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CONSIDERAZIONI FINALI Nel concludere questo lavoro ci rimane l'amarezza per non aver potuto sviluppare temi a noi molto cari a favore di una più chiara - seppure la chiarezza è un sentimento personale e quindi soggetto a variazioni d'umore - esposizione. Rinunce che siamo stati costretti ad attuare per l'immensità e la ricchezza dell'argomento trattato. Il percorso che abbiamo seguito ci ha portato a considerare due grandi nodi del rapporto tra scritture e nuove tecnologie. Il primo è l'obbligato punto di partenza del passaggio atomo/bit, investitura necessaria ed ineludibile per una qualsivoglia ricerca nel campo in merito. Con un graduale passaggio dalla semplice elaborazione elettronica del testo al progetto di un testo per il web abbiamo potuto osservare non solo che la scrittura ha cambiato identità, ricollocando in altro ambito il concetto di preservazione della memoria, ma siamo giunti a sospettare l'esistenza di un'altra lingua, di un codice parallelo alla semplice scrittura alfabetica. Nella seconda parte abbiamo potuto così analizzare il testo, la scrittura per il web, nel suo complesso rapporto i con linguaggi non verbali e scavare sempre più tra queste relazioni per comprendere che il linguaggio di struttura, l'HTML, è il vero responsabile della rivoluzione in atto e che in esso risiede il futuro della scrittura. E' innegabile: siamo di fronte alla nascita di una vera e propria lingua che nell'immediato futuro sarà indispensabile non solo ai tecnici, ma a chiunque abbia intenzione di comunicare attraverso una rete fatta di linguaggi verbali e non verbali; siamo convinti che Hyper Text Markup Language sia la vera lingua del web e che scrivere per il web significhi sempre più scrivere in codice.
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