alle prime armi a sistema centralizzato di studi, stelle e teatri estendendosi a tutto il mondo. A fare da filo conduttore, testimone insostituibile è il supporto, la pellicola che tranne qualche miglioramento è rimasta la medesima fino ad adesso. Oggi le nuove tecnologie stanno cambiando questo modello e stanno trasformando tutti gli aspetti dell'industria cinematografica: dal finanziamento alla produzione, dalla distribuzione al modo in cui il cinema viene seguito dal pubblico. Forse stiamo assistendo alla nascita di una nuova era per il cinema: quella digitale. E quando digitale significa alta definizione allora si parla di HDCAM 24p. Presentata nel settembre del 1999 alla Mostra Internazionale del Cinema una nuova telecamera ad alta definizione della Sony, chiamata HDCAM 24p appunto, permette di girare senza pellicola e di offrire ugualmente un'ottima fruizione su grande schermo. La prima società di produzione europea che utilizza la nuova camera è italiana e si chiama Toomotion. "Questo sistema - spiega il presidente Dante Cecchin- permette di girare ed in generale di ultimare i film in tempi brevissimi, di fare i giornalieri in tempo reale, di tenere la fotografia sotto controllo39" e per dimostrarne le potenzialità sul grande schermo all'interno del Casinò è stato proiettato il corto "Tempo sospeso40", coprodotto dalla RaiCinema e da Lux Vide. Blue Gold S.p.A. ha curato tutte e fasi di post produzione (edizione, grafica ed effetti speciali) con una catena interamente digitale ad alta risoluzione, senza nessun compromesso qualitativo. Per la lavorazione sono stati utilizzati in particolare il software Inferno di Discreet Logic su hardware Sylicon Graphic Onix2 con 8 processori R12000 ed il videorecorder Sony HDW- F500, un hardware ed un software estremamente potenti per elaborare la grande quantità di dati richiesta dall'alta definizione. Riccardo Fausone, presidente del Gruppo Blue Gold ha dichiarato: "La trasformazione della catena di produzione da pellicola a elettronico ha potenzialmente un impatto rivoluzionario sul mondo del cinema. Non solo le fasi di lavorazione vengono ridotte eliminando i passaggi da pellicola a elettronico e viceversa, ma anche la distribuzione verso le sale potrà avvenire come per qualsiasi altro supporto digitale, quindi via cavo o satellite, con la possibilità di fare arrivare in tempo reale anche nelle sale più sperdute i film appena usciti. Blue Gold ha affiancato alla propria catena di lavorazione su pellicola (dallo sviluppo e stampa al transfer), anche una catena ad alta definizione video che ha dimostrato, con questo cortometraggio, la possibilità concreta di sostituire il digitale alla celluloide. La trasformazione della catena produttiva interamente in digitale permette inoltre di sondare inesplorate possibilità nella convergenza tecnologica, integrando più mezzi digitali ed eliminando i tempi di adattamento o aggiornamento senza alcun compromesso con la qualità41". Sempre a Venezia in uno dei tanti stand di aziende che lavorano in questo settore i dirigenti della Sony ricordavano che: <<Stiamo lavorando in collaborazione con la Panavision e la Lucasfilm >> sul set australiano di Episode II (attualmente in fase di post-produzione e la cui uscita è prevista per il 2002) e che Win Wenders ha già girato con lHDCAM 24p un video del gruppo musicale tedesco Toten Hosen. Martedì 10 Aprile 2001 si è tenuta a Cinecittà la presentazione del cortometraggio Big love girato in HD (Hight Definition) e prodotto dalla The Orphanage (www.theorphanage.com). Girato in HD è stato montato completamente su una stazione Apple PowerMachintosh G4 dotata della soluzione Pinnacle CineWave (Vedi pag. 60 per un approfondimento), che permette il trattamento di segnali video fino al formato HD non compresso. Il supporto da proiezione del futuro non sarà più un'ingombrante "pizza" di pellicola, ma l'innovazione forse più sorprendente, è che le sale cinematografiche non saranno obbligate a dotarsi di un lettore per i nuovi supporti, ma di un ricevitore digitale nei