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L'impatto sociale Le innovazioni scientifiche e tecniche ricordate hanno inciso notevolmente nel tessuto sociale in termini di relazione tra le persone, di comportamenti e di sviluppo economico. Stessa accoglienza toccò al fonografo di Edison del quale la prestigiosa rivista "Scientific American" del 22 dicembre 1878 ne riporta una dettagliata descrizione, concludendo però che «per quanto il fonografo appaia, a buon diritto meraviglioso, esso tuttavia non fu potuto ancora applicare a nessun uso veramente utile e pratico. Fino ad oggi questo apparecchio va annoverato nel numero di quelle curiose invenzioni che presentano un interesse essenzialmente scientifico.» L'utilizzazione ludica del fonografo costituì un'innovazione sociale importante. Si vedono in questo caso chiaramente le interferenze tra conflitti tecnici e conflitti d'uso. Questo oggetto, il "disco" per antonomasia, ha reso "democratico" l'ascolto della musica facendola uscire dalle corti dei nobili e dai teatri e portandola nelle case, nei bar, nei locali ricreativi e all'aria aperta; ha generato di conseguenza un nuovo ricchissimo settore dell'economia e ha permesso agli innamorati di affidare alle canzoni il proprio messaggio. Con l'avvento delle musicassette la libertà di ascoltare musica è pressoché totale e le case costruttrici, stimolate dalla componentistica elettronica sempre più ridotta, sostengono la realizzazione di svariate tipologie di apparecchi singoli o integrati in apparecchi radio portatili. Nei primi anni '90 saranno venduti nel mondo ogni anno oltre tre miliardi di musicassette e 230 milioni di regi-stratori. Il successo della cassetta è decretato in particolare dalla possibilità di copiare i brani dei dischi e dalla possibilità di ascoltarla in auto: la crescita del parco macchine circolante dagli anni '50 e lo sviluppo di una economia legata all'automobile ha fatto sì che, nel bene o nel male, le persone hanno destinato sempre più tempo all'uso dell'auto nella quale l'autoradio è diventato uno degli accessori di comfort indispensabili. Poco dopo l'uscita delle musicassette gli autoradio vennero dotati anche della parte nastro, ma per molti anni si fabbricarono e vendettero anche singoli "mangianastri" per auto (e questo fa intendere quali fossero le esigenze dell'utenza). Ma la cassetta ha avuto, ed ha tuttora, un ruolo importantissimo nella registrazione della voce per uso didattico (si pensi ai corsi per l'insegnamento delle lingue straniere), per il reportage giornalistico (per la stenografia è stata proprio la killer application), per uso istituzionale o nel lavoro (per registrare le sedute dei consigli degli Enti e delle aziende, le riunioni importanti, le testimonianze, ecc.).
Ma l'avvento del CD e il successo che ne è seguito hanno fatto intuire che il futuro - non solo quello della musica né solo quello del mondo del lavoro, ma di tutti gli ambiti della vita umana - sarebbe stato sempre più compenetrato di una tecnologia: quella digitale. L'unica tecnologia attraverso la quale si sarebbe potuto sviluppare il fenomeno della multimedialità - ossia la possibilità di integrare e manipolare con un solo codice (il codice binario appunto) i testi, i suoni e le immagini - della quale l'esempio più rappresentativo è costituito dal recente DVD. Con la moltiplicazione degli utenti Internet, il miglioramento (seppur ancora non troppo soddisfacente ) della velocità dei collegamenti e la disponibilità di player software sono cominciati a transitare nella rete anche i file audio. Purtroppo la dimensione dei brani musicali di qualità CD (una canzone digitalizzata in media occupa uno spazio di 30-40 megabyte) ha rappresentato un impedimento pressoché insormontabile alla trasmissione di musica. Questo ha lasciato abbastanza tranquilli gli operatori del settore discografico che comunque avevano cominciato ad avere qualche piccolo problema di business e di copyriting con la diffusione dei masterizzatori di CD. Ma la tranquillità è stata turbata piuttosto presto dalla messa a punto del formato Mp3 con il quale i tempi di download di musica da Internet non stati più un impedimento. Con Mp3 sembra che sia stato risvegliato un bisogno latente: quello di permettere a chiunque, nella comodità domestica, di accedere a numerosissime e nutrite liste di brani musicali e di artisti, di scegliere quelli preferiti, di memorizzarli sul proprio PC e quindi di riversarli in CD, di creare propri CD inediti e magari farne delle copie per gli amici o ascoltarli durante il viaggio in macchina. E tutto questo senza passare dal negozio, per acquistare solo quello che viene venduto e a caro prezzo. Di esaudire questo "bisogno" si sono fatti carico specifici siti Internet (i più famosi mp3.com e napster.com) che permettono di scambiare musica (ma volendo anche immagini e filmati) in tutto il mondo; quindi i brani, oltre a riceverli, possono essere anche registrati da chiunque e messi nella rete a disposizione di tutti gli altri: una possibilità nuova per artisti emergenti di farsi conoscere senza dover passare dai canali tradizionali della produzione e distribuzione.
Quando i major dell'industria discografica non hanno più potuto ignorare il problema che molto superficialmente avevano sottovalutato, hanno cominciato ad utilizzare le classiche armi della denuncia della violazione dei diritti d'autore incassando qualche momentaneo risultato. Ma hanno capito, almeno alcuni di essi, che la strada è ormai tracciata; ancora una volta è dimostrato che non si può contrastare l'innovazione che ha impatto sul mercato, anzi ad essa ci si deve adeguare e si può solo cercare di cogliere quelle specificità che possono restituire i migliori risultati economici. Anche perché la riproducibilità del suono e la sua fruizione non si arresteranno ad Internet ed Mp3, poiché nonostante queste siano freschissime tecnologie, già si annunciano innovazioni ed evoluzioni con le quali presto avremo a che fare: altri formati di compressione (es.: MPEG-4), supporti ben più capaci dei DVD (FMD-Rom), migliori standard di qualità (Super Audio CD). Ad avvalorare ciò è significativo quanto viene pubblicato sul sito della Sony a proposito di quest'ultima tecnologia: "La musica ha da sempre attirato l'Uomo. Le nostre conoscenze tecniche ne hanno fatto progredire la creazione e la composizione; ma ora ci portano oltre la sorgente primaria, l'artista, più di quanto sia mai successo in passato. SACD è il massimo della tecnologia audio per restituirci i suoni che amiamo, puri come i loro creatori vogliono che restino."
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