| Evoluzione della registrazione musicale Nel corso degli anni '80 furono molte le ricerche che si occuparono della comprensione video e d'immagini. Comprimere significa applicare ad un file un algoritmo matematico, ossia far passare il file attraverso un determinato software che dà come risultato un altro file di dimensioni ridotte rispetto al file di partenza. Si passò molto rapidamente dalla comprensione d'immagini fisse a video. Nel 1988 il Mpeg (Moving Picture Experts Group) fu incaricato di mettere a punto un sistema completo per la codifica e la decodifica d'audio compressi. Nel periodo tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 fu creato un nuovo supporto per la registrazione audio: il DAT, Digital Audio Tape, una microcassetta dotata di un nastro da 1/8 di pollice su cui il suono era registrato in modalità digitale anziché analogica. Il dat non s'impose mai al grande pubblico. Nel 1991 la Philips lanciò la DCC (Digital Compact Cassette), che fu un fallimento. L'audio era compresso di un fattore 4. In seguito la SONY lanciò sul mercato il minidisc, una specie di floppy che immagazzinava dati audio ottenuti mediante un algoritmo ATRAC (Adaptive Transform Acoustic Coding) che comprimeva un fattore 5. In seguito l'evoluzione tecnologica necessitò di nuovi formati digitali adeguati alla grande mole d'informazioni e ai supporti di memorizzazione. Tre gruppi si incaricarono di elaborare questi nuovi formati: -ITU (International Telecom Union), un'agenzia delle nazioni unite che si occupa di telecomunicazioni. -IEC (International Electrotecnical Commision) incaricato di gestire gli standar elettronici. -ISO (International Organization For Standarization) che elabora standard in vari campi. Nel 1988 la ISO riunì alcuni esperti sotto la sigla MPEG (Motion Picture Experts Group) per elaborare nuovi formati per la codifica e l'elaborazione dell'audio e del video. La sigla MPEG divenne il nome dell'algoritmo di comprensione audio e video. Nel 1989 vengono diffuse le prime specifiche con la sigla Mpeg-1. Nel 1993 vennero pubblicati le specifiche audio di Mpeg-1 in cui sono previsti 3 diversi algoritmi di compressione e decompressione detti layer. Layer 1 con fattore di compressione 4:1 (384 kb/sec). Viene usato nei sistemi di registrazione professionale. Sfrutta l'eliminazione delle frequenze mascherate. Layer 2 con fattore di compressione compreso tra 6:1 e 8:1 (256-192kb/sec). Ottimizza le scelte delle frequenze da eliminare. Layer 3 con fattore di compressione compreso tra 12:1e 14:1 (128-112 kb/sec). Oltre al classico metodo dell'eliminazione delle frequenze mascherate utilizza un complesso coder (huffman). Prevede inoltre il supporto per il VBR (Variable Bitrate) , una tecnica che consente di variare l'ampiezza di banda. Layer indica i differenti livelli di compressione legati all'algoritmo Mpeg di prima generazione. Tutti i Layers sono basati sul medesimo sistema di codifica (Perceptual Coding) utilizzato nell'Mpeg-1, per comprimere i dati audio .Ciò che muta in ogni Layer è la complessità del codice di base. Questo significa che il layer II cerca di ottenere una più alta qualità rispetto al layer I , diminuendo però il Bitrates (spazio occupato). Il layer III è il codice più complesso. |