quali, il segnale trasmesso via satellite da un unico punto (per esempio la stessa casa di produzione), verrà decodificato simultaneamente in più cinema. Questo consentirebbe alle case di produzione, molte delle quali proprietarie di società di distribuzione, di avere il controllo diretto sulle loro sale, di risparmiare sulle spese di trasporto e spedizione, oppure se non coprono questo settore, lo possono "saltare" (ma credo che questa sia, per ora, un'opzione da film di fantascienza) incamerando così gli enormi ricavi dovuti alla distribuzione (circa metà del biglietto). I costi della pellicola 35 mm, 1.800 dollari per minuto, diventano di circa 2 dollari se il video è riversato su nastro magnetico42. Ugualmente la stampa delle copie per la distribuzione, che attualmente costa miliardi di dollari in totale, diventa inutile se il film è inviato direttamente alla sala di proiezione via satellite. La qualità delle immagini proiettate sarà comunque differente da quella attuale con supporto "fisico" in pellicola. Il livello qualitativo dei modelli di proiettori digitali, infatti, non è ancora all'altezza di quello analogico. Le tonalità cromatiche ed il colore nero in particolare sono infatti meno brillanti e tuttora si stanno eseguendo dei progetti di modifica e perfezionamento. Gli addetti dicono che nell'anno 200443 si raggiungerà un livello qualitativo ideale. CineAlta I risultati non sono mancati e la proiezione del videoclip "The Ground Beneath Her Feet" degli U2, al termine della conferenza stessa, della canzone del film, ha confermato le giuste ragioni di tanta soddisfazione. I nuovi prodotti Sony presentati al NAB sono comunque tutti caratterizzati dalla possibilità di operare indifferentemente nei vari ambiti della produzione, dal cinema ad alta definizione, sino ad Internet. In questo senso molto interessante l'esperienza di tv in HD per il web, realizzata nell'occasione su software sviluppato da ingegneri dell'Università di Washington e basata su riprese effettuate con HDCAM della Sony. La sorprendente qualità del nuovo sistema Sony CineAlta 24P e l'abilità di alcuni dei registi più famosi nell'utilizzo di questa nuova tecnologia sono stati recentemente riconosciute con l'assegnazione del nuovo RTS Award. Questo premio di "On- Screen Excellence" è stato conferito lo scorso 14 ottobre, durante la cerimonia svoltasi a Birmingham, a Karen Lamb e Paul Colbert della casa di produzione inglese Ventura Productions. Lo showreel 24P Cinealta realizzato dalla Ventura Productions per Sony comprende una serie di interviste ai più importanti registi e produttori europei, ma anche test e spezzoni dei filmati realizzati con le camere CineAlta da Wim Wenders (Germania), Pitof (Francia) e Richard Blanshard (Gran Bretagna). Parlando di questa produzione Paul Colbert, Direttore della Ventura Productions, commenta <<Siamo enormemente stimolati dalle possibilità offerte da questa nuova tecnologia e compiaciuti di aver collaborato con Sony alla realizzazione di questo progetto>>. Kevin Wakeford, responsabile dell'HD Business di Sony Europe, aggiunge <<Siamo molto onorati di ricevere questo prestigioso premio dalla RTS, che testimonia il livello di qualità che la tecnologia digitale può offrire nelle sale cinematografiche. Ma il merito va soprattutto a coloro che per primi hanno creduto nella tecnologia CineAlta, ottenendone il meglio grazie alla loro abilità e creatività44>>. La Road Movies Filmproduktion GmbH, la società di produzione fondata vent'anni fa da Wim Wenders, ha annunciato poi un accordo con la rete tv tedesca WDr e con il Filmstiftung della Westfalia Settentrionale per la realizzazione di un pacchetto di cinque film in HD destinati sia alle sale che al piccolo schermo. I film in questione verranno diretti da altrettanti registi emergenti - i nomi verranno resi noti tra poche settimane - che utilizzeranno la nuova videocamera Sony HDW- F90045. Ma i film ormai in produzione e le sperimentazioni non si contano (I più famosi sono "Star Wars: Episode I", "102 Dalmatians", "Tarzan", "Toy