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Una visione dall'alto
(Introduzione)
Verso una nuova scrittura
Il testo e il suo doppio
Considerazioni finali
(Conclusioni)
Bibliografia & risorse di rete

 

IL TESTO E IL SUO DOPPIO

Siamo di fronte ad una rivoluzione in atto: dopo un secolo di "combattimenti" tra linguaggio verbale e non verbale siamo giunti all'integrazione spontanea tra le due parti. La comunicazione moderna non è più in grado di avvalersi di strumenti parziali e lavora - invece - nella direzione di un medium globale, capace cioè di assoggettare i singoli media e rifondarli a proprio consumo.

Le sperimentazioni in questo senso sono state tante e fruttuose ed oggi non rimane che raccogliere quello che tenacemente si è ottenuto.

Rimane da capire quale deve essere nello specifico il ruolo della scrittura (e dello scrittore) e se anch'essa nelle sue varie forme, dovrà cedere qualcosa in cambio delle nuove prospettive che le si aprono. Nell'introduzione a questo lavoro abbiamo fatto cenno al fatto che il Web Writer non è solo responsabile della stesura del testo, ma deve preoccuparsi anche di tutti gli elementi che lo contornano.

Chi scrive per il web deve quindi essere cosciente che utilizza uno strumento diverso dalla scrittura, uno strumento che necessita di una nuova lingua e che possiede un codice ben definito da comprendere e rispettare.

Cercheremo di affrontare l'argomento secondo due strade parallele. Attraverso la prima indagheremo il delicato equilibrio tra immagini e testo all'interno di una pagina web. Con la seconda andremo invece alla ricerca di una lingua nuova, straordinariamente povera, capace di assemblare e far convivere codici complessi.

 

IO SONO IMMAGINE

Sul web il testo assume un nuovo significato: è tessuto di elementi eterogenei che devono essere amalgamati sulla pagina, si tratta in vero di una serie di testi verbali e non verbali che l'autore deve far convivere nello stesso spazio per comunicare.

In questo scenario la definizione di ipertesto si sposta dall'essere un semplice contenitore interattivo di testi, organizzati in profondità, secondo una gerarchia dettata da parole chiave, ad essere un contenitore multimediale in grado di richiamare parole, immagini, suoni e video. Anche il ruolo del Web Writer subisce uno spostamento radicale che lo separa una volta per tutte dalla figura dello scrittore.

Abbiamo detto che scrivere per il web è prima di tutto un lavoro di progettazione perché ogni elemento deve essere inserito nel posto giusto per far si che il messaggio sia chiaro ed immediato. Compito del Writer sarà quindi quello di organizzare il macrotesto perché questo sia intelligibile.

Esistono alcune regole di base, naturalmente, che vengono convenzionalmente raccolte sotto l'etichetta di usabilità, queste regole però variano a seconda delle esigenze comunicative della struttura, del suo target, delle tecnologie a disposizione. Ed ecco che emerge sempre più chiaramente la figura di un nuovo scrittore che non avrà solo il compito di scrivere, ma anche e soprattutto quello di rendere il testo visibile, di renderlo immagine fruibile attraverso lo schermo.

 

La forma della scrittura

In questo contesto è di primaria importanza la chiarezza. Una informazione correttamente strutturata non solo aiuta la comprensione del testo, ma ne invoglia la lettura. A questo scopo sono fondamentali due elementi: la segnaletica del testo (di cui parleremo poco avanti) e la sua formattazione.

Formattare un testo significa dargli l'aspetto grafico voluto, seguendo - per il web - alcune regole essenziali che devono tenere conto della diversa capacità dell'occhio umano di percepire un elemento sullo schermo rispetto alla carta o supporto simile. In questo senso il testo viene percepito come un'immagine ed da questo concetto che si deve partire per l'attribuzione degli elementi specifici.

 

Il grado della scrittura

I tradizionali testi su carta possiedono una leggibilità codificata, normata e condivisa: esistono capitoli, titoli, corpo testo, note, riferimenti bibliografici, didascalie. Sul web questo grado della scrittura, o meglio questo paratesto, assume significazioni, utilità e modalità d'impiego totalmente nuove: un altro esempio di come cambi la professione scrittura sul web.

Il paratesto o microcontent presente in una pagina web (e il suo utilizzo) è forse l'esempio più palese di quanto sia importante il lavoro di progettazione alla base della composizione di un testo telematico. Le informazioni sul web vivono in uno spazio di relazioni quasi tridimensionale, la direzione del testo non è più o non solo più lineare e in questa condizione differenziale è più che mai importante guidare il lettore/spettatore verso l'identificazione immediata del contenuto.

