| La diffrazione La diffrazione è invece un fenomeno dovuto alle proprietà ondulatorie della luce, per cui la propagazione non segue rigidamente la direzione prevedibile in base alle leggi dell'ottica geometrica. Esaminando la propagazione della luce ai bordi di uno schermo opaco si nota che il raggio luminoso penetra leggermente nella zona d'ombra ( cioè la propagazione non è perfettamente rettilinea ) e che la penetrazione è più sensibile per luci monocromatiche di lunghezza d'onda maggiore; per effetto della diffrazione i bordi dello schermo ( o di una fenditura ) appaiono contornati da frange d'interferenza e un forellino illuminato genera una serie di aloni concentrici. Il già citato Huygens formulò per primo la teoria ondulatoria della luce e sviluppò un principio ( poi perfezionato da Fresnel ) utile per il calcolo delle figure di diffrazione ed essenziale negli studi successivi che hanno determinato la nascita dell'olografia. Il suddetto principio si fonda qualitativamente su due semplici concetti: un'onda luminosa, prima di investire la fenditura di un diaframma, giunge imperturbata fino alle sue immediate vicinanze; al di la del diaframma l'onda si propaga come se ognuno dei punti della fenditura fosse divenuto un centro di emissione, in tutte le direzioni, di nuove onde sferiche coerenti elementari. La traduzione quantitativa di tali concetti è stata fatta in molti modi ed estesa alle onde elettromagnetiche o di altra natura; si esprime in forma semplice nel caso di un diaframma piano con una sola fenditura e permette di dedurre tutte le leggi per la propagazione della luce nei mezzi trasparenti. |