Story 2", "L'uomo bicentenario", "Fantasia 2000", "Space Cowboys"46,). Degno di nota, però ho trovato il cortometraggio "My Sweet Home47" perché il film è stato girato parallelamente in due formati: su pellicola 35 mm e in HD 24p. Con questo esperimento la regista e sceneggiatrice Elena Alvarez ed il produttore- montatore Thomas Repp sono i primi che hanno reso possibile la comparazione tra questi due sistemi, il cui risultato sono due film molto simili, ma non identici che evidenziano le possibilità ed i limiti di questo nuovo formato, molto più chiaramente di quanto non dimostrino le prove dei tecnici fino ad oggi. La storia ruota attorno ad un ragazzo che vive in un mondo di immagini. Quando vede qualcosa che gli piace, la "cattura" con un rapido battito degli occhi. Un giorno gli appare la più bella di tutte le immagini viste fino ad ora, ma non si rende conto che ciò che gli è di fronte è ben più di un'immagine e si dimentica così di catturarla con l'immediato battito degli occhi con il quale, di solito registra le immagini nella sua "trappola visiva". Il film si è ispirato all'infanzia del famoso fotografo francese Jacques Henri Lartigue (1892- 1986) che iniziò a fotografare in questa maniera. Cinealta, in Europa, la si può trovare48 in Austria, Belgio (due società), Danimarca (due società), Francia (sette società), Olanda, Italia (Toomotion Group Srl), Germania (otto società), Spagna, Svezia (sei società), Turchia e Regno Unito (sette società). La Toomotion, oltre al già citato "Tempo sospeso", ha partecipato anche ad altri progetti come: "Come le onde del mare49", "Corona Valt50" e "L'età della canzone51" prodotto anche con fondi statali poiché riconosciuto film di interesse culturale nazionale con decreto del Capo del Dipartimento dello Spettacolo in data 20.01.2000. Più specificatamente il camcorder HDW- F900 Sony può lavorare altresì a 24P che a 25P, nonché sia nel formato interlacciato a 50 Hz che 60 Hz così da supportare una gamma completa di lavorazione videodigitale facilmente distribuibile a livello internazionale del cinema in HD su DVD, oppure anche nel formato televisivo tradizionale. 3 CCD FIT da 2/3" ciascuno a 2.200.000 pixels in grado di garantire una risoluzione effettiva di 2K ovvero di 1920X1080 punti orizzontali per 1050 verticali; "shutter speed" a 1/48 di secondo (in modalità 24P) capace di rendere l'approccio di ripresa comparabile appunto a quello della pellicola 35mm; "aspect ratio" 16:9 con possibilità di "trasguardare" anche il formato 4:3; la cattura di immagini può anche avvenire a 25, 29, 50, 60 fps, "interlaced" e "passo uno"; quantizzazione video a 12 bit per pixel e capacità di gestire ad hoc il controluce, i mezzi toni, le sfumature ed altre situazioni di ripresa particolarmente stressanti; notevoli livelli di sensibilità (equiparabile a circa 300 ASA in modalità 24P) dinamica e cromatica, quest'ultima regolabile su una tonalità "calda" o "fredda" senza agire sullo sbilanciamento di colori; sofisticate funzioni di gestione e controllo dell'intensità e della definizione con possibilità di ammorbidire la definizione stessa esclusivamente a livello della fronte o del contorno degli occhi di un attore così da riuscire a ringiovanire le "star" elettronicamente;     archiviazione dei parametri e settaggi personalizzati di ripresa sfruttando capaci memory stick Sony da 64Mb inseribili in qualsiasi esemplare di cinecorder HDW- F900; possibilità di montare specifiche ottiche Cannon, Optex, Angenieux, Panavision, Zeiss e Arri; possibilità di dotare la camera di tutti gli equipaggiamenti Arri che normalmente si usano nelle macchie da presa come per esempio il "matter box" (Portafiltri e parasole) a soffietto con mini- binari follow- focus per la regolazione dei fuochi con precisione micrometrica; espressamente ideati per la lavorazione in digitale una nuova serie di monitor e videoassist.      