| | L'azione dei festival La novità del fenomeno della net.art, gli permette di non essere ancora ingabbiata da schemi e regole, che non incombono né sul modo di fare net.art, né tantomeno, sul modo di giudicarla. Grazie al fatto di non essere stata ancora ben definita e ridotta a forme canoniche, alla net.art è permesso di spaziare in vari campi e questo si ripercuote sull'organizzazione di tutti gli eventi che trattano l'arte mediale. I programmi e i canoni di giudizio di questi eventi sono vari e spesso diversi l'uno dall'altro. I festival però, hanno come luogo comune il fatto di voler mettere in comunicazione gli artisti per riuscire a capire meglio quest'arte, i vantaggi e le innovazioni che porta. Sono infatti presenti in quasi tutti i festival dei forum in cui artisti, esperti e spesso anche semplici interessati interagiscono tra loro: espongono le proprie idee e conoscono quelle altrui, rendendo vivo il movimento della net.art. Anche gli organizzatori dei festival interagiscono con gli artisti, promuovendo delle tematiche sempre nuove che spesso si propongono di rendere protagoniste le nuove tecnologie nel mondo dell'arte. Il festival internazionale per le arti mediali di Berlino, il Transmediale, si propone come una piattaforma per riflessioni critiche e artistiche sul ruolo delle tecnologie digitali nella società contemporanea e di conseguenza i temi trattati cercano di sviluppare questa riflessione. L'edizione del Transmediale del 2000 ha avuto come tema il fai da te in internet: è stata incentrata sul fatto che i fruitori dei nuovi media elettronici e digitali ne diventano anche produttori effettivi. Anche il Viper e il Prix Ars Electronica si presentano come promotori di lavori realizzati con l'utilizzo delle nuove tecnologie. Il Prix Ars Electronica, primo festival a trattare la net.art da quando, nel 1995, ha sostituito la categoria "computer graphic" con quella "world wide web sites", cerca di sviluppare un discorso personale tramite l'adozione di metri di giudizio particolari, ognuno dei quali stimola una riflessione sul lavoro dell'artista. Le opere vengono giudicate per: webness (il web è il solo posto dive il sito possa essere sviluppato?), formazione di community (sostiene nuove forme di comunità?), identità virtuale (emerge un senso di singola identità da una comunità di molti?), meriti artistici (come e perché l'artista usa le possibilità del web?), link (collegamenti ad altri siti), difficoltà nella maneggevolezza. Un altro festival, l'Observatori di Valencia, punta sulla libertà del programma e delle categorie. Questo festival cerca di unire gli artisti tradizionali a quelli che cercano nuove forme e significati nell'arte e tende a non inquadrarli in categorie diverse, bensì si basa sul loro incontro, sperando distimolare la generazione di nuovi codici.  Non esistono,quindi, categorie rigide che dividono i partecipanti per disciplina, ma quattro categorie generali che cercano solo di ordinare la programmazione del festival. Queste categorie sono: quella verbale, sonora, ottica e materiale. Ogni festival, quindi, ha il suo modo di presentare le opere e di interagire con gli artisti, cercando di farlo nel modo più produttivo possibile. Nonostante le opere siano comunque e sempre frutto degli artisti, gli organizzatori dei festival cercano di avere un ruolo maieutico nei loro confronti e cercano di stimolarli, oltre che proponendo sempre nuove tematiche di discussione, anche mettendoli in comunicazione tra di loro. I festival cercano di avere, oltre al ruolo di divulgatori delle opere, anche quello di stimolatori di nuove esperienze artistiche. Digital_is_not_analog è stata una manifestazione organizzata come momento di incontro unico per conoscere fisicamente alcune menti e corpi che hanno dato vita al panorama net.artistico e ha avuto come obiettivo il voler investigare lo sviluppo, la nascita e la diffusione della net.art. Le serate sono state dedicate ai temi più discussi della produzione net.artistica: software and interfaces, ascii art-streaming, games, video-hacktivism,copyright,infrigments e tectical media. Netmage si è svolto a Bologna dal 23 novembre al 3 dicembre 2000 ed è stato dedicato ad un'indagine sulla cultura del visivo tenendo conto delle evoluzioni tecnologiche, linguistiche e stilistiche. La manifestazione ha proposto concerti, installazioni, proiezioni, progetti per TV e web e si è posta come punto d'incontro tra operatori, produttori e pubblico. |