Così, ogni singola parola, ogni singola indicazione (perché in questo caso si può davvero parlare di segnaletica del testo) diventa fondamentale, prioritaria.

 

DO YOU SPEAK HTML? (2)

C'è chi afferma che l'inglese stia uccidendo le altre lingue, ma dietro questa discutibile affermazione si nasconde una serie di presupposti che cercheremo di illustrare. Le innovazioni portate dalla telematica hanno investito il campo delle comunicazioni che quasi improvvisamente - o almeno con una impennata non prevedibile - sono diventate di fatto globali.

Una comunicazione globale ha però bisogno di una lingua comune (l'inglese appunto) e di un codice comune che ne permetta la trasmissione. Il funzionamento di Internet implica che vi siano protocolli di trasferimento dati comuni a tutti i computer, tra questi uno - l'HTML - sembra essere una vera e propria lingua, con un alfabeto ed una grammatica propri che diventano indispensabili per comunicare al pari degli altri elementi testuali.

Così, accanto al tradizionale alfabeto si aggiungono i tag dell'HTML che entrano a far parte della lingua e della scrittura. Il Web Writer si trova così a dover imparare un linguaggio, un codice che gli permetta di rendere visibili le sue parole.

 

Una lingua povera

Una lingua, un linguaggio, un codice straordinariamente ricco e povero al contempo però. Ricco perché permette una corretta condivisione del testo (o dei testi, dato che anche i testi non verbali devono sottoporsi all'HTML) rendendolo visibile su qualsiasi sistema hardware/software e povero perché, proprio per assicurare la prima caratteristica, è dotato di scarsissima "mobilità".

Eppure, come giustamente fa notare Carlini (3), "la povertà aguzza l'ingegno". I surfer più esperti o curiosi avranno notato - infatti - quanto ricco possa diventare il web anche là dove le strutture tecnologiche sono disastrosamente arretrate (4). E' una questione di stile, naturalmente.

Il vezzo di infarcire i siti web con elementi grafici, animazioni flash, sfondi sonori, ecc. contraddice tutte le buone regole dell'usabilità cui abbiamo accennato poco sopra. Anche in questo caso il writer è costretto ad attuare delle scelte - di stile appunto - a favore di una maggiore chiarezza.

 

UN'ALTRA STRADA: SOLO TESTO

La parola scritta ha conosciuto un poderoso ritorno non solo grazie alla rete che permette di depositare e richiamare i documenti che vi vengono immessi e quindi condivisi. Il vero ritorno alla parola si è avuto grazie alla posta elettronica e a tutto il corollario di tecnologie che ne sono derivate.

Che si tratti di mail, di news group, di mailing-list o news letter tecnicamente si tratta di testo, ovvero di parole battute sulla tastiera. Il dialogo avviene in questo senso da un utente verso tutti gli altri e viceversa (tranne la news letter che ha un solo emissario e molti destinatari), il tono può essere colloquiale o professionale, essenziale o prolisso e solo l'esercizio con un piccolo gruppo può indicare la forma più adatta. Anche qui esistono delle regole di base che vanno sotto il nome di Netiquette, un corpus di norme accettato da tutti gli utenti, ma sono regole che possono essere eluse o infrante in alcuni casi. La pratica quotidiana suggerisce infatti uno stile altamente personalizzato, riconoscibile, differenziato.

Le tecnologie del solo testo sono l'anima stessa della comunicazione telematica quotidiana e anche se i software si preparano al futuro assumendo un carattere meno testuale e più grafico, cercando di integrare una comunicazione audio/video, la vita della parola scritta sarà ancora lunghissima. Trasmettere testo è infatti una operazione a bassissimo costo e se il futuro farà pagare la quantità di dati trasmessi piuttosto che il tempo di collegamento questo tipo di comunicazione sarà tra le privilegiate.

Ad oggi il fenomeno del solo testo è diffusissimo anche perché si è rivelato di una straordinaria utilità pratica. All'esordio questa tecnologia era impiegata soprattutto dai privati, per una corrispondenza per lo più colloquiale, mentre il resto delle comunicazioni era lasciato ai canali tradizionali. Con il passare del tempo, e col diffondersi della tecnologia, anche i media hanno iniziato a diffondere i loro contenuti tramite liste, rivoluzionando la concezione di direzione delle informazioni.