Rai Si parla per la prima volta di HD al cinema nei primi anni ottanta quando si pensò di usare le telecamere in alta definizione (anziché le tradizionali macchine da presa), anche se ancora analogiche e/o fornite di tubo catodico, usate in quel periodo per la televisione. Il fornitore, allora come oggi era la Sony, che in accordo con la Rai fornì le attrezzature per "Arlecchino" (1983), regia di G. Montaldo e direttore della fotografia V. Storaro; e "Oniricon" (1985) di E. Tarquini. Sono brevi opere di carattere sperimentale, ma che tuttavia aprirono la strada a quelli che potrebbero essere la tv ed il cinema del futuro. Stesse tecniche di manipolazione e stesse attrezzature per il film di M. Antonioni, "Il mistero di Oberwald53" (1980), ma diverso l'interesse basato prevalentemente sulle tecniche di manipolazione elettronica del colore. <<una volta ripreso e montato elettronicamente, è stato trasferito su normale pellicola, con risultati peraltro insoddisfacenti per la perdita di definizione dell'immagine54>>. <<Quel film fu comunque la prima utilizzazione del sistema elettronico in modo espressivo, in particolare sul linguaggio dei colori che fecero sia Antonioni che Luciano Tovoli (direttore della fotografia in questo lavoro) non soltanto una televisione a colori, colorata, ma anche un utilizzo dei colori elettronici con una funzione drammaturgica. Ricordo questo perché quando Coppola, proprio nell'80, voleva realizzare "Un sogno lungo un giorno55" in elettronica, io mi rifiutai di farlo proprio perché vidi a New York "Il mistero di Oberwald" trascritto su 16 mm in pellicola e capii quanto si perdeva in qualità nella trascrizione di quella tecnologia dell'epoca. Vidi in seguito l'originale elettronico che era stupendo. La trascrizione filmica era purtroppo molto scadente: infatti girammo "Un sogno lungo un giorno" in pellicola, utilizzando la tecnologia elettronica in pre- produzione ed in post- produzione. Mantenemmo la matrice della pellicola perché in quel momento storico era indubbiamente ad un livello superiore. Coppola mi disse <<quando sarà il momento tu mi darai ragione56>>. Riguardo "Arlecchino", di tre anni più giovane, Storaro dice <<l'alta definizione a questo doveva servire, ad allargare gli schermi televisivi. Dopo quella esperienza scrissi una lunga lettera alla Sony indicando una serie di modifiche che secondo me erano indispensabili per produrre immagini su grande schermo; mi fece molto piacere quando un paio di anni dopo venni chiamato per vedere una nuova macchina, costruita tenendo conto anche dei miei consigli57>>. Con questa nuova camera fu girato, nel 1987, "Giulia e Giulia58" di Peter Del Monte che storicamente rimane come il primo film distribuito nelle sale, come un qualsiasi film "normale", ma realizzato in elettronica e poi trascritto in pellicola. Sempre dall'intervista a Storaro sintetizzo che al film fu mossa la critica che, nella trascrizione in pellicola, non fu rispettato il fatto che fosse girata su nastro e quindi da fruire su nastro. Questo perché in quel momento storico non c'erano videoproiettori di alta qualità, per il grande schermo. Il cinema e internet Al festival di Cannes per la prima volta anche i web film su Internet potranno vantare riconoscimenti internazionali e assurgere così agli onori della gloria. Il "Prix monsieurcinema.com" è il premio che per la prima volta a Cannes, nell'ambito della Settimana della critica, verrà attribuito al miglior film su Internet. La selezione dei film, sette in tutto - tre francesi, due americani, uno giapponese e uno italiano- , "The svuotcher", di Flavio Della Rocca e Mattia Pasquini - è avvenuta sul web e sul web potrà votarli anche il pubblico, sul sito http://www.monsieurcinema.com/cannes2001. Ma Cannes non è certamente né l'unico né il primo festival che si interessa al cinema in rete, per esempio si è da poco conclusa la terza edizione del Festival International du Film de l'Internet (FIFI). La rassegna, dedicata alle produzioni cinematografiche realizzate per essere fruite sulla rete, si è svolta a Lille, in Francia, dal 26 al 30 marzo 2001. Per la prima volta sono stati scelti per partecipare al concorso anche due film italiani. Si tratta di due cortometraggi d'animazione prodotti dalla X- media: "Pollo" di Massimo Scognamiglio e "Ben Url", parodia del celebre kolossal, realizzato da Francesco Cinquemani (direttore di 35mm.it). La serata conclusiva ha decretato la vittoria di un film tedesco, "Moccu". Il premio speciale del pubblico, che ha votato collegandosi direttamente al sito della manifestazione (http://www.internet- film.org), è stato assegnato a una produzione Usa, "Graffiti Tango". E Cinecittà? Collegandosi al sito http://www.cinecitta.com, sarà possibile vedere il film di Stefano Reali, "I terrazzi", concepito e realizzato unicamente per la fruizione in Rete. Scopo dell'iniziativa promossa da Cinecittà Holding è quello di suggerire la strada, ad autori vecchi e nuovi, per realizzare un'opera abbattendo i costi di ripresa, di montaggio e distribuzione e consentendo a qualunque utente web in tutto il mondo di vedere un film. Il progetto Univisium L'Univisium è un concetto che stanno tentando Vittorio Storaro e suo figlio Fabrizio di strutturare in un nuovo sistema. <<Abbiamo notato la grande difficoltà di tutti i cineasti del mondo di potersi esprimere in un unico spazio; in Italia non sentiamo moltissimo questo problema, perché la Rai rispetta le opere cinematografiche presentandole, quanto più possibile, con il formato originale. Questo non accade in tutte le televisioni del mondo: spesso accade che i nastri siano riformattati, ricomposti all'interno dello spazio cinematografico. Oggi qualsiasi tipo di progetto cinematografico ha breve vita su uno schermo ed ha una lunga vita elettronica. Purtroppo il sistema elettronico ha una composizione diversa da quello cinematografico. Per cui tutti i film che sono più lunghi delle proporzioni di un televisore, vengono tagliati. Quindi é come prendere l'opera di un pittore e tagliarla a seconda del muro che si ha a disposizione. Una cosa orrenda. Non sappiamo più che composizioni fare quando giriamo, se per un formato televisivo o cinematografico. Quindi Univisium, dal latino unità dell'immagine, è il tentativo di trovare un punto di incontro, un equilibrio tra il cinema del futuro e la televisione del futuro. Se la televisione sarà sempre più elettronica, un cinema intimista sarà sempre più elettronico; probabilmente invece un cinema epico- spettacolare sarà diverso da questo di oggi, forse in 65 mm. Su grande schermo. C'è sempre questo bisogno dell'uomo di vivere certe esperienze, il grande racconto su un grande schermo in un grande sacco amniotico che è la sala cinematografica. Per viverlo nell'inconscio collettivo di tutta una platea grande. Allora perché non pensare ad un formato, ad una composizione che unisca queste due possibili espressioni, intima e spettacolare? Perché tanto poi finiranno insieme su un dvd, su un disco laser ad alta definizione elettronica. Quindi tanto vale che abbiano la stessa velocità di scorrimento, la stessa composizione. L'ideale sarebbe togliere un po' di questo spazio al 65 mm ed addizionarlo a quello che oggi è considerato il formato dell'alta definizione. E trovare un incontro tra loro, il più equilibrato possibile, sempre in questa ricerca che sto facendo. Che è 1 a 2. Togliere 1,85 1,75 1,66 2,35 1,79 che è l'alta definizione, tutti questi "numeracci", e arrivare ad un rapporto molto semplice, 1 a 2. Che è una possibile organizzazione matematica per l'alta definizione; è molto vicina al cinema spettacolare d'oggi che è 2,35; ed è abbastanza vicina alla televisione del futuro di formato 1,79, per poter essere un unico standard. Andrà visto sia dagli spettatori cinematografici che da quelli televisivi, nello stesso modo. Nel far questo ho visto che è uno spreco non utilizzare lo spazio della colonna sonora di una pellicola, ed in particolare nel negativo che non usa colonna sonora. Quindi utilizzando il massimo di spazio tra una perforazione e l'altra, 24 mm, facendo un rapporto 2 a 1 abbiamo una altezza di 12mm. Fare un mascherino in formato 12 a 24 presuppone che noi usiamo al massimo l'area negativa, utilizzando