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Introduzione
Un nuovo contesto: nuove possibilità
Il problema della riproducibilità
Nuove modalità di lettura
Un esempio eccellente
Siti di riferimento

 

Introduzione

Da anni si va profetizzando la morte del libro cosiddetto tradizionale, rilegato o in brossura, comunque stampato su carta. I nuovi supporti di trasmissione della lettura sono molteplici: e-book, audiobook, e-paper e stampa digitale, print on demand ed e-libraries.
Il caso più vistoso in questa rivoluzione editoriale è finora costituito dalle librerie virtuali che esprimono uno degli esempi più avanzati di sviluppo del commercio elettronico. A fianco delle grandi iniziative multinazionali, la Rete pullula di piccole librerie ed editori che propongono, in modo spesso disarticolato e casuale, servizi commerciali di vario genere.
I timori tecnofobi scatenati dall'avvento di Internet sono stati smentiti dagli orientamenti del mercato elettronico che ha decretato il successo delle librerie online, le prime della storia: Barnes&Nobles e soprattutto Amazon. E' proprio quest'ultima a rappresentare l'esperienza imprenditoriale di maggiore successo che si sia sviluppata finora in Rete.


Quando Internet è utilizzata per vendere un prodotto tradizionale abbiamo una innovazione di processo che crea un nuovo canale distributivo. Quest'innovazione sfrutta le esternalità positive di altri servizi -i costi dei Pc e degli abbonamenti alla rete non vengono incorporati nel servizio- modifica i confini geografici dei mercati -prezzi e servizi dei siti italiani sono messi direttamente a confronto con quelli internazionali- può modificare il processo di selezione e di conseguenza le strategie informative degli editori.
Gli stessi siti Internet che sul mercato pubblicitario si pongono come editori, hanno un grado di integrazione verticale più indefinito e più flessibile rispetto a quello dei mezzi tradizionali.


Spesso la prima reazione degli editori è stata quella di considerare Internet un nuovo mezzo distributivo su cui mettere i contenuti già prodotti per l'edizione stampata: i tentativi di replicare i modelli di business tradizionali cercando di vendere abbonamenti e accesso riflettevano quella visione.In una fase successiva, allertati dagli insuccessi, i principali editori hanno costruito siti che producevano i contenuti in modo indipendente con gradi di sinergia variabile con i prodotti tradizionali.
Ecco però che con questi nuovi mezzi elettronici di diffusione,si passa da consumi definiti e relativamente standardizzati come sono il libro, il film, il disco, che sono oggetti ben consolidati, al prodotto in rete, variabile e mutevole a seconda delle condizioni di consumo, delle occasioni delle variazioni della domanda.


La definizione di prodotto diventa più incerta, e ci sono varie forme dello stesso prodotto che convivono a stadi diversi di realizzazione.
Si tratta di un contesto nuovo ed in evoluzione, dove molte delle attività tradizionali legate alla produzione e al consumo di beni intellettuali vengono radicalmente trasformate e dove gli strumenti tradizionali come il diritto d'autore e il copyright, che hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo dei mercati culturali, rischiano di essere obsoleti e inefficaci.
Direttamente dal telefono, o dal pc di casa, basta sintonizzarsi sul sito preferito e cercare nel menù finchè non appare la lettura desiderata. E voilà, il gioco è fatto, il "volume" è pronto per la lettura, acquistato senza la fatica di raggiungere la libreria, senza perdere tempo, solo un click. È il libro del futuro: l'e-book.
Il tipo di vendita di un libro elettronico assomiglia più alla vendita di software che non a quella di un libro tradizionale: quello che il cliente acquista non è il file contenente il libro ma una "licenza" di lettura.