| | CONCLUSIONI Da quanto emerso finora, in questa piccola ricognizione sul campo della telefonia mobile, risulta che l'orientamento del consumatore appare influenzato sia dai suoi bisogni specifici, sia dal tipo di significato simbolico che egli investe nelle pratiche relazionali con il cellulare. Inoltre non è detto che anche la motivazione in realtà, non sia il frutto di un'elaborazione consapevole o meno, delle suggestioni prodotte dai testi pubblicitari, infatti: "i teorici dell'influenza indiretta, che sostengono il paradigma dell'interazionalismo simbolico, situano l'origine del potere dei media nei processi linguistici e cognitivi attivati dai testi mediali, o messaggi." Secondo questo paradigma, il linguaggio ha un vero e proprio ruolo strutturante delle società, specie di quelle complesse e mutevoli come la nostra. In particolare uno degli assunti di questo approccio di inspirazione psico-sociologica considera la società come un insieme di significati definiti, che possono essere condivisi o non condivisi dando luogo all'interazione simbolica. Il comportamento degli individui sembrerebbe quindi in certe situazioni guidato dall'interpretazione sociale e collettivamente condivisa di questi simboli, in altre invece suggerito da una costruzione soggettiva individuale. Da queste considerazioni appare quindi che anche le logiche d'uso stesse (cfr. il parag. 1.3. "Logiche d'uso ed esperienza sociale"), scaturirebbero da un processo dialettico di tipo psicologico teso a dare forma, o comunque a "mettere ordine" in una società estremamente complessa. La pubblicità dei telefonini e probabilmente della tecnologia rivolta al campo della comunicazione in genere, continuerà a muoversi su questo terreno, prendendo spunto cioè da alcuni bisogni oggettivi dell'utente ma, nello stesso tempo fornendo e delineandone altri, disegnando così comportamenti nuovi e prima inesistenti. |