solo tre perforazioni. Questo significa che cambiando un piccolo rocchetto della macchina da presa, in realtà si risparmia il 25% di negativo, spedizione, ingombro, sviluppo, stampa, interpositivo. Io sono già al quinto film con questo sistema: "Mirka59" è stato il primo film in cui ho utilizzato questi sistemi, "Tango60" è stato il primo ad usare l'1:2. Non alterando minimamente la qualità cinematografica perché usiamo un area di immagine molto più larga di quella di una normale panoramica. Non usando lenti anamorfiche per quanto riguarda il normale cinemascope, non abbiamo quel tipo di distorsioni, quella necessità di grandi luci, di cui ha bisogno il cinemascope per avere un minimo di focalità, di profondità di campo. Cambiando la velocità dalla 24 cinematografica alla 25 elettronica, noi andiamo a sposare l'elettronica normale, oggi mondiale, di tutti quei paesi che hanno una 50 hertz. In realtà andiamo a mettere in sincrono tutti i proiettori, le macchine da presa, i televisori, le lampade, qualsiasi cosa che viaggia a corrente elettrica, che è una semplificazione incredibile. E' assurdo che in Europa si continuino a girare film a 24 fotogrammi al secondo quando noi usiamo, avendo 50 periodi, tutto quello che è elettronica a 25. Per cui siamo costretti a girare a 24, trasferire a 25 per l'Avid, aggiungere un fotogramma, ritirarlo fuori quando andiamo a montare il rullo in positiva, tornare a 24 e poi rimetterlo di nuovo quando andiamo a fare la trascrizione su nastro per la televisione. D'altra parte gli americani sono costretti ad aggiungere tre fotogrammi da una parte, due dall'altra, rilevarli e poi rimetterli: tanto vale fare un unico standard, i numeri non sono cultura. E' uno standard matematico che ci aiuta a semplificare la nostra comunicazione. L'Univisium fornisce una grande possibilità tecnologica perché non usa lenti addizionali, ma una area di negativo molto più grande. Quindi grande qualità. C'è più libertà per la creatività, perché ogni magazzino di ripresa dura non più 4 minuti ma 5, quasi 6 se piccolo. Se è quello grande non dura più 11 minuti ma quasi 15. Quindi può permettere riprese molto più lunghe, si cambia molte meno volte la pellicola; per cui se si vuole ottenere quella recitazione dall'attore o quel tipo di luce si può afferrare prima di cambiare la pellicola; non parliamo dell'enormità della steadycam che utilizza piccoli magazzini o il cinema subacqueo. Quindi miglior qualità, più creatività, e risparmio. Attualmente con questo metodo ho fatto 5 film: uno per la televisione, gli altri per il cinema in America, in Spagna ed in Italia. Credo sia sufficiente la volontà e l'intelligenza di una grossa distribuzione per chiedersi "ma perché dobbiamo sprecare tanto materiale?". Dipenderà dalla casualità, dalla volontà di alcuni personaggi capire che oggi c'è bisogno di uno standard nuovo; ed oltre questo il grande rispetto che si deve avere per il pubblico nel proporre un progetto ugualmente valido sia al cinema che alla televisione61>>. Broadcasting cinematografico ACCOM ha proposto alla IBC2000 (broadcaster) il generatore di effetti Dveous e del registratore digitale WSD, quest'ultimo comunque utilizzabile anche con video nel classico formato 60162. DIVISION dispone di Pro HD Digital Option, un'opzione per catturare video digitali ad alta definizione 1080i, 1080/24p e 720p su Seriale Digitale HD292m. Questa interfaccia va bene per Sony HDCam, Panasonic D5 e DVCPro- HD; e di Cineware Sistema No Aspirin Pro HD, per il montaggio e la composizione Pro HD Digitale su Mac G4/450Mhz, 384MB RAM, 40GB, DVD, Gbite. Include Final Cut Pro, Commotion Pro 3.1, Hollywood FX Brone. Un'ora in HD non compresso oppure quattro circa. Anche la PHILIPS produce una telecamera per l'alta definizione denominata LDK 7000HD, che può generare anche immagini nei formati cinematografici con rapporti fino a 2,67:1 e supporta cadenze di 24, 25 e 50 frame al secondo. CANON lancia sul mercato la nuova serie di ottiche per alta definizione e lo zoom grandangolare della serie IF- XS che, con una focale minima di 4,5 mm, assicura un angolo di copertura superiore ai 90 gradi in formato 16:963. FUJINON propone una nuova ottica normale, A17X7,8, caratterizzata da una focale massima di 133 mm (266) con il duplicatore) e da un angolo di ripresa massimo di quasi 60 gradi, oltre alle ottiche per alta definizione, compresequelle della serie Prime per cinematografia elettronica64. Il 20 aprile 2000 a Milano PINNACLE SYSTEMS e APPLE hanno presentato il software TARGA Ciné di Pinnacle Sistems progettato per sfruttare al massimo le prestazioni del Power Mac G4, combinato a Final Cut Pro di Apple per l'hight- definition (HD).Philip Schiller, vice presidente Worldwide Product Marketing di Apple ha dichiarato che:<<Final Cut Pro ed il nuovo TARGA Ciné su Power Mac G4 rappresentano una potente combinazione per sfruttare le soluzioni video SD - Standard Definition- e HD non compresso65>>. TARGA Ciné, disponibile da questa estate, offre capacità di acquisizione, creazione e distribuzione in formato video SD e HD non compressi, l'output simultaneo di video SD e HD, un pull- down 3:2 in tempo reale per convertire materiale tra 24 fps e 30 fps e due porte Digital Tether per la connessione ad una famiglia di rivoluzionari box per opzioni flessibili I/O. MottoHD è la nuova titolatrice per l'alta definizione della ASTON ELECTRONICS, che presenta anche diverse novità per la serie Motif, in particolare per quanto riguarda la creazione di effetti di animazione. Per lo still store Concept sono state raggiunte funzionalità che consentono di gestire direttamente grafica e titoli e controllare remotamente una titolatrice66. CHRISTIE DIGITAL SYSTEMS da il suo apporto al cinema in alta definizione col proiettore DigiPro che offre tecnologia DLP Cinema, 13000 ANSI lumen, un rapporto di contrasto di 1000:1 e una compatibilità totale con gli standard HDTV a 720 e 1080 linee. Il proiettore ha già raccolto consensi nell'industria delle proiezioni ad alto rendimento, vincendo il prestigioso premio Standing Ovation Award della rivista Presentation per il proiettore digitale per cinema migliore in assoluto. Christie Digital Systems, con un'esperienza di oltre 70 anni nell'industria cinematografica, è attualmente leader mondiale nelle soluzioni di proiezioni ad alto rendimento per il cinema e sale di controllo. Christie Digital Systems ha anche annunciato una nuova gamma di proiettori Vivid dedicati alle installazioni fisse in sale per conferenza, aule di formazione, teatri di posaed altri luoghi nei quali la qualità della proiezione debba essere molto elevata. Il primo proiettore della disponibile della serie è il Vivid Green, che fornisce fino a 3600lumen ANSI, vera soluzione XGA (1024X768) assieme all'ultimo grido in fatto di apertura AM TFT p- Si, tecnologia LCD e progettazione dell'ottica: tutto in un sistema portatile da meno di 8 Kg. Vivid Green offre connettività attracverso i molti ingressi ed uscite. E' in grado di riconoscere automaticamente tutti gli standard televisivi, inclusi il PAL, PAL- M, PAL- N, PAL- 60, NTSC 3.58, NTSC 4.43 ed il SECAM e con le ultime sorgenti DTV e HDTV (480 30I, 480 30P, 720 60P, 1035 30I, 1080 25I e 1080 30I)per il cinema dell'era digitale. AXEL ha preso il suo software di gestione radiofonica e lo ha evoluto implementando la memoria in HD e trasformato così il suo noto Viper radiofonico nel nuovissimo Digi- Tv. Un sistema full caching basato su due computer collegati tramite disc array che permette la gestione di file audiovisivi in formato Mpeg- 2, interfacciato con Matrox, Digiserver e DTV. Il sistema permette numerosi accessi contemporanei, secondo la configurazione, e gestisce in parallelo anche fino a 15 VTR per un mix di programmazione in parte immagazzinata in digitale e in parte su supporto nastro. BARCO (presente in Italia con una consociata) ha proposto come novità il suo multiplexer statico a protocollo IP Regulus, oltre alla linea di monitor ADVN, ora completata con un modello con ingressi in video composito e Sdi, di 28" di formato. Sempre Barco ha presentato all'ultimo Future Film Festival tenutosi a Bologna gennaio 2001) i suoi nuovi prodotti e progetti in digitale. Un buon esempio è il proiettore digitale DLP Cinema Technology. Il contrasto di colore in questo tipo di macchina è doppio, e la ratio di contrasto è di 1000:1. Possiede maggior profondità cromatica grazie alle tecnica Color Grant che permette di avere il 40% in più di Hdtv. Come novità da scegliere dalla gamma di obiettivi e relativi accessori CANON (in Italia rappresentata da TAV Trans Audio Video) abbiamo Digi Super 86 XS, il più lungo zoom mai realizzato, la cui gestione è resa perfettamente efficiente dall'impiego di Image Stabilizer. Questo zoom può essere utilizzato sia per riprese in SDTV che in HDTV. In una sola ottica è così possibile avere dall'opzione di grandangolo a quella di tele. CINTEL nota casa specializzata nell'impegnativo mondo del telecinema propone: C- Reality, Rascal e Ursa Callisto. In particolare per quest'ultima versione Cintel ha offerto un upgrade per gli attuali utilizzatori dei sistemi Gold e Diamond. Rascal Digital invece è stata presentata nell'occasione come proposta entry level, che acquisisce parte della più complessa tecnologia di C- Reality, pur garantendo il perfetto standard dell'alta definizione. Dell'apparato di punta è stata infine presentata la nuova versione 21st Century C- Reality, caratterizzata dalla massima garanzia di gestione del colore e dalla flessibilità di una piattaforma indipendente per la gestione degli interventi creativi. Per l'azienda belga EVS (con filiale italiana a Brescia) la novità è il nuovo Live Slow Motion Disk Recorder a 6 canali, in grado di registrare contemporaneamente da 4 telecamere e gestire simultaneamente due canali playback per funzioni di editing o di replay. L'apparato può essere gestito da uno o due operatori, tramite dei controlli remoti, ciascuno dei quali assegna 4 canali di ingresso ad una delle uscite. Grazie al "keyer&mixer board" interno, l'operatore può facilmente collegare 2 diversi replay, anche con effetti di dissolvenza. Inoltre Evs ha presentato DVB Assist, un software di trasmissione MPEG- 2 usato per pilotare i server Mpeg- 2 della Evs stessa: il programma è customizzabile e permette la massima efficienza nella gestione della playlist di canali di trasmissione, poiché può essere definita una programmazione day- by- day delle funzioni: dalla registrazione all'editing e organizzazione di video clips. FUJINON (rappresentata in Italia da Lampocine) per riprese in alta definizione ha le nuove lentHS10x5E (compatto e luminosissimo grandangolo) e HA20x7.8E (versatile ottica che può spaziare dal grandangolo al teleobiettivo). GRASS VALLEY (Video Signal per l'Italia) ha presentato WebAble, tecnologia basata su Profile XP Media Platform e su ContentShare Explorer per il trasferimento di contenuti ad alto valore di informazione in Internet: in questo modo sarà semplice per i broadcasters (ma anche per gli editori Web) trasferire in rete i propri contenuti. In occasione dei prossimi giochi olimpici di Sidney, imoltre, EBU Sports Operations ha scelto di attrezzarsi con sei Profile, quali piattaforme video digitali per la produzione, accessibili da parte di tutta le complessa rete di utilizzatori grazie ad un network locale Fiber Channel. Nuova gamma completa pensata anche per l'emissione in HDTV da IKEGAMI (in Italia con Professional Show): da mettere in evidenza possiamo scegliere la camera HDK- 790D da studio, il camcorder HDK- 79D e il sistema di espansione SE- 79 che permette di upgradare in alta definizione il già noto e diffuso modello HDK79D da studio. Rappresentata in Italia dalla Video Systems 96, la LEITCH presenta il suo nuovo sincronizzatore multiformato DFS- 3005: progettato per la conversione ibrida e la sincronizzazione in applicazioni broadcast, in produzione e su postazioni mobili, questo apparato gestisce con la massima facilità segnali di qualsiasi formato. Inoltre ha presentato il nuovo server ad alta densitàVR440 per trasmissioni MPEG